Descrizione
Dall'introduzione:
"La dea autonoma, imperiosa, ribelle; la dea che non ebbe madre né padre ed è nella sua intima essenza madre e nutrice non solo, ma generatrice universa; la dea che è insieme montagna, acqua, terra gravida dell'umano lavoro, albero, animale, donna; la dea che senza posa trapassa dall'uno all'altro regno della natura e ne assume tutte le forme; la signora della vita e della morte, della pace e della guerra e però benefica e malefica a un tempo, crudele e lasciva e pur soccorrevole e benigna alle madri in travaglio e ai neonati; il femminino eterno che a fatica si evolve dagli oscuri intrichi delle arboree e ferine promiscuità originarie, non già per affrancarsene, ma per farle tutte partecipi di una sua umanità e per diventare finalmente la vivida espressione della femminilità del divino."
Con queste parole Uberto Pestalozza (1862-1966) introduce una delle sue raccolte di studi intorno al problema della religiosità preellenica e riassume il senso e l'essenza della Potnia mediterranea, la grande dea onnipresente. Non a caso Momolina Marconi (1912-2006) nel presentare una successiva raccolta di saggi, riconosce al maestro il dono di una sensibilità poetica, oltre al rigore metodologico della ricerca scientifica. Allieva e maestro, colleghi, legati da affettuosa gratitudine reciproca, non è possibile disgiungere la ricerca dell'una da quella dell'altro.
Come rileva Anna de Nardis, Momolina Marconi è definita da Uberto Pestalozza compagna di ricerca di cui apprezza "il vigile, assiduo, intelligente concorso, con le irrequiete e sensibilissime antenne del suo felice intuito, con la sua chiaroveggenza, con il suo gusto, con quel generoso e disinteressato donare". Il maestro riconosce che in lei "la studiosa non ha mai sciupato la donna e questo è il suo semplice segreto".
Nell'indagare il pensiero e la ricerca della Marconi riguardo ai culti della Dea in area mediterranea, non si può prescindere dalla rete di rapporti umani e culturali in cui si era trovata inserita. Studiosa dalla chiara autonomia di pensiero e dalla grande energia intellettuale, Momolina Marconi prosegue, nei contenuti e nel metodo di ricerca, lo studio di Uberto Pestalozza. Il docente in Antichità classiche e in Storia delle religioni dal 1941, alla Facoltà di Lettere di Milano, fu rettore dell'Università di Milano negli ultimi anni del triennio fascista (1940-43).
Dettagli eBook - EPUB
| Editore | Venexia Edizioni |
| Anno Pubblicazione | 2015 |
| Formato | eBook - EPUB - Pagine: 65 |
| EAN13 | 9788897688860 |
| Lo trovi in: | Religioni e Rivelazioni - ebook |
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Michela
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Testo molto bello e ricco di informazioni, strutturato per tematiche: iconografia della Dea, mitologia, simbologia, la dea dei Pelasgi, confluenze mediterranee, archetipo e divinità, il mito e la fiaba. Un'opera a 360 gradi, che espone lo studio della divinità femminile sotto multipli aspetti e analizzandolo da diversi punti di vista. Davvero un testo interessante.