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Architetture Circolari tra Tempo ed Eternità

Architettura "Angelica" come Architettura Acronica

 

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In questo libro l’autore propone alcuni approfondimenti sui sottili temi simbolici sottesi dall'architettura circolare e il senso dei riti che vi si celebravano, cercando di rispondere ad alcune domande fondamentali. Nel tempio circolare, in determinate circostanze, non era soltanto "amministrata” ritualmente la devozione; acconto a ciò ci si proponeva di giungere a una trasformazione interiore ricongiungendo l'uomo con la sua Persona Celeste, operandosi una vera e propria “mutazione angelica”.

Cosa accadde veramente nel Concilio di Costantinopoli dell’869? Perché, in singolare relazione sincronica con il contemporaneo affermarsi dell'aristotelismo di Averroé in Islam, in quella sede si decise di scartigliare gli angeli celesti dal loro cielo dal mo­mento che essi “cadendo” trascinarono nell’oblio tutta l’accessibile dimensione dell'intermondo?

Perché i Templari, sorti come militia e veri miles Christi, predilessero le archi­tetture circolari per le loro liturgie, tanto che il Tempio di Parigi ha l’abside che è costituita da una rotonda circolare? Dove e da chi Essi furono iniziati alla sapienza del Tempio e delle misure della Gerusalemme celeste?

Che ruolo ha Giuseppe d’Arimatea nella trasmissione delle misure del Tempio di Salomone nel corpo architettonico della tradizione occidentale? Perché è anch’egli denominato, come Giovanni, custode della Vergine?

Quali sono le misure mistiche del Tempio di Salomone e dell’Anastasi, Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme? Infine: perché l’architettura del Castello del Graal è scandita dai numeri del ciclo precessionale, mentre il Tempio del Graal, posto al suo interno, è circolare ed ha l’abside dedicata allo Spirito Santo raddoppiata formando così 72 cori, stabilendo così un significativo e simbolico collegamento aritmosofico con la Gerusalemme celeste?

Come apparirà la Gerusalemme Celeste al momento della sua discesa sulla terra? E ancora: esistono monumenti che ne anticipano le forme e le misure? La Chiesa di Santo Stefano Rotondo a Roma è una di queste? Wagner, nel suo Parsifal, ha davvero compreso il segreto del tempo e del Tempio, detenuto dai Templari come mistero dell’ottavo giorno e lo fatto annunciare dai prota­gonisti della sua opera?

AUTORE

Antonio Bonifacio (1950). Laureato in storia religiosa antica e in giurisprudenza è ricercatore sulle modalità del sacro presso svariate tradizioni religiose. Collabora con alcune riviste del settore quali “Mystero”, “Hera” e “Simmetria”, su argomenti legati principalmente all’archeoastronomia, all’etnologia e al simbolo.

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