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Il bene c'è per tutti

La "redenzione" vista in chiave moderna

 

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Il libro raccoglie il contenuto di due conferenze tenute dall'autore, nell'ambito delle quali osserva lo svolgersi del cristianesimo nell'arco di 2000 anni come espressione dell'interazione tra due mondi: quello della materia e quello dello spirituale.

In questa interazione, ci spiega Steiner, emerge che sono fondamentalmente quattro i filoni di interpretazione del mistero del Cristo: uno è quello della Chiesa cattolica, uno è la mistica cristiana, uno è il protestantesimo nella figura di Lutero, e un altro ancora è la scienza dello spirito.

Là dove l'istituzione cattolica pone se stessa come mediazione necessaria per una redenzione dell'uomo, la mistica cristiana attribuisce invece un valore assoluto ed esclusivo all'esperienza soggettiva e personale; tra questi due poli opposti troviamo il protestantesimo di Martin Lutero che vuole affiancare alla realtà spirituale e oggettiva del Cristo l'altrettanto fondamentale percorso interiore di fede compiuto dal singolo.

Infine, la chiamata di una scienza dello spirito, di qui ai tempi futuri: il promuovere lo sviluppo di ogni individuo come spirito dotato di pensiero ed amore. Un percorso lungo il quale la grazia, la "redenzione", viene offerta ad ognuno con generoso e infinito amore divino, ma la cui risposta può essere resa feconda solo dallo spirito umano che cresce in libertà e amore.

AUTORE

Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco. E’ stato il fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico - idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza.

Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo.


Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo.

Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull'esistenza che lo perseguitavano da tempo.

Le intuizioni contenute in “La Filosofia della Libertà” sono alla base dell’eredità di Steiner e hanno contributo in modo essenziale allo sviluppo delle scienze moderne. In particolare della Medicina. A Steiner, infatti, si deve il movimento della scuola Waldorf, che ha creato un approccio educativo basato sulla comprensione e l’amore.

Oggi, le scuole Waldorf sono in tutto il mondo.

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