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Aprire gli Occhi all'Invisibile

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Aprire gli Occhi all'Invisibile

Come riaccendere la spiritualità nei ragazzi

Mariella Lancia

( 2 Recensioni Clienti )

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Mariella Lancia è nata con la passione per l'educazione: di se stessa in primo luogo, poi di bambini e giovani di tutte le età. Da questa grande passione nasce "Aprire gli Occhi all'Invisibile",... continua

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Descrizione

Mariella Lancia è nata con la passione per l'educazione: di se stessa in primo luogo, poi di bambini e giovani di tutte le età.

Da questa grande passione nasce "Aprire gli Occhi all'Invisibile", un libro dedicato ai ragazzi perché possano allenare i loro occhi a leggere dentro le pieghe della vita ciò che realmente conta, che tanto spesso è invisibile e non ha un prezzo.

Questo è un libro coraggioso perché spesso non è facile maneggiare questi temi con i giovani, trattando la spiritualità non come dottrina ma come "fame" esistenziale, come la descrive l'autrice, pienamente consapevole di parlare ad una generazione di "nativi" digitali" che spesso fanno della visibilità un culto.

Lo fa con l'esperienza della donna, la competenza dell'educatrice, la sapienza della nonna appassionata e in cammino che desidera comunicare alle nuove generazioni la bellezza e la profondità della vita, tutta da esplorare, come un grande viaggio di scoperta.

Scritto con un approccio interreligioso e multidisciplinare, in costante dialogo con altre discipline, questo libro ti aiuterà a far fiorire nei ragazzi un senso di apertura verso tutte le forme di fede, favorendo così una cultura dell'inclusione, della solidarietà e dell'accoglienza.

Dettagli Libro

Editore Bookness
Anno Pubblicazione 2022
Formato Libro - Pagine: 300 - 15x23cm
EAN13 9791254890158
Lo trovi in: Guide per genitori ed educatori
Posizione in classifica: 2.968° nella classifica Libri ( Visualizza la Top 100 libri )

Autore

Mariella Lancia - Foto autore

Mariella Lancia è stata insegnante di Scuola Secondaria e maestra di yoga. Attualmente è formatrice di Psicosintesi e docente di WYSE (World Youth Service and Enterprise), una ONG che lavora per l'educazione dei giovani secondo le raccomandazioni dell'ONU. È autrice di libri per insegnanti ed educatori. Per bambini ha pubblicato Storia dell'usignolo Trillo, Aracne, 2013, sul tema della vecchiaia e della morte. È nonna di tre nipotini.

Recensioni Clienti

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Sara

Voto:

L’idea di Margaret Mead, che saggiamente Mariella Lancia adora, e di Gregory Bateson, suo terzo marito, di arricchire i loro studi con documenti fotografici fu una indiscutibile innovazione nell’antropologia, paragonabile alla strategia adottata da Mariella di raccontare il misticismo e le religioni attraverso immagini semplici e suggestive. “Aprire gli occhi all’Invisibile” è un libro non soltanto per ragazzi, ma è anche un prezioso manuale per gli adulti, per soddisfare la loro “fame di trascendenza, di infinito, di significato, di spiritualità”. Ho molto apprezzato questo volume, a cominciare dal titolo, che evoca il saggio pubblicato anni or sono, insieme a Masaru Emoto, “La Scienza dell’Invisibile”. Vorrei aver avuto fra le mani, da ragazzo, un testo come quello compilato da Mariella, che mi raccontasse gli aspetti più salienti delle diverse religioni: avrei potuto così risparmiarmi lunghi percorsi di ricerca attraverso le complesse e diverse vie della spiritualità. Ma l’esistenza è soprattutto ricerca. Scrive Mariella: “chiamo spiritualità il dar valore alla vita, il sentirsi in una connessione profonda con tutte le sue dimensioni e con tutte le sue creature. La capacità di interrogare e di interrogarsi, la ricerca delle cose che rendono la vita “massimamente da amare”, come dice Platone. Di ciò che fa cantare il nostro cuore. La familiarità con le cose invisibili”. Ha ragione: invisibile è sinonimo “laico” di spirituale, libero da dogmi e da obblighi morali. L’essenziale è invisibile agli occhi, diceva il “Piccolo Principe”. Su un piano fisico, si noti che l’invisibilità è indispensabile per poter distinguere fra loro i corpi. Se non esistessero gli spazi, ai sensi vuoti ma solo in apparenza, l’universo sarebbe un immenso buco nero e nulla sarebbe percepibile. Il vuoto è tale solamente ai nostri sensi, è un vuoto di fenomeno, non di essenza. Vacuum non datur, scrive nel sedicesimo secolo Girolamo Cardano. E se il vuoto non esistesse, scrive Lucrezio nel primo libro del De rerum natura, tutto sarebbe soltanto un buio universo di atomi ciechi. Invece noi percepiamo grazie al vuoto, all’invisibile. Se l’aria fosse visibile, oscurerebbe la vista di tutto il resto: noi percepiamo grazie all’invisibilità. L’invisibile ci consente di vivere. Poi, però e per fortuna, esistono “i poeti, gli artisti, i profeti, i sognatori, gli innamorati, i bambini”: essi riescono a vedere l’Invisibile. Come i mistici e i santi. A queste categorie si rivolge l’autrice, a loro ella parla di “religione e di religioni, di bellezza, di arte, di scienza, di spazi infiniti, di realtà e di sogni”. Nella favola e nella magia, ella ci fa incontrare i Maestri, che ci guidano, passo a passo, pagina dopo pagina, verso la comprensione del vero senso della vita. Poi, quasi ricalcando le orme di Fritjof Capra, Mariella Lancia ripropone la scienza come maestra, ritrovando le radici millenarie dell’entanglement e della fisica quantistica, ricollegando gli insegnamenti delle più antiche religioni e filosofie con la fisica di un universo d’illusioni, di un mondo del tutto virtuale. Trovo fondamentale, oltre che geniale, seminare nel pensiero dei ragazzi l’idea che l’unica cosa reale in un mondo d’illusioni sia quella che per convenzione chiamiamo Dio, ovvero Luce, nella sua accezione sanscrita. Ovvero che siamo nel mondo, ma non siamo di questo mondo, nelle parole del Vangelo, poiché apparteniamo al Regno dei Cieli. Quello che di noi vediamo allo specchio non è altro che il personaggio virtuale che abbiamo scelto d’interpretare, in realtà però noi siamo quell’entità invisibile che chiamiamo anima e che non è di questo mondo. Non abbiamo l’anima, siamo l’anima. E se i giovani impareranno fin da subito a pensarsi come entità non di questo mondo (quindi immensi, potenti, eterni), c’è da sperare che da grandi esprimano, non dei sudditi come oggi vorrebbe il sistema, ma degli esseri divini. Allora sì che avremo un mondo migliore. Massimo Citro Medico chirurgo, specialista Psicoterapia, dottore in Lettere Classiche

Mariella

Voto:

> Finalmente un testo openmind sulla spinosa questione di come presentare il sacro al di fuori degli orpelli dogmatici, in un contesto di conoscenza esplorativa di diversi approcci al rito e ai legami con il mondo spirituale. Un testo che aiuta le nuove generazioni a respirare nei soffi dello spirito. Antonio Angelo Fierro Medico specialista in medicina antroposofica, scrittore

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