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Autobiografia di uno Yogi - Edizione Tascabile

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Autobiografia di uno Yogi - Edizione Tascabile

Edizione Originale del 1946

Paramhansa Yogananda

Un bestseller intramontabile da oltre 70 anni, finalmente disponibile in italiano, in versione pocket, da portare con te per sempre nuova ispirazione. L'edizione originale del 1946, in una... continua

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Descrizione

Un bestseller intramontabile da oltre 70 anni, finalmente disponibile in italiano, in versione pocket, da portare con te per sempre nuova ispirazione.

L'edizione originale del 1946, in una traduzione fedelissima e con numerosi brani finora sconosciuti.

Autobiografia di uno yogi, il capolavoro del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda, annoverato tra i cento libri di spiritualità più importanti del XX secolo, è una di quelle opere che hanno il potere di trasformare l’esistenza. Libri capaci di spalancare le finestre dell’anima.

La sua pubblicazione nel 1946 produsse un'autentica rivoluzione spirituale e a distanza di oltre 70 anni quest’opera rimane un bestseller senza tempo.

Questo libro straordinario è ora disponibile in versione tascabile nell’edizione originale del 1946 da portare con te per sempre ispirazione.

Fedele in ogni dettaglio al testo originale, quest’edizione “storica,” con affascinanti brani inediti, offre l’opportunità di leggere il testo così come Yogananda per la prima volta lo consegnò al mondo.

 

«Questo rinnovato contatto con la sfera dello yoga, con il suo dominio mentale sulla realtà materiale e la sua disciplina spirituale, è stato molto istruttivo per me e vi sono grato per avermi offerto la possibilità di conoscere questo mondo affascinante».
THOMAS MANN, Premio Nobel per la letteratura

«In quanto racconto da parte di un testimone oculare delle vite e dei poteri straordinari dei moderni santi indù, questo libro riveste un’importanza al tempo stesso attuale ed eterna. L’eccezionale documento autobiografico di Yogananda è certamente, tra le opere finora pubblicate in Occidente, una di quelle maggiormente in grado di rivelare la profondità della mente e del cuore indù e la ricchezza spirituale dell’India».
W.Y. EVANS-WENTZ, studioso e scrittore

«Storie sorprendenti, ma vere, di santi e maestri dell’India, arricchite da nozioni metafisiche dal valore inestimabile – più che mai necessarie per bilanciare l’efficienza materiale dell’Occidente con quella spirituale dell’Oriente – ci giungono dalla vigorosa penna di Paramhansa Yogananda, del quale mio marito e io, da vent’anni, abbiamo il piacere di studiare gli insegnamenti».
AMELITA GALLI-CURCI, celebre soprano

«L’Autobiografia di Yogananda colma una grave lacuna nella letteratura sullo yoga disponibile in Occidente. Ecco finalmente un resoconto autentico, da parte di un vero yogi, dei cosiddetti poteri sovrannaturali (in realtà del tutto naturali) acquisiti dai suoi fratelli yogi, con un quadro completo del loro contesto spirituale. Questo libro supera di gran lunga ogni altra descrizione simile mai tentata da scrittori e giornalisti occidentali».
JEAN HERBERT, scrittore e curatore editoriale francese

«Ho appena posato, dopo ore di incomparabile diletto, l’Autobiografia di uno yogi. Ecco una mente straordinaria che, con la sua vivida e ispirante autobiografia, si pone al servizio di due continenti». 
RUTH ST. DENIS, famosa ballerina e viaggiatrice in India

“Tengo sempre pile di Autobiografia di uno yogi in casa, e le regalo continuamente alle persone. Quando qualcuno ha bisogno di essere “riprogrammato” e di creare nuovi solchi, gli dico leggi questo libro!”.
GEORGE HARRISON, The Beatles 

“Di tanto in tanto arrivava qualche illustre messaggero a ricordarci il motivo della nostra presenza in quella strana colonia. Eravamo detenuti in uno speciale riformatorio. Completamente liberi, si fa per dire, soggetti come eravamo a qualsiasi genere di influenze. Uno di quei messaggeri si chiamava Yogananda…”
FRANCO BATTIATO, musicista, regista

Autobiografia di uno Yogi - Edizione Tascabile

Allegati

Indice

Prefazione di W.Y. Evans-Wentz

  1. I miei genitori e la mia infanzia 
  2. La morte di mia madre e il mistico amuleto
  3. Il santo con due corpi (Swami Pranabananda)
  4. La mia fuga interrotta verso l’Himalaya
  5. Il “Santo dei profumi” mostra i suoi prodigi
  6. Lo Swami delle tigri
  7. Il santo che levitava (Nagendra Nath Bhaduri)
  8. Il grande scienziato indiano J.C. Bose 
  9. Il devoto estatico e il suo idillio cosmico (il Maestro Mahasaya)
  10. Incontro il mio Maestro, Sri Yukteswar 
  11. Due ragazzi senza un soldo a Brindaban 
  12. Gli anni trascorsi nell'ashram del mio Maestro
  13. Il santo che non dormiva mai (Ram Gopal Muzumdar)
  14. Un'esperienza di coscienza cosmica 
  15. Il furto del cavolfiore 
  16. Sconfiggere gli astri 
  17. Sasi e i tre zaffiri 
  18. Un maomettano che operava prodigi (Afzal Khan) 
  19. Il mio Maestro, pur essendo a Calcutta, appare a Serampore 
  20. Non visitiamo il Kashmir 
  21. Visitiamo il Kashmir 
  22. Il cuore di un’immagine di pietra 
  23. Mi laureo
  24. Divento monaco dell'Ordine degli swami
  25. Mio fratello Ananta e mia sorella Nalini
  26. La scienza del Kriya Yoga 
  27. Fondo una scuola ispirata allo yoga a Ranchi
  28. Kashi, rinato e ritrovato
  29. Rabindranath Tagore e io confrontiamo le nostre scuole 
  30. La legge dei miracoli 
  31. A colloquio con la Madre santa (Kashi Moni Lahiri) 
  32. Rama viene risuscitato dalla morte
  33. Babaji, lo yogi cristico dell'India moderna 
  34. Un palazzo si materializza sull'Himalaya
  35. La vita cristica di Lahiri Mahasaya 
  36. L'interesse di Babaji per l’Occidente
  37. Vado in America
  38. Luther Burbank: un santo fra le rose 
  39. Therese Neumann: la cattolica con le stigmate
  40. Ritorno in India 
  41. Un idillio nel Sud dell'India
  42. Gli ultimi giorni con il mio Guru 
  43. La resurrezione di Sri Yukteswar 
  44. Con il Mahatma Gandhi a Wardha
  45. La “Madre permeata di gioia” del Bengala (Ananda Moyi Ma)
  46. La yogini che non mangia mai (Giri Bala) 
  47. Ritorno in Occidente 
  48. A Encinitas, in California

Indice analitico 

Approfondimenti

PREFAZIONE
di W.Y. EVANS-WENTZ, M.A., D.Litt., D.Sc. Jesus College, Oxford;
Autore di: Il libro tibetano dei morti, Milarepa, il grande yogi tibetano, Lo yoga tibetano e le dottrine segrete, ecc.

"IL VALORE dell’Autobiografia di Yogananda è ulteriormente accresciuto dal fatto che questa è una delle poche opere in inglese sui saggi dell'India scritta non da un giornalista o da uno straniero, ma da una persona appartenente allo stesso popolo e con la stessa formazione; in breve, un libro sugli yogi scritto da uno yogi. In quanto racconto da parte di un testimone oculare delle vite e dei poteri straordinari dei moderni santi indù, questo libro riveste un'importanza al tempo stesso attuale ed eterna. Al suo illustre autore, che ho avuto il piacere di incontrare sia in India che in America, giungano da ogni lettore l'apprezzamento e la gratitudine che gli sono dovuti. L'eccezionale documento autobiografico di Yogananda è certamente, tra le opere finora pubblicate in Occidente, una di quelle che più sanno rivelare la profondità della mente e del cuore indù e la ricchezza spirituale dell’India.

Ho avuto il privilegio di conoscere uno dei saggi la cui vita è narrata in queste pagine: Sri Yukteswar Giri. Un'immagine del venerabile santo è apparsa sul frontespizio del mio libro Lo yoga tibetano e le dottrine segrete. Incontrai Sri Yukteswar a Puri, in Orissa, nella Baia del Bengala. Egli era allora a capo di un tranquillo ashrama in riva al mare e si occupava principalmente della formazione spirituale di un gruppo di giovani discepoli. Sri Yukteswar manifestò un vivo interesse per il benessere della popolazione degli Stati Uniti e di tutte le Americhe, come pure dell'Inghilterra, e mi interrogò sulle lontane attività, in particolare quelle in California, del suo principale discepolo, Paramhansa Yogananda, che egli amava teneramente e che nel 1920 aveva inviato come suo emissario in Occidente.

Sri Yukteswar era gentile nei modi e nella voce, di aspetto piacevole e degno della venerazione che i suoi seguaci spontaneamente gli tributavano. Tutti coloro che lo conoscevano, che appartenessero o meno alla sua comunità, nutrivano nei suoi confronti la massima stima. Ricordo vividamente la sua figura alta, dritta e ascetica, abbigliata nella veste color zafferano di chi ha rinunciato alle mete terrene, in piedi all'ingresso dell'eremitaggio per darmi il benvenuto. Aveva i capelli lunghi e un po' ricciuti, e portava la barba. Era di corporatura robusta e muscolosa, ma snello e ben proporzionato; il suo passo era energico. Aveva scelto come dimora terrena la sacra città di Puri, dove moltitudini di devoti indù, provenienti da ogni provincia dell'India, si recano ogni giorno in pellegrinaggio al famoso tempio di Jagannath, “Signore del Mondo”. Fu a Puri che, nel 1936, Sri Yukteswar chiuse i suoi occhi mortali sulle scene di questo stato d'esistenza transitorio e lasciò questo mondo consapevole di aver portato trionfalmente a compimento la propria incarnazione.

Sono lieto di poter rendere testimonianza del carattere eccelso e della santità di Sri Yukteswar. Pago di rimanere lontano dalle moltitudini, egli si dedicò senza riserve e in tranquillità a quella vita ideale che Paramhansa Yogananda, suo discepolo, ha ora descritto per i secoli a venire. "

W.Y. EVANS-WENTZ

Autore

Paramhansa Yogananda - Foto autore Paramhansa Yogananda è stato il primo grande maestro indiano a trasferirsi in Occidente. Egli è considerato una delle principali guide spirituali dei nostri tempi. Nacque nel 1893 a Gorakhpur, in India, come Mukunda Lal Ghosh, da una famiglia benestante del Bengala. A 11 anni, subito dopo la morte della mamma, ebbe una visione della Divina Madre che gli disse di aver sempre vegliato su di lui. A tale figura devozionale Paramhansa Yogananda rimase sempre legato, per tutta la durata della sua vita.Divenne discepolo a diciassette anni del grande Swami Sri Yukteswar (a sua volta discepolo di... Continua a leggere la Biografia di Paramhansa Yogananda

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