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Psicosi e Nevrosi (eBook)

 

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  • Prezzo € 3,99
    Articolo non soggetto a sconti
  • Tipo: eBook - EPUB
  • Pagine: 100
  • Anno: 2015
  • Protezione: NoDRM (cosa significa?)
  • Formati disponibili: epub, mobi

  • eBook
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Per comprendere i principi di terapia e di assistenza psichiatrica è necessario avere alcune nozioni fondamentali relative alle malattie mentali, nonché alla loro semeiotica ed eziologia.

Le manifestazioni del sistema nervoso sono di due ordini. Le une si riferiscono principalmente ai meccanismi di esecuzione automatica, le altre alla mente che comanda e mette in moto questi meccanismi per adeguarli al loro scopo.

Allo stesso modo in cui un'automobile si compone, da un lato, di una serie di meccanismi, quali un carburatore, un magnete e, dall'altro, di una persona che guida il veicolo e mette in moto i suoi meccanismi per avviarsi sulla strada prescelta, non diversamente, ad esempio, il nostro movimento volontario offre allo studio due grandi ordini di fenomeni.

Esso comporta infatti sia dei meccanismi automatici come la via piramidale, le radici ed i conduttori, i muscoli addetti all'esecuzione del movimento, sia una decisione, un momento d'inizio, una particolare iniziativa della volontà che mette in azione tutti i meccanismi precedenti.

Ora la patologia distingue nettamente questi due ordini di sistemi: in un caso, come nella emiplegia volgare, un soggetto può avere la via piramidale incapace di funzionare; egli è paralizzato, però conserva tutta la sua volontà e decisione di movimento; in un altro, invece, l'esecuzione di movimento è intatta, ma il malato non è più in grado di volere, di decidere il movimento e resterà indefinitamente nella posizione in cui è posto. Questo è ciò che accade nella catatonia ad esempio.

Nello stesso modo si potrà distinguere l'individuo i cui meccanismi automatici della parola non funzionano più (afasia) dall'individuo che ha perso la volontà di parlare (mutismo). Il primo vuol parlare e si rende conto di tutto, ma le parole non gli vengono e il meccanismo della parola gli fa difetto.

Si prenda, ad esempio un grande musicista, un virtuoso che diventi improvvisamente incapace di trovare le sue note sul pianoforte o di leggere la musica. Egli ha perso, per così dire, la tecnica materiale della espressione esterna della musica, però il suo pensiero musicale resta intatto, tanto è vero che riconosce infallibilmente anche i minimi errori, sia di esecuzione che di stile, nei pezzi che sente, e l'ispirazione musicale continua all'interno di lui. Quest'uomo è colpito nei suoi meccanismi di esecuzione e non già nello spirito o nella persona.

Parimenti un abile operaio, rotto ad un certo gesto, può perdere a un tratto, per un disturbo circolatorio localizzato, l'abitudine perfetta di quel gesto che rappresentava tutto il suo valore professionale. Diventa un aprassico, ma egli non è né un alienato, né un vero malato di mente. Questi è colpito solo in certi meccanismi puramente tecnici.

In contraddizione con i fatti precedenti ecco il caso di un grande clinico, avente tuttora una prodigiosa memoria e che conosce a fondo l'anatomia 'e la patologia e che è capace, quando riesce a fissare la sua attenzione, di fare un esame clinico impeccabile, grazie alle sue notevoli qualità professionali, e che, pur possedendo dei mezzi di lavoro così meravigliosi, passa giornate intere a tagliare pezzi di carta, a bucare tappi, a stracciare libri, e la cui mente è trascinata da torrenti di idee che si muovono senza posa, senza per altro potersi fissare su nessuna cosa. Qui tutti i meccanismi di esecuzione sono perfetti, ma lo spirito è vagabondo.

Indubbiamente, se un giorno egli riuscisse a fissare di nuovo la sua mente, sarebbe di nuovo istantaneamente il grande clinico che è sempre stato, e ritroverebbe la sua bella personalità nascosta oggi come da un velo, ma non distrutta.

Esempi di tal genere si potrebbero certo moltiplicare, ma i pochi addotti possono bastare, secondo noi, a far comprendere quale sia il campo della neurologia e quale quello della psichiatria.

Non dobbiamo però dimenticare che i meccanismi di esecuzione automatica sono collegati il più delle volte, con centri e vie localizzati, prestandosi meravigliosamente al parallelismo anatomo-clinico. Per questa ragione il loro studio ha finito per specializzarsi e dar luogo a quel ramo della patologia che va sotto il nome- di neurologia, ramo in cui dominano le lesioni localizzate.

Al contrario, la mente, che dirige questi meccanismi di esecuzione, in base alle nostre conoscenze attuali, sembra sfuggire alle rigide localizzazioni cerebrali; essa sembra essere influenzata soprattutto dalle diffuse lesioni della funzione.

Questo avviene solitamente nelle intossicazioni, nei disturbi umorali, ormonali e vascolari. L'alcool non è forse anch'esso uno degli agenti essenziali della follia? Un tossico suscettibile di turbare in modo generale il funzionamento delle cellule nervose è più nefasto, per la sfera mentale, di una distruzione nettamente localizzata.

Questo campo dei disturbi diffusi della funzione, in relazione alla mente direttrice, costituisce il campo delle psicosi e delle nevrosi. Indubbiamente tra l'uno e l'altro campo ci sono delle interferenze importanti, però solo alla fine del secolo XIX la neurologia acquista una propria individualità.

Sino ad allora la psichiatria e la neurologia non costituivano che una sola disciplina. Da allora in poi spesso è stato difficile precisare i loro rispettivi rapporti, e taluni autori: Buscaino, Guiraud, Lhermitte, Kleist, von Bogaert, cercano il più possibile di collegare la psichiatria allo studio delle localizzazioni cerebrali. Altri, invece, hanno voluto escludere la psichiatria dalla patologia del sistema nervoso o almeno ridurla a metodi puramente psicologici e psicogenetici.

Ora, per poter porre questo problema è necessario che lo stesso medico abbia un'esperienza egualmente profonda in psichiatria e in neurologia, il che suppone, nello stato presente dell'organizzazione ospedaliera, una pratica estesa tanto degli ospedali di medicina interna che di quelli psichiatrici. Solo allora si potrà vedere, in questa cultura mista neuro-psichiatrica il campo rispettivo delle due discipline, nonché i legami che le uniscono.

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