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Accidenti, Malattie e Parassiti della Vite

 

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  • Prezzo € 9,50
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 52
  • Formato: 18x24,5
  • Anno: 2014

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Il segreto della storia non è il come o il dove, ma il perché.

Molte parole di uso corrente hanno un significato ambiguo, ad esempio tradizione vuol dire trasmettere ma anche tradire, così la parola scandalo, in greco, identifica un impedimento, un trabocchetto, ma anche il mettersi in movimento.

L'arrivo delle malattie, cosiddette americane, in Europa verso la metà dell'800, può essere definito uno scandalo, come lo è stato il cristianesimo per gli ebrei, perché è stato un impedimento al mantenimento di uno "status quo" economico e sociale nel quale galleggiava la viticoltura europea, praticamente inalterata dal Medioevo, ma anche un'occasione irrepetibile per il rinnovamento della viticoltura che da allora venne definita "moderna".

Non è una coincidenza che la nascita della genetica, quella di Mendel e di Darwin, coincida con la necessità di creare nuove varietà di portinnesti e di vitigni per reagire agli effetti nefasti degli "accidenti, parassiti e malattie della vite" e che questo abbia determinato una sorta di metabolizzazione della storia del vino, dispiegando finalmente il segreto che è racchiuso nel perché degli avvenimenti.

La genetica, tanto vituperata ai giorni nostri da quelli che la temono perché non la conoscono, è la vera risposta alla domanda di sostenibilità ambientale della viticoltura, la quale non può rinunciare a combattere i parassiti, né tantomeno affidarsi ai rimedi offerti dall'esoterismo. Il vino è un'invenzione, non esiste in natura, è la scienza che lo ha creato ed è alla scienza che dobbiamo guardare, perché senza di essa saremmo costretti a bere solo dell'aceto. Con buona pace di quelli che vogliono il "vino naturale".

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