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Pyramyd - Il Gioco della Vita

Teoria

 

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  • Prezzo € 84,90
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  • Tipo: Gioco/Cartoleria
  • Tavolo da gioco diam
  • Formato: 50x50x5
  • Pitturato a mano
  • Anno: 2017

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Approfondimenti video

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E' un gioco da tavolo di tipologia astratta, collaborativo e non competitivo, basato su un principio di strategia analogica. Oltre all'aspetto ludico, è rivelatore di un messaggio più profondo, una simbologia che si nasconde quasi evidente nella geometria del gioco.

Il gioco si sviluppa in due versioni (incluse nella stessa scatola), con caselle alfanumeriche o simboliche estraibili per cambiare di volta in volta lo schema della partita.

  • la prima versione (foto in alto), è composta da caselle con lettere e numeri. E' destinata al primo approccio di gioco, per sperimentarne la dinamica e la meccanica di base; ai ragazzi fino ai 14 anni; con fine ludico, come solitario o in compagnia, per avventurarsi nella risoluzione deN'enigma dello schema della tavola.
  • la seconda versione mira al percorso di introspezione: invece delle caselle con numeri e lettere, sono presenti simboli specifici relativi ad un'esperienza di vita. I giocatori, oltre a risolvere lo schema/enigma di gioco, dovranno dunque "affrontare" se stessi, condividendo ricordi, momenti vissuti, opinioni, desideri, etc, in funzione del simbolo indicato.

Il gioco diventa dunque una rappresentazione dell'Essere Umano e della Vita, sintesi di passato, presente, futuro, interazioni, giochi di ruolo, opportunità, scelte e soprattutto collaborazione e condivisione. Le pedine principali simboleggiano corpo, mente e anima: attraverso le loro interazioni ed i movimenti dell'individuo come giocatore, sono le entità che permettono la conoscenza e realizzazione del sé, in particolar modo fra i giocatori nella realtà.

Con la versione 2.0 ciò che è intrinsicamente un gioco si trasforma in un campo di confronto sinergico e di consapevolezza fra i partecipanti. Avvicendandosi nel raccontare se stessi, si ha l'opportunità di rielaborare le proprie esperienze mentre l'altro si pone come il nostro specchio. Un vero e proprio percorso di "autoanalisi" in gruppo, fondato su un incondizionato gesto di fiducia reciproca. Perchè? All'inizio della partita tutti i giocatori dovranno scrivere su un foglio un segreto che nessuno dei partecipanti conosce: scegliendo di giocare, si decide di "affidare" un'intima parte di noi agli altri, stabilendo un cerchio di fiducia, empatia e profonda condivisione.

Entriamo insieme nel dettaglio...

Interno

La meccanica

Il gioco è una scacchiera di forma triangolare equilatera, con caselle triangolari equilatere più piccole al suo interno. La tavola sarà sempre nuova e diversa, come le vite di ogni individuo, poiché le caselle dei numeri e delle lettere/simboli sono estraibili e riposizionabili.

Le pedine, di forma piramidale, si muovono con movimenti rotatori in funzione di un perno della base. Tali movimenti sono scanditi da una sequenza numerica sulla ghiera circolare esterna, scelta prima di iniziare la partita.

Oltre a lettere e numeri/simboli, vi sono caselle colorate o con forme specifiche: ognuna determina un movimento o un obiettivo raggiunto, nel momento in cui la pedina, concludendo i salti a disposizione, vi sosta sopra.

I giocatori partiranno dalle postazioni di riferimento in base al colore della pedina, ai vertici del triangolo più grande. L'obiettivo finale è raggiungere il centro della tavola, il triangolo bianco, rispettando il verso dei colori in esso indicati.

Per sbloccare il centro, i giocatori dovranno ottenere sei obiettivi: tre dipendono dalle proprie abilità, tre invece dalle interazioni con le altre pedine e dunque dagli altri giocatori. Interagire con i giocatori significa far combaciare un lato della propria pedina con un lato dell'altra: vi sono sette interazioni possibili, ma soltanto una permette il raggiungimento di tali tre obbiettivi.

La difficoltà nel raggiungere gli obiettivi dipende dal fatto che le caselle nere e bianche obbligano a spostarsi. In ogni momento i giocatori al proprio turno, si troveranno in posizioni diverse: determinare il punto di un possibile incontro è la vera sfida!

Si può risolvere l'enigma della tavola sia come solitario o collaborando con infiniti giocatori. Non vi è istigazione alla competizione: il vincitore è solamente "morale" perché il raggiungimento dell'obiettivo sarà stato reso possibile grazie all'interazione e collaborazione con i partecipanti.

Il gioco si fa portavoce di una consapevolezza che può permettere a bambini e adulti di focalizzare le loro priorità, i loro valori, comprendendo come le scelte influenzano il nostro destino e quello degli altri, come sia possibile relazionarsi in modo collaborativo e non competitivo con le persone che ci circondano, quanto siamo tutti custodi della medesima Vita e di quanto ogni individuo che incontriamo sia specchio delle nostre esperienze.

scatola

La filosofia

Il principio alla base del gioco è la rappresentazione della vita di un singolo individuo. Partendo dalla nascita (caselle iniziali ai vertici del triangolo grande), generatosi come corpo (magenta), mente (ciano) e anima (giallo), affronterà esperienze positive (caselle lettere) e negative (caselle numeri). Capirà che l'esistenza è consapevolezza, coscienza ed intenzione (caselle beige con triangoli bianchi), che passato, presente ed futuro (verbo potere, dovere e volere) devono essere riassunti in capacità di scelta, di vita... e non solo!

Attraverso l'interazione fra le pedine con la loro faccia principale (con colore pieno), l'essere umano renderà possibile la comunicazione fra le parti del proprio essere - corpo, mente e anima. Questa interazione comporta una nuova conoscenza, che in termini pratici è la conquista del colore secondario derivato dai primari.

Vi sono inoltre caselle che rappresentano la coincidenza/opportunità (casella marrone con cerchio bianco), posizionata nel punto di incontro delle diagonali, ad indicare che la coincidenza o opportunità, se vissuta nel modo giusto, ti proietta oltre le possibilità umane: bisogna imparare a conoscere le proprie esperienze e farne tesoro.

Il centro della tavola è la sintesi estrema di questa filosofia. Arrivare al centro significa permettere ai partecipanti di comprendere che il senso della Vita è, essenzialmente, Vivere di corpo, mente ed anima nel qui e ora.

Il gioco ha dunque un risvolto formativo ed educativo. La filosofia alla base del Gioco non preclude ai più giovani di avvicinarsi al suo spirito, che sono spesso capaci di completare il gioco anche in tempi inferiori rispetto agli adulti. Il principio di collaborazione spinge ad unire le forze e le abilità per completare l'intricato enigma della vita, e permette di interagire nella realtà oltre che nella partita. Il "vincitore" non percepisce la superiorità sugli altri, ma anzi gioisce con gli altri in un abbraccio di soddisfazione ed emozione per aver completato lo schema.

Il gioco è composto da movimenti tridimensionali e non prevede la possibilità di effettuare "prove" di spostamenti, obbligando i giocatori ad immaginare in tre dimensioni. Ciò è uno stimolo per quella sezione del nostro cervello che quando immagina, lo fa esclusivamente per immagini a due dimensioni, sviluppandone potenziale e capacità.

Strutura del gioco

Il prodotto è interamente realizzato in Italia, in maniera quasi del tutto artigianale. Infatti, escludendo la tavola da gioco e la base delle pedine in plexiglass, il resto del lavoro è stato prodotto manualmente dal team della Kontrast S.r.l.

All'interno della scatola, realizzata in cartone compatto e finitura in stampa con plastificazione soft-touch, sono presenti la tavola da gioco, tre pedine, un libretto di istruzioni doble-face (da un lato la spiegazione della Teoria, dall'altro la Pratica di gioco), un panno in microfibra per la pulizia del prodotto, un set di adesivi per l'eventuale sostituzione a causa di possibile usura nel tempo, il set di adesivi dei simboli relativi alla versione 2.0.

I prodotti utilizzati sono:

  • plexiglass per la tavola e le caselle triangolari
  • derivato di alluminio per la base delle pedine
  • PVC adesivo per la colorazione delle caselle
  • pittura per metalli con lucidatura per le pedine

Specifiche tecniche:

  • 50x50x5 cm per la scatola
  • diametro 45 cm per la tavola da gioco
  • 4,5 cm per il lato della pedina
  • peso complessivo 1,8 kg

Presentazione del gioco

Pyramyd è stato presentato per la prima volta ufficialmente alla Fiera del Gioco di Modena "Play" nel 2015; considerata la sua peculiare simbologia e la sua essenza formativa, abbiamo poi partecipato al Festival dell'Oriente di Napoli, di Padova e di Roma, al Festival Olistico di Milano e siamo stati ospiti del Mensa Italia per un conferenza a Napoli.

Questa scelta di approccio "olistico", si è rivelata un ottimo trampolino di lancio per far conoscere il prodotto e per sviluppare un'indagine di mercato su possibili interessati non solo all'aspetto ludico del gioco, ma in particolar modo alla dinamica energetica che si crea fra i giocatori ad ogni partita.

Abbiamo riscontrato che lo spettro di soggetti interessati è ampio perché non vi sono limiti di età ma elementi che intrigano grandi e piccini, e come il valore delle caratteristiche innovative di Pyramyd (sviluppo della strategia analogica e delle relative facoltà cognitive, gioco collaborativo e non competitivo) sono messe in evidenza poiché relative ad argomenti attuali come quelli della ricerca personale e spirituale.

Pyramyd - Il Gioco della Vita

AUTORE

Antonio Passarelli ha aperto un'agenzia di comunicazione chiamata "Kontrast", dove lavora principalmente come web master specializzato nella progettazione grafica, la sua prima ma non unica passione. Comunicare, condividere la vita e creare arte, è ciò che fa per sentirsi vivo.

Pyramyd è stata la sua prima creazione personale, un modo per esprimere il meccanismo del suo universo, dandogli costante ispirazione e consigli per continuare a seguire il sogno di un più concreto, sincero, senso di umanità.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN: