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Al Paese dei Tarahumara

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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 245
  • Formato: 12,5x19,5
  • Anno: 2009

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Antonin Artaud cercava, al Messico, i Tarahumara – la «razza degli uomini perduti» – e, introdotto nella tribù, si troverà rovesciato e quasi inchiodato per sempre «dall’altra parte delle cose», che era già la condizione naturale della sua coscienza e il suo destino.

Racconterà questo viaggio in Al paese dei Tarahumara, il suo libro più perfetto, scritto sulla superficie di un metallo abbacinante. Qui si trovano i suoi testi più difficili e più ricchi, dove nessuno schermo copre più la sua voce e ogni pretesto deviante è ormai caduto.


AUTORE

Antonin Artaud nacque a Marsiglia nel 1896 e morì a Ivry-sur-Seine nel 1948. Fu scrittore, poeta, attore teatrale e cinematografico. Iniziò la sua carriera sul palcoscenico con Dullin e in seguito, per molti anni, fu vicino a Jouvet e a Barrault. Tra il 1924 e il 1935, apparve molto spesso sullo schermo in film francesi e tedeschi (memorabile la sua interpretazione nella 'Giovanna d’Arco' di Dreyer). Partecipò al movimento surrealista, a cui fornì i testi più spregiudicati e radicali. Nel 1936 abbandonò il teatro per compiere un viaggio in Messico destinato a diventare l’avvenimento decisivo della sua vita. Il ritorno in Francia, un anno più tardi, segnò la rottura con «questo mondo in cui, a parte il fatto di avere un corpo, di camminare, di coricarsi, di vegliare, di dormire, d’essere nell’ombra o nella luce (e anche la luce è dubbia) tutto è falso». È una rottura, ma soprattutto una ribellione, un rifiuto sistematico di ogni realtà concreta, che lo condurrà, dopo un breve soggiorno in Irlanda nel 1937 e una serie di avvenimenti rimasti misteriosi, a essere internato per diversi anni nel manicomio di Rodez. La sofferenza e le privazioni di questo periodo, protrattosi fino al 1945, contribuirono a rendere più esacerbata e violenta quell’introspezione che conduceva da anni con assoluta spietatezza, e il cui ultimo frutto fu un’autobiografia in forma di ritratto, uscita un anno prima della morte.

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