Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibile per il download
immediato (formato digitale)
  Aggiungi al Carrello
Formato:

Guadagna 3 punti Gratitudine!


Perchè Scegliere Bio (eBook)

É salutare, pulito e fa bene al Pianeta

 

Clicca per ingrandire

Puoi leggere questo ebook su: - Windows e Mac con Adobe Digital Edition
- iPhone e iPad con l'applicazione iBooks
- Smartphone e Tablet Android con Aldiko Reader
- eReader compatibili con il formato epub/mobi
Il diritto di recesso non può essere esercitato sui contenuti digitali come ad esempio eBook, Mp3 e Videocorsi in download. Continua a leggere >>

Ti è piaciuto questo eBook? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Il perché la scelta biologica e biodinamica sia l'unica strada percorribile per un futuro sostenibile.

Biologico e biodinamico: una ricetta contro la crisi? Tutto ebbe inizio negli anni Settanta con il diffondersi di una maggiore consapevolezza ambientalista, mentre si moltiplicavano gli studi sui danni alla salute e all'ambiente causati dai residui di pesticidi e le ricerche sul decadimento nutrizionale degli alimenti ottenuti con l'agricoltura convenzionale.

Un settore in crescita. Un trend in crescita, quello del biologico, comune a gran parte dei paesi europei e che si traduce ovviamente anche in una crescita delle opportunità di lavoro. Sono questi i numeri di una nuova economia che si fonda anche e soprattutto su una finanza etica, attenta ai bisogni delle realtà locali e alla salvaguardia ambientale, e che trova nei giovani la risorsa più promettente.

Aiutare i produttori. Il collo di bottiglia che strozza i buoni propositi di chi produce si verifica anche nella fase successiva dei canali di vendita e della distribuzione: i contadini faticano ad arrivare sul banco dei negozi.

I rivenditori del biologico. Ci balzano ancora davanti agli occhi i numeri del boom registrati nel rapporto 2014 e vogliamo decifrarli. Osserviamo che la grossa spinta dei primi mesi del 2014 dipende principalmente dai forti aumenti delle vendite di pasta, riso e sostituti del pane.

Fattori di successo. I negozi del bio crescono di volume. L'ultimo rapporto Bio Bank rileva un costante aumento delle superfici di vendita: i negozi fino a 70 mq sono il 26%, mentre quelli di almeno 150 mq sono già il 20%.

I vantaggi del biologico. Oramai termini come «biologico» o «biodinamico» fanno parte del linguaggio comune: stanno a indicare frutta e verdura ottenute senza l'uso di pesticidi di sintesi. Più propriamente senza distribuire su piante e terreno: concimi chimici, erbicidi, insetticidi, anticrittogamici e tutta la lunga sfilza delle sostanze di sintesi oggi utilizzate in agricoltura e zootecnia.

La specificità biodinamica. Le radici dell'agricoltura biodinamica affondano nella filosofia antroposofica, elaborata intorno agli inizi del 1900 dall'austriaco Rudolf Steiner.

Perché il biologico può sfamare il mondo... e gli ogm no. Malgrado il grande martellamento pubblicitario, le piante modificate geneticamente fino ad oggi hanno dato scarsissimi risultati. Le coltivazioni ogm costano ai governi e agli agricoltori più di quello che rendono.

Una maggiore efficienza energetica. Insieme alla grave crisi economica globale, oggi stiamo attraversando una altrettanto grave crisi alimentare globale, la terza in quattro anni, causata in larga misura dalla dipendenza dell'agricoltura industriale dai combustibili fossili.

Costano di più ma fanno risparmiare. Le variabili che incidono sul prezzo finale di un alimento sono numerose, ma non sempre siamo in grado di individuarle e questo ci impedisce di operare scelte di acquisto ragionate e corrette.

Il rischio pesticidi. Anche se in quantità inferiore rispetto al passato, il rischio di consumare alimenti contenenti residui di pesticidi rimane ancora oggi uno degli «effetti collaterali» più evidenti dell'agricoltura convenzionale.

Agricoltura biologica e cambiamenti climatici. Dopo l'industria e la deforestazione, l'agricoltura intensiva è uno dei principali fattori del cambiamento climatico: produce il 13% di gas serra, il 58% delle emissioni globali di protossido d'azoto e il 47% di metano. I concimi azotati di sintesi, proibiti nell'agricoltura biologica, sono una delle fonti più importanti di emissioni di anidride carbonica nella pratica agricola convenzionale, nonché a livello mondiale la maggior fonte in assoluto di emissioni di protossido di azoto di tutti i settori.

Tutela la biodiversità. Le attività umane, soprattutto il nostro attuale modello di sviluppo, crescita e consumo, minacciano costantemente la biodiversità terrestre. L'agricoltura intensiva, così come si è sviluppata dal dopoguerra ad oggi, rappresenta una delle principali minacce per la biodiversità.

La questione delle micotossine. Le micotossine sono sostanze prodotte dal metabolismo secondario di varie specie di funghi, miceti e muffe, che possono avere effetti tossici molto gravi su uomini e animali, fino a comprometterne le funzioni cellulari.

Vestirsi di natura. Biologico non vuol dire solo frutta e verdura, ma anche alimenti trasformati, detergenti, cosmetici, piante officinali e persino vestiti, o più correttamente tessuti naturali. Sì, perché anche le fibre tessili sono da ritenersi a pieno titolo prodotti dell'agricoltura e come tali oggi sottoposte a tecniche di produzione e lavorazioni inquinanti e spesso nocive per l'uomo e l'ambiente.

Cosmetici bioecologici. Non esiste a livello europeo un regolamento che stabilisca gli standard per i cosmetici bio, così come accade per gli alimenti e alcuni prodotti trasformati.

Prodotti trasformati più sani. Cibi in scatola, surgelati, latticini, prodotti da forno... Oggi, una parte molto significativa della nostra alimentazione, anche quando consumiamo cibi bio, si basa sul consumo di prodotti trasformati, ovvero di alimenti che hanno subito un qualche tipo di lavorazione. Li compriamo direttamente al supermercato, nelle piccole botteghe, nei mercatini: sono pratici, veloci da preparare o subito pronti da consumare. Ma ci siamo mai chiesti cosa c'è dentro?

La certificazione. Gli organismi di controllo in Italia sono autorizzati, ai sensi del d.lgs n. 220/1995, dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del Ministero. Gli enti accreditati sono 12, a cui si aggiungono quattro marchi privati (Aiab, Amab, Agribiodinamica e Demeter), che hanno contribuito a creare la storia e la cultura del biologico e della biodinamica in Italia, e che nei loro protocolli prevedono disciplinari più stringenti rispetto alla legislazione europea.

AUTORE

Gabriele Bindi, nato a Pietrasanta (Lu) nel 1973, dopo la laurea in Filosofia ha scelto di dedicarsi alle buone pratiche e all’economia sostenibile. Come giornalista ha collaborato con Tra Terra e Cielo, Terre di Mezzo e altre testate scrivendo su ecoturismo, consumi consapevoli, bioedilizia, agricoltura biologica. Traduttore dal tedesco, divulgatore ambientale e formatore, , ha collaborato con l’Associazione Paea e con enti di formazione in materia di turismo sostenibile e comunicazione ambientale. Dal 2008 scrive regolarmente per il mensile Terra Nuova e fa parte del consiglio direttivo.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su