Giorni 00
Ore 00
Min. 00
Sec. 00

Le Storie di Chi Ce l'ha Fatta (eBook)

I disagi arrivano per farci trovare la nostra strada

Le Storie di Chi Ce l'ha Fatta (eBook)

  Clicca per ingrandire

Ognuno può essere felice se osserva con uno sguardo diverso. I disagi, i disturbi e le paure sono i segnali dell'anima per indicarci che non stiamo seguendo la nostra vera strada. Negli imprevisti... continua

Ti è piaciuto questo eBook? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sul bottone qui sotto)

Puoi leggere questo ebook su: - Windows e Mac con Adobe Digital Edition
- iPhone e iPad con l'applicazione iBooks
- Smartphone e Tablet Android con Aldiko Reader
- eReader compatibili con il formato
Il diritto di recesso non può essere esercitato sui contenuti digitali come ad esempio eBook, Mp3 e Videocorsi in download. Continua a leggere  

Disponibile per il download
immediato (formato digitale)

Aggiungi al Carrello

Guadagna Punti Gratitudine! Guadagna 7 punti Gratitudine!

Salva nella lista dei preferiti

Potrebbero interessarti anche:

Descrizione

Ognuno può essere felice se osserva con uno sguardo diverso. I disagi, i disturbi e le paure sono i segnali dell'anima per indicarci che non stiamo seguendo la nostra vera strada. Negli imprevisti e nell'insolito, nelle immagini e nei sogni è nascosto il segreto per attivare la "chimica" della felicità.

In questo libro le testimonianze di chi ha saputo imboccare il sentiero che porta ad essere se stessi.

"Tutti vogliono essere felici, ma pochi ci riescono. Perché? È davvero difficile essere felici come suggerisce il senso comune? Molti paragonano la felicità a una meta distante e a turno indicano la strada per arrivarci: il lavoro, lo sforzo, il successo, il potere, la ricchezza, la fama... La verità è che non si può trovare qualcosa che non si conosce.

La felicità non è un traguardo lontano, ma una compagna di viaggio di cui il più delle volte nemmeno ci accorgiamo. Con questo libro ci proponiamo di mostrare la via per trovarla, uguale per tutti eppure diversa e peculiare per ciascuno.

Per trovare la strada occorre innanzitutto modificare lo sguardo. La felicità, infatti, non è una meta, o almeno non soltanto quello, ma anche e soprattutto la strada per arrivarci.

La gioia buona, quella che ci porta a compimento, quella che ci fa camminare a un metro da terra, non dipende certo dall'esterno, dai successi o dagli insuccessi, dai soldi o dal prestigio, dall'accumulo o dalla perdita di beni materiali: l'anima è contenta quando realizza la propria natura. Tutto qui. Ecco perché talvolta ci sentiamo gioiosi senza apparente motivo! È un buon segno, significa che la nostra anima è contenta, anche se all'apparenza non abbiamo fatto o ottenuto nulla di che.

Il primo passo per intraprendere il nostro vero cammino è dunque capire il letale errore di prospettiva che ci ha spinto a sbagliare percorso, ossia il fatto di considerare la vita una gara a ostacoli. Gettato questo paraocchi, siamo pronti per cominciare il viaggio.

Il grande drammaturgo greco Eschilo scrisse che gli uomini cercano Dio e nel cercarlo lo trovano. La felicità è anche lungo il percorso, anzi la felicità è il percorso. La meta è qua. Tu sei la meta: il percorso è uno sguardo differente. I doni della vita sono qua. Per ciascuno di noi è pronto un sentiero felice: per trovarlo ti basta vivere seconda la tua natura. Come è accaduto ai protagonisti delle storie che presentiamo in questo libro.

Non immaginare il sentiero della gioia alla stregua di una banale autostrada con le uscite prefissate, ma appunto come una pista che attraversa boschi e praterie, deserti e montagne, oceani e vallate, campi e steppe, in altre parole tutta la grande avventura della vita. In quest'ottica ti sarà più facile comprendere i disagi, che sono viaggi mancati, percorsi non intrapresi, avventure snobbate, lati di te rigettati. È come se la vita ti dicesse: non accontentarti, non banalizzare quello che sei, non cercare oggetti, non progettare, non limitarti.

Il più delle volte quelli che a noi paiono intoppi o inconvenienti sulla strada del nostro successo, sono in realtà occasioni propizie per entrare in contatto con la nostra natura profonda, con i lati di noi che non conosciamo, con l'autentica felicità.

Nei percorsi imprevisti troviamo la nostra vera strada. Che cos'è davvero l'imprevisto? Un'identità non prevista, una sorpresa, una buona notizia. Se tu non stai bene o non riesci a fare qualcosa, forse saprà farlo o esserlo quell'altro te. Se sei anche altro, sai fare anche altro. La felicità non è altrove, ma qui con te."

Autore

Raffaele Morelli - Foto autore

Raffaele Morelli è medico, psichiatra e psicoterapeuta.
Dirige da molti anni la rivista Riza Psicosomatica e i suoi studi e il suo lavoro psicoterapeutico si sono orientati nel campo delle malattie psicosomatiche. La sua ricerca è rivolta agli aspetti simbolici del corpo umano e della malattia. É il presidente dell’Istituto Riza (da cui nasce la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica il 24/10/94) e vice-presidente della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica), si dedica alla formazione psicoterapeutica di medici e psicologi.

Il professor Morelli è inoltre conosciuto al grande pubblico perché ha spesso preso parte a numerose trasmissioni televisive, sia in Rai che in Mediaset, durante le quali ha dato prova della sua grande cultura, della profonda passione per il suo lavoro e, soprattutto, della sua volontà di scoprire a fondo la psiche umana attraverso numerose analisi e nuovi punti di vista.

Sia nei libri che nei tanti video e interventi televisivi, il professor Morelli pone spesso l’accento sulla centralità dell’individuo, il quale è l’unico responsabile degli accadimenti della sua vita.

Egli sostiene, infatti, che non bisogna mai giustificare i comportamenti con scuse assurde. Cita ad esempio i casi in cui attribuiamo un nostro errore a ferite passate, mai rimarginate, che hanno segnato per sempre la nostra esistenza. Se ci si trova a vivere momenti particolari, è semplicemente perché si è scelto di farlo. Bisogna solo capire che per vivere diversamente, per abbandonare le ansie e le paure, basta accettare il cambiamento e abbandonarsi all’arrivo della felicità.

La medicina per ogni male si trova dentro ognuno di noi! Non esistono pillole che curano i mali di vivere, ma soltanto la nostra forza interna, desiderosa di rimettersi sempre in moto.    

Persino quando una persona ingrassa, può ricominciare a stare bene nel momento in cui si rende conto di poter cambiare la propria situazione in autonomia. Il professor Morelli sostiene che, poiché la fretta caratterizza il nostro stile di vita, essa si trasferisce a tavola e condiziona il nostro pasto “imponendoci” di mangiare in tempi rapidi. Al contrario sarebbe opportuno rallentare sia gli uni che gli altri tempi per vivere meglio, mangiare in maniera più sana e non ingrassare. Il corpo va nutrito con cura perché è l’energia più grande che possediamo.

Uno dei consigli che il dottor Morelli dà per migliorare se stessi, è di immaginarsi nelle vesti di un’altra persona, affrontando la cosa come un esercizio di cambiamento, cercando quindi di tagliare nettamente il legame con l’abitudine che, per forza di cose, contraddistingue il proprio essere e le proprie giornate.

Bisogna amare sé stessi ed apprezzare i propri difetti per poter essere realmente felici. È questo il principio sul quale deve fondarsi un’esistenza piena e serena.


Torna su
Caricamento in Corso...