L'Arte di Dimagrire (eBook)

Perdere peso è una magia che ciascuno di noi può realizzare senza dieta

Raffaele Morelli

L'Arte di Dimagrire (eBook)

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  • Prezzo € 6,99

    Articolo non soggetto a sconti

  • Tipo: eBook - PDF
  • Anno: 2013
  • Protezione: Watermark (cosa significa?)
  • Formati disponibili: pdf, epub
  • eBook

Perdere peso non deve essere il risultato di uno sforzo, di una battaglia tra la ragione e i desideri. Chi ingrassa non ha poca forza di volontà, ne ha troppa; solo che non la usa per fare le cose... continua

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Descrizione

Perdere peso non deve essere il risultato di uno sforzo, di una battaglia tra la ragione e i desideri. Chi ingrassa non ha poca forza di volontà, ne ha troppa; solo che non la usa per fare le cose che gli piacciono, ma per adempiere a doveri, compiti e imposizioni.

Trova la tua libertà e ritorna a volare.

Secondo l'OMS le prime cause del sovrappeso sono la vita sedentaria (25%) e una scarsa conoscenza delle calorie (più del 15%), per cui non mangiamo l'insalata insieme all'arrosto perché crediamo, così facendo, di ingrassare meno. La terza causa è l'eccesso di merende e spuntini fuori pasto. Lo stesso vale per le bibite, che sono sempre ipercaloriche (snack e bibite rappresentano più del 20% dei motivi per cui si ingrassa). La quarta ragione, per alcuni forse la prima, è l'eccessivo consumo di proteine animali (più del 18% delle persone mangia troppa carne e grassi). La quinta è il consumo di cibi killer davanti alla TV (patatine, noccioline, olive), peggio se associati ad aperitivi alcolici.

Come vedete sono tutte le cause a cui si potrebbe porre rimedio. Basta imporselo, direbbero alcuni nutrizionisti. Ma non funziona. Pensate che negli USA; dove si fanno campagne per istruire la popolazione a dimagrire, nel 2000 le taglie extralarge erano il 32%, mentre oggi sono quasi il 48%. Quasi 1 su 2!

Qual è l'errore? La psiche! Per me la prima causa, la vera causa, è la mente. Qualche tempo fa mi trovavo in una città di mare, sulla cui piazza principale ci sono sempre centinaia di piccioni che vanno a prendere il miglio e il mais dalle mani dei bambini. Quel giorno tutti coloro che camminavano sulla piazza avevano formato un folto capannello: stavano guardando un gabbiano che, dopo diverse esitazioni, aveva preso anche lui, come i piccioni, il granoturco dalle mani di una signora. Le persone erano fiere di vedere che anche il gabbiano, un animale selvatico, si era addomesticato.

Mi sono guardato intorno: ho visto tanti piccioni grassi. Il gabbiano stava imparando a fare il piccione. Stava perdendo la sua natura. Un uccello abituato a volare sul mare, a pescare i pesci, si stava ammansendo. Stava perdendo il suo spirito avventuroso: l'esploratore dei mari si stava spegnendo. Francamente non c'era da divertirsi e men che meno da applaudire.

Quelle cinque cause di sovrappeso che riguardano tutto il mondo sono le meno importanti. La più importante, e le nostre lettrici lo sanno, è che ingrassiamo perché ci stiamo accontentando della vita. Siamo troppo normali, troppo uguali agli altri, pieni di doveri, di compiti da assolvere. Abbiamo, come i piccioni, una mente addomesticata, mentre dovremmo volare come i gabbiani.

La ricetta per riuscirci? Me l'ha data Marina (40 anni). "Ingrassavo, ingrassavo nonostante le diete a ripetizione, lotte, battaglie con me stessa. Non ero mai serena e, nonostante i buoni propositi, finivo per mangiare sempre di più". Quando è scattata la molla? Un giorno Marina entra in un negozio, accompagnando una sua amica, che aveva insistito molto per portarla in una boutique. "Io mi dicevo: comprerò i vestiti quando sarò magra. E così mi vestivo sempre allo stesso modo e di nero". Una commessa gentile le fa provare un abito. "Me lo sono sentito addosso: era il mio. Le ho detto: non lo allarghi, lo lasci così". Tornata a casa, non ha detto a nessuno dell'acquisto. Non vedeva l'ora che tutti i familiari uscissero di casa per provarlo e riprovarlo. Finalmente si è sentita addosso qualcosa "cucito" per lei, qualcosa che la faceva sentire a suo agio, che la faceva "entrare nei suoi panni". Il gabbiano era tornato a volare.

In pochi giorni ha ricreato un rapporto con se stessa. "Mi mettevo addosso quel vestito e mi sentivo eccitata, pronta a una nuova vita". Così è stato. Andare in palestra, mettersi a mangiare frutta e verdura, cambiare alimentazione è stato facile, perché aveva ritrovato la voglia di scendere in campo, di far vibrare il suo femminile. Non si era accontentata della vita. Era rinato il suo spirito di avventura. Non si voleva più "addomesticare" allo stile degli altri. E ce l'ha fatta. - Raffaele Morelli

Autore

Raffaele Morelli - Foto autore

Raffaele Morelli è medico, psichiatra e psicoterapeuta.
Dirige da molti anni la rivista Riza Psicosomatica e i suoi studi e il suo lavoro psicoterapeutico si sono orientati nel campo delle malattie psicosomatiche. La sua ricerca è rivolta agli aspetti simbolici del corpo umano e della malattia. É il presidente dell’Istituto Riza (da cui nasce la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica il 24/10/94) e vice-presidente della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica), si dedica alla formazione psicoterapeutica di medici e psicologi.

Il professor Morelli è inoltre conosciuto al grande pubblico perché ha spesso preso parte a numerose trasmissioni televisive, sia in Rai che in Mediaset, durante le quali ha dato prova della sua grande cultura, della profonda passione per il suo lavoro e, soprattutto, della sua volontà di scoprire a fondo la psiche umana attraverso numerose analisi e nuovi punti di vista.

Sia nei libri che nei tanti video e interventi televisivi, il professor Morelli pone spesso l’accento sulla centralità dell’individuo, il quale è l’unico responsabile degli accadimenti della sua vita.

Egli sostiene, infatti, che non bisogna mai giustificare i comportamenti con scuse assurde. Cita ad esempio i casi in cui attribuiamo un nostro errore a ferite passate, mai rimarginate, che hanno segnato per sempre la nostra esistenza. Se ci si trova a vivere momenti particolari, è semplicemente perché si è scelto di farlo. Bisogna solo capire che per vivere diversamente, per abbandonare le ansie e le paure, basta accettare il cambiamento e abbandonarsi all’arrivo della felicità.

La medicina per ogni male si trova dentro ognuno di noi! Non esistono pillole che curano i mali di vivere, ma soltanto la nostra forza interna, desiderosa di rimettersi sempre in moto.    

Persino quando una persona ingrassa, può ricominciare a stare bene nel momento in cui si rende conto di poter cambiare la propria situazione in autonomia. Il professor Morelli sostiene che, poiché la fretta caratterizza il nostro stile di vita, essa si trasferisce a tavola e condiziona il nostro pasto “imponendoci” di mangiare in tempi rapidi. Al contrario sarebbe opportuno rallentare sia gli uni che gli altri tempi per vivere meglio, mangiare in maniera più sana e non ingrassare. Il corpo va nutrito con cura perché è l’energia più grande che possediamo.

Uno dei consigli che il dottor Morelli dà per migliorare se stessi, è di immaginarsi nelle vesti di un’altra persona, affrontando la cosa come un esercizio di cambiamento, cercando quindi di tagliare nettamente il legame con l’abitudine che, per forza di cose, contraddistingue il proprio essere e le proprie giornate.

Bisogna amare sé stessi ed apprezzare i propri difetti per poter essere realmente felici. È questo il principio sul quale deve fondarsi un’esistenza piena e serena.


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