Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibile per il download
immediato (formato digitale)
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 7 punti Gratitudine!


La Donna dell'Angelo (eBook)

 

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 6,50
    Articolo non soggetto a sconti
  • Tipo: eBook - PDF
  • Pagine: 106
  • Anno: 2012
  • Protezione: NoDRM (cosa significa?)
  • Formati disponibili:

  • eBook
Puoi leggere questo ebook su: - Windows e Mac con Adobe Digital Edition
- iPhone e iPad con l'applicazione iBooks
- Smartphone e Tablet Android con Aldiko Reader
- eReader compatibili con il formato
Il diritto di recesso non può essere esercitato sui contenuti digitali come ad esempio eBook, Mp3 e Videocorsi in download. Continua a leggere >>

Ti è piaciuto questo eBook? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Leila Daianis vive tra noi ed é una donna ex-transessuale. Il racconto in positivo della sua storia di vita non ripropone i soliti stereotipi che contribuiscono a marginalizzare le persone che si trovano nella condizione della disforia sessuale.

Leila può dire davvero di aver conosciuto due mondi, di aver vissuto due vite che s'intrecciano e sfumano l'una nell'altra, da uomo e da donna, e ciò porta con sé una ricca molteplicità di esperienze.

La vicenda diventa molto interessante giacché narrata da due punti di vista, quello dell'angelo e quello della "donna dell'angelo". Leila è la "donna dell'angelo", una lei nata lui, figlia di una ballerina cubana e di un militare, abbandonata troppo presto dalla famiglia d'origine e cresciuta in adozione. Lui è il suo angelo protettore, che la accompagna amorevolmente per tutto il Sudamerica e anche oltre.

Finirà per innamorarsi così tanto di Leila da chiedere agli dei di poter diventare umano e di avere il “privilegio” di invecchiare insieme alla sua donna, vestendo i panni di un uomo comune. In mezzo, dapprima l’impegno artistico di Leila, il teatro di strada, poi la presa di consapevolezza del suo transessualismo, la lotta per i diritti dei diseredati della Terra, la scoperta dell’Europa e alla fine la decisione di stabilirsi a Roma, dove trova (finalmente) l’amore e tutt'oggi s'impegna per i diritti dei transessuali.

Una sorta di viaggio nel senza tempo dei misteri umani e divini. Un racconto poetico, per molti versi divertente, sicuramente vero.

AUTORE

Liliana Giménez è nata in Argentina e vive in Italia dal 1982. Artista poliedrica, ha lavorato (e ancora incursiona) in campo musicale come autrice, adattatrice ed interprete, collaborando con Ennio Morricone, Alberto Sordi, Andrea Bocelli. Come scrittrice esordisce nel 1995 in Argentina con il romanzo “Las sábanas en los balcones”, una critica audace al perbenismo e al provincialismo argentino. In Italia pubblica nel 2000 il romanzo “Il Volo della Sirena” (Di Renzo Editore), una storia vera sempre a tema transessuale e a conclusione felice. Appassionata in problematiche di ordinaria umanità, ha dedicato gran parte della sua formazione anche alla Naturopatia. I Fiori di Bach rappresentano la sua grande ispirazione e uno strumento per comprendere i mali del secolo.

Le vostre recensioni

Ti è piaciuto questo eBook? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!

Scritto da: - 24 giugno 2015

Leila Daianis vive tra noi ed é una donna ex-transessuale. Il racconto in positivo della sua storia di vita non ripropone i soliti stereotipi che contribuiscono a marginalizzare le persone che si trovano nella condizione della disforia sessuale. Leila può dire davvero di aver conosciuto due mondi, di aver vissuto due vite che s'intrecciano e sfumano l'una nell'altra, da uomo e da donna, e ciò porta con sé una ricca molteplicità di esperienze. Viene da citare il mitico Tiresia, prima maschio poi femmina, l'androgino Middlesex di Eugenides, allevato come bambina anche se maschio, o il film Transamerica, centrato sulla figura di un padre che affronta l'operazione chirurgica che lo farà riappropriarsi anche fisicamente della sua identità mentale tutta al femminile. La vicenda diventa molto interessante giacché narrata da due punti di vista, quello dell'"angelo" e quello della "donna dell'angelo". Leila è la "donna dell'angelo", una lei nata lui, figlia di una ballerina cubana e di un militare, abbandonata troppo presto dalla famiglia d'origine e cresciuta in adozione. Lui è il suo angelo protettore, che la accompagna amorevolmente per tutto il Sudamerica e anche oltre. Finirà per innamorarsi così tanto di Leila da chiedere agli dei di poter diventare umano e di avere il "privilegio" di invecchiare insieme alla sua donna, vestendo i panni di un uomo comune. In mezzo, dapprima l'impegno artistico di Leila, il teatro di strada, poi la presa di consapevolezza del suo transessualismo, la lotta per i diritti dei diseredati della Terra, la scoperta dell'Europa e alla fine la decisione di stabilirsi a Roma, dove trova (finalmente) l'amore e tutt'oggi s'impegna per i diritti dei transessuali. Una sorta di viaggio nel senza tempo dei misteri umani e divini. Un racconto poetico, per molti versi divertente, sicuramente vero. DAVIDE TOLU: Lo dirò subito: questo libro mi piace. Non perché tratti (anche) un argomento a me caro - il transgenderismo e lo scardinamento del binarismo di genere - ma perché sprizza voglia di vivere, allegria e coraggio. È uno stimolo a lasciarsi andare, sull'esempio di Leila, con divertimento e senza paura: perché siamo sempre protetti, che ce ne rendiamo conto o no. Già. La cosa che maggiormente mi colpisce, di questa storia, è la sua profonda spiritualità, il suo carattere interdimensionale. La vita di Leila - che incredibilmente è una persona reale e non il personaggio di una fiaba, a dimostrazione che la realtà supera sempre la fantasia - è raccontata da un punto di vista privilegiato e ultraterreno, da quel Nulla o Tutto in cui non c'è giudizio e le vicende umane non hanno niente dello spessore tragico che noi miopi mortali gli attribuiamo. Se gli angeli non hanno sesso, la problematica trans non si pone»: è con questa ineffabile leggerezza, con questa cristallina leggiadria che le avventure di Leila si pongono di fronte ai nostri occhi di meravigliati lettori. Nessuna tragedia. La nostra eroina va avanti nella vita spostandosi nel tempo e nello spazio inattaccabile agli eventi. Sfugge ai pericoli mortali, agli abbandoni, ai rifiuti, nulla sembra toccarla e ovunque vada, come una specie di fata della primavera, regala il sorriso dei suoi occhi grigioverdi. Fardelli pesanti come l'adozione, il rimbalzare da una famiglia all'altra, la confusione identitaria e la transizione, il pellegrinaggio di città in città, da un capo all'altro del mondo alla ricerca di radici e di casa: tutto sembra non avere peso per lei. Leila e Liliana, due donne piene di talento e bellezza che hanno scelto l'Italia come loro seconda patria. Hanno arricchito questo Paese e le vite di tutti coloro che le conoscono. Fortunato chi potrà incontrarle nella propria strada. SERGIO D'AFFLITTO: Esistono gli angeli? La domanda, posta a chi per inclinazione filosofica e vocazione razionalistica non crede al Trascendente, parrebbe implicare una risposta scontata; eppure pensiamo a un altro tipo di angelo, ben poco celestiale e molto terreno, quasi umano. Un angelo che non ha paura di affrontare la vita, di affondare con le braccia fino ai gomiti nel fango delle miserie quotidiane, perché caratteristico dell'esistenza è il ritmo alterno dei momenti belli con i momenti brutti, tale che spesso solo l'attesa e la speranza dei primi riscatta e fa sopportare i secondi. Un angelo che nonostante tutto riesce a restare nella sua purezza, a dispetto delle debolezze che tutti gli angeli dal volto un po' umano hanno: tifano allo stadio e giocano al Totogol, si arrabbiano, s'ingelosiscono e, udite, udite, s'innamorano. E cosa succede quando un angelo s'innamora di un essere che la natura ha costretto in un corpo non suo, dalla sessualità incerta, dalla quale solo aspetta di venirne fuori? Beh, succede che l'angelo si convince che, dopotutto, la vita terrena è molto più variegata, nelle sue fantasiose realtà, dell'asettica e univoca "Perfezione Celeste". E, parlando di perfezione, si scopre come l'idea stessa sia demolita nell'evoluzione del racconto dalla bellezza dell'"imperfezione", perché alla fine di queste pagine ci si accorge che essa non esiste. Per fortuna. Un libro insolito, quasi una favola metropolitana, che tratta con delicatezza la tematica transessuale. Una storia che può prendere vita anche sul grande schermo, per il quale sembra fatta apposta.

Commenta questa recensione

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su