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L'Arte di Comunicare (eBook)

Le parole giuste ci fanno stare bene. Le cose da dire per migliorare i rapporti sul lavoro, in famiglia e con il partner

 

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  • Prezzo € 5,49
    Articolo non soggetto a sconti
  • Tipo: eBook - EPUB
  • Anno: 2015
  • Protezione: Watermark (cosa significa?)
  • Formati disponibili:

  • eBook
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Secondo le ultime ricerche, comunicare bene rigenera il cervello e il sistema nervoso. Le parole giuste ci permettono di migliorare i rapporti con gli altri, senza fraintendimenti e senza farsi manipolare. Gli stratagemmi per parlare in pubblico senza timore e ansia.

"Nella vita di tutti i giorni comunicare dovrebbe essere semplice come respirare, mangiare o ricaricare le energie attraverso il sonno. Ma "comunicare" non significa semplicemente "informare": vuol dire "entrare in relazione", e dunque scambiare informazioni, messaggi, sensazioni, timori, desideri con soggetti esterni a noi.

Come sosteneva Paul Watzlawick, celebre studioso della scuola di Palo Alto, in California, per ogni essere vivente non comunicare è praticamente impossibile perché - seppure il più delle volte noi non ce ne rendiamo nemmeno conto - anche il silenzio, gli sguardi fugaci oppure penetranti, gli atteggiamenti non verbali o determinate posizioni del volto apparentemente irrazionali, sono aspetti che "parlano" per noi e manifestano il nostro modo di essere, l'universo dei nostri stati d'animo, il buio delle nostre paure.

È infatti fin dalle prime ore di vita che iniziamo a comunicare con il mondo che ci circonda: un neonato che piange o che sorride agitando le piccole mani, per esempio, utilizza l'unica forma non linguistica a sua disposizione per attirare l'attenzione della madre; allo stesso modo, a mano a mano che si cresce, ci abituiamo a "leggere" il comportamento non verbale di chi ci sta attorno per capire se è sincero o se sta mentendo, se dimostra interesse, indifferenza o antipatia nei nostri confronti.

Anche alcuni gesti come giocare con una ciocca di capelli, toccarsi la cravatta o l'orologio, inarcare le sopracciglia o incrociare le braccia davanti a un interlocutore, un'inclinazione del capo più o meno consapevole, le pause inserite tra una frase e l'altra raccontano di noi attraverso segnali che spesso sono del tutto inconsci. Ma devono essere comunque decodificati e compresi per vivere meglio e per relazionarci più serenamente con gli altri.

Il nostro cervello, infatti, riesce a valutare qualcosa come 60 milioni di informazioni al secondo: registra le luci, i colori, le forme, gli odori, i suoni; circa il 90% di ciò che viene raccolto rimane a livello subliminale, eppure ci condizio­na, agisce su di noi come un "messaggio" non verbale.

In effetti, secondo gli studiosi, la parola influenzerebbe solamente il 7% dell'attenzione di chi ascolta, mentre i messaggi non verbali avrebbero una capacità di condizionamento di circa il 40%. Per questo è molto importante distinguere, oltre alle parole, anche i comportamenti con i quali comunichiamo, non mediante la voce ma attraverso il corpo: come le posture, la distanza tenuta con l'interlocutore, le smorfie, i movimenti eseguiti con il capo o con le mani mentre parliamo, e così via.

Questo libro, che nasce dall'esperienza dei Corsi di comunicazione che conduco da parecchi anni all'Istituto Riza e che comprende anche molti degli esercizi svolti durante gli incontri di gruppo, vuole essere una sorta di bussola per orientarsi nella geografia così ricca e variegata dei comportamenti comunicativi, verbali e non.

Perché comunicare in maniera adeguata rende la vita molto più semplice, se non addirittura più godibile e serena: imparando a conoscere il valore del linguaggio e l'efficacia del tono di voce, il ritmo della narrazione e il significato del silenzio, l'uso della gestualità e i segreti della comunicazione corporea, diventiamo più consapevoli delle nostre intenzioni e interpretiamo meglio quelle altrui. E non corriamo il rischio di venire fraintesi in famiglia, nei rapporti con il partner, con gli amici e con dirigenti o colleghi sul luogo di lavoro.

Non dobbiamo infatti dimenticare che una parola, un silenzio, uno sbattere di ciglia o una stretta di mano più o meno decisa, hanno il potere di cambiare la vita, la nostra come quella di chi ci è accanto. E nel momento in cui ne prenderemo atto diventeremo protagonisti di una piccola grande rivoluzione."  Vittorio Caprioglio

AUTORE

Vittorio Caprioglio è medico psicoterapeuta e direttore dell'Istituto Riza di medicina psicosomatica. Autore di numerosi saggi sui temi della comunicazione e della psicosomatica, si occupa della formazione degli psicoterapeuti presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico. Dirige anche la scuola di Formazione in Naturopatia dell'Istituto Riza.

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