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Bonsai - Manuale Pratico

Filosofia e tecniche, formazione, cura e difesa

 

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DIMENSIONE BONSAI

Con il termine bonsai (dal giapponese bon, che significa «vaso», e sai, «pianta») si indica una forma d’arte che consente di coltivare a lungo alberi miniaturizzati in piccoli contenitori, rendendo le loro sembianze il più possibile simili a quelli dei veri alberi in natura. Questa espressione artistica ha origini antichissime: per riuscire a capire come è nata e si è evoluta bisogna risalire molto indietro nel tempo.

Tracce nella storia

Tralasciando i primordi, è presso i popoli orientali - da sempre attenti alla ricerca degli equilibri esistenti tra uomo e natura - che l’arte bonsai ha avuto il maggior sviluppo. Abituati, in Occidente, ad associare il bonsai quasi esclusivamente alla cultura giapponese, dobbiamo però ricrederci, perché sembra che questa pratica sia nata in Cina nel 200 d.C. circa, con scopi inizialmente rituali: gli alberi dovevano servire per rendere più verosimili le rappresentazioni paesaggistiche nelle quali le rocce simboleggiavano le montagne, dimora degli dèi.

D’altra parte, la varietà e la bellezza del paesaggio cinese hanno sempre influenzato il popolo cinese, non solo nelle tradizionali espressioni artistiche quali la pittura, la poesia e la scultura, ma anche nella creazione di stupendi giardini, sin dal XVII secolo a.C.

L’introduzione del bonsai in Giappone avvenne per merito dei monaci cinesi che professavano un buddismo nato dall’unione di quello indiano con lo scintoismo locale e, proprio in funzione del pensiero di questa nuova religione, gli alberi in miniatura cominciarono ad essere inseriti nelle cerimonie come oggetti sacri da venerare. Con il tempo il Giappone divenne il punto di riferimento di questa forma d’arte, arrivando a superare in popolarità la tradizione cinese e adottando nuove tecniche ancora in uso ai giorni nostri.

Anche dalla Roma imperiale ci giungono notizie sulla coltivazione di piante dalle dimensioni ridotte, tanto che ne parla pure lo scrittore Plinio il Giovane. In questo caso, però, non si può parlare di bonsai nel senso stretto della parola, poiché l’uso di coltivare piccole piante avveniva per scopi puramente estetici ed era totalmente avulso dai principi filosofici che, invece, le sono peculiari. Per la diffusione del bonsai nel resto del mondo bisognerà aspettare il XIX secolo e, in particolar modo, il 1889, quando a Parigi, in occasione dell’Esposizione Universale, vennero esibiti i primi esemplari, con grande riscontro di pubblico.

Consigli per coltivare bonsai

Un adeguato approccio alla pratica del bonsai è fondamentale per poter vivere appieno questa espressione artistica. Molti le si avvicinano attratti solo dal fascino estetico che indubbiamente hanno questi alberi in miniatura, ma un simile tipo di coltivazione non è adatto a chiunque. Vediamo, allora, quali nostre caratteristiche dobbiamo affinare o, almeno, sviluppare per diventare dei buoni bonsaisti.

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