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Blu

La felicità non la si può raccontare, la si può solo ascoltare...

 

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  • Prezzo € 12,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 112
  • Formato: 15x21
  • Anno: 2009

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Corre l’anno 1951. Sono in fondo alla scalinata che porta al sagrato della chiesa parrocchiale del paese. Al centro del sagrato c’è un cagnolino dal pelo focato, le sue orecchie si muovono incessantemente come se sentisse la presenza di qualcosa o di qualcuno. Il cagnolino entra in chiesa e io faccio la scalinata a quattro palmenti per non perderlo. Gli interni delle chiese mi hanno sempre procurato un senso di smarrimento. Le luci che filtrano faticosamente dalle ampie vetrate colorate, i silenzi senza fine, gli sguardi cheti dei Santi, l’infinita dolcezza della Vergine Maria. E poi il Gesù di Nazareth crocefisso che rassicura il visitatore con la sconfinata benevolenza di Essere al quale tutto è legittimo. Il cagnolino si ferma proprio davanti a Lui.

Pochi istanti ed ecco arrivare un adulto dall’aspetto macilento, è il sacrestano. Urla parole incomprensibili contro di lui, colpevole di aver profanato quel luogo alla ricerca di un conforto alla sua solitudine. Il cagnolino, impaurito, corre verso l’uscita. Trova la porta chiusa e non sa come sfuggire a quell’ossesso di umano. Mi precipito verso di lui, lo prendo in braccio e insieme fuggiamo verso una ritrovata libertà.

Ha così inizio la mia avventura nel mondo degli esseri diversi dall’umano. Lo porto a casa e chiedo alla mamma di poterlo tenere con noi. Mia madre mi dice che non possiamo perché la casa è troppo piccola per tenere un cane. La verità è ben altra, lei non ha un buon rapporto con gli animali! Attendo impaziente l’arrivo di mio padre che potrebbe farla desistere dalla sua decisione, ma non c’è nulla da fare. Il giorno successivo viene a casa un signore che rivendica energicamente la proprietà del cagnolino, al pari di una qualsiasi pertinenza. Lo prende in braccio e si avvia furtivamente verso le scale. Il cagnolino si ribella, non vuole andare via. Vuole rimanere con me, io inizio a piangere e lui ad abbaiare. Siamo troppo piccoli e indifesi, per imporre i nostri desideri, le nostre emotività!

Dovettero passare parecchi anni prima che una compagnia a quattro zampe si decidesse a condividere il mio cammino terreno. Da allora ne ho avute diverse di quelle compagnie, ognuna collegata a particolari momenti della mia vita. Cionondimeno, quelle che più mi hanno profondamente segnato sono state due. Artù, un bulldog inglese che mi ha lasciato prematuramente per una malformazione congenita al cuore e Blu, il mio attuale meticcio. Dove non è potuto arrivare Artù, lo sta facendo Blu. Non lo considero un compagno, non lo considero un amico, per me è un figlio! A quanti mi domandano se sono padre, rispondo affermativamente. Ho una femmina, la mia Giulia Flavia, e un maschio, il mio Blu.

Parte del ricavato di questo libro verrà devoluto all’associazione di volontariato European Greyhound Network di Castano Primo, Milano (www.levrieri.net), che si dedica al salvataggio e all’adozione dei levrieri che a fine carriera sarebbero destinati alla soppressione.

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