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La Bhagavad-Gita e Lettere di Paolo

 

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Sulla base dell'antico testo indiano, rivisitato alla luce dell'antroposofia, l'autore mostra le sue profonde connessioni con il cristianesimo e con le Lettere di Paolo, e le differenze essenziali fra l'antico esoterismo orientale e quello occidentale moderno.

"L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo"
BHAGAVAD-GITA

5 conferenze tenute a Colonia dal 28 dicembre 1912 al 1° gennaio 1913: Il piano unitario della storia. La confluenza di tre correnti spirituali nella Bhagavad-Gita: Veda, samkhya e yoga. Il congiungimento delle tre correnti nell'impulso del Cristo.

La preminenza dell'impulso del Cristo su quello di Krishna.

"Questo ciclo di conferenze assume un significato particolare per il momento in cui fu tenuto. Nel 1912/13 Rudolf Steiner si era separato dalla Società Teosofica per profondi contrasti sui problemi connessi alla figura e alla missione del Cristo.

Queste conferenze, pur tenute poco dopo il distacco dalla Società Teosofica e dalle tendenze orientaliste che in essa vivevano, illuminano in profondità i nessi fra la saggezza orientale e gli impulsi derivati dalla missione del Cristo, e rivelano il misterioso legame che congiunge Krishna al Cristo."

AUTORE

Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco. E’ stato il fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico - idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza.

Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo.


Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo.

Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull'esistenza che lo perseguitavano da tempo.

Le intuizioni contenute in “La Filosofia della Libertà” sono alla base dell’eredità di Steiner e hanno contributo in modo essenziale allo sviluppo delle scienze moderne. In particolare della Medicina. A Steiner, infatti, si deve il movimento della scuola Waldorf, che ha creato un approccio educativo basato sulla comprensione e l’amore.

Oggi, le scuole Waldorf sono in tutto il mondo.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 27 ottobre 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Un testo interessante e provocante, per chi studia esoterismo orientale, non solo per un quasi scontato ponte tra oriente e mediterraneo, ma per il confronto storico e culturale di due culture, due mentalità, nate nei due poli più interessanti del periodo storico, i vedanta e il cristianesimo, che pur partendo da periodi storici differenti si accomunano in alcuni punti.

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Scritto da: - 24 giugno 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Capire questo libro non è un'impresa per tutti. Solo dopo aver letto e riletto e confrontato con altri testi base si riesce ad andar oltre la traduzione e oltre gli "ostacoli" che il Dottore di proposito pose, ma che unici garantiscono la comprensione reale e non, diciamo altro che caratterizza la maggior parte dei cosiddetti "steineriani"!

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