Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 48 punti Gratitudine!


Bhagavad-Gita

Il canto del glorioso signore

 
-15%

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 23,80 invece di 28,00 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 355
  • Formato: 13,5x19,5
  • Anno: 2017

  • Sconto

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

La Bhagavad-gttà è, insieme con le Upanisad, l’opera dell’antica letteratura religiosa indiana in sanscrito più largamente conosciuta in tutto il mondo. Questo testo di settecento strofe - una sorta di Vangelo per milioni di hindìi - è «solo» un piccolo episodio del Mahàbhàrata, la gigantesca epopea che narra la storia leggendaria dei principali antenati del popolo indiano.

Composta forse all’inizio del II secolo a.C. e fissata nella redazione nota come vulgata dal grande filosofo Sankara, la Bhagavad-gTtà contiene un insegnamento «divino» e «segreto» sui due aspetti fondamentali dell’esperienza religiosa: quello speculativo (la conoscenza del Brahman, cioè della Realtà assoluta) e quello pratico (la disciplina dello yoga, che conduce all’esperienza dell’unità). Il tema centrale, filo conduttore dell’intero Canto, individua nell’azione priva di attaccamento ai suoi frutti - e, quindi, priva di desiderio - il vero yoga, che consente all’uomo di vivere la propria esperienza terrena senza esserne contaminato, e di raggiungere così la perfetta unione con il glorioso Signore, che è suprema pace.

AUTORE

Stefano Piano, nato a Silvano d’Orba (Alessandria) nel 1941, già Ordinario di Indologia e Direttore del Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Torino, ha compiuto molti viaggi di studio in India, coltivando interessi che spaziano dalla cultura classica di quel paese, espressa dalle fonti sanscrite, fino alla sua realtà contemporanea.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su