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Chi è l'Anticristo

Era semplicemente molto ben nascosto

 

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Diciamo che non è mai troppo tardi per sapere chi è l’anticristo, colui che per secoli è sfuggito ad ogni identificazione. In questo libro ne sarà rivelato il nome e il cognome.

Chi è l’Anticristo?

Sono migliaia di anni che si parla dell’Anticristo, ma è sempre sfuggito a tutte le possibili identificazioni.

Eppure c’è un motivo: se è tanto importante deve anche essere tremendamente abile nel nascondersi. Sì, tanto abile che, nei secoli, personaggi di dubbia moralità tipo Hitler, Federico II di Svevia, Ludovico di Sicilia ed altri sono stati assoggettati all’Anticristo.

Anche Nostradamus profetizza, ma erroneamente, di tre anticristo. Uno era Napoleone Bonaparte, l’altro lo stesso Hitler e un terzo ancora a venire che sarà colui che distruggerà la Chiesa di Roma. Con la lettura di questo libro vedrete che o Nostradamus ha sbagliato oppure è stato interpretato male. L’Anticristo non è nessuno di questi personaggi, ma è molto più subdolo e cattivo. Tanto cattivo che se tutti questi personaggi immondi appena citati venissero messi insieme, la loro malvagità sarebbe pari a quella di un neonato. E ora chiediamocelo di nuovo: Chi è l’Anticristo?

C’era una volta…

Praticamente tutte le fiabe iniziano così. Ciò che questo l’Autore del libro si augura è che alle rivelazioni contenute, in futuro si possa parlare anche questo personaggio come “C’era una volta l’Anticristo” e che, rivelato, non angosci più gli animi delle persone oneste affinché la fiaba possa terminare con “E vissero tutti felici e contenti”.

Tuttavia c’è un problema: l’Autore Arcangelo Miranda ha già rivelato tutto, seppur in modo nascosto (per motivi di pubblicazione) nel suo libro IO SONO ME quando parlava del Terzo e del Quinto Specchio Esseno. Di fatto religioni e governi si basano sul fatto che esiste l’Anticristo. Quando capirete chi è l’Anticristo sarete liberi di essere e potete dare libera espressione alla vostra vera natura che era, è e sarà sempre amore per il creato.
Morale ed etica

Sui temi morale ed etica c’è da sempre molta confusione. La morale è una serie di precetti che la società – il gruppo – promulga al fine di sopravvivere. E’ una sorta di raccolta delle cose passate che hanno dato il miglior risultato per la sopravvivenza del gruppo. L’etica è cosa ben diversa: la parola etica ha le sue radici nel termine greco ethos=divino. L’espressione dell’etica comprende automaticamente il rispetto della legge, della morale.

Colui che si esprime eticamente, di fatto non ha neanche bisogno di conoscere le leggi di quel posto. E’ nella sua natura il rispetto delle cose del luogo. Un individuo etico è l’unico a cui non si applica il principio che “la legge non ammette ignoranza”. Infatti egli conosce la legge pur non avendola mai conosciuta. Questo significa essere superiori alla legge, non significa essere anarchici e libertini così come fa comodo a tanti pensarlo!!!!

Ciò che si è sperimentato è che una persona con uno spiccato senso etica non ha bisogno di essere guidato. Le sue scelte sono sempre adatte al contesto in cui si trova. Invece più una persona è introvertita, più ha bisogno di essere guidata per non essere di danno a se stessa e agli altri.

Un esempio di etica e di morale

Prendiamo l’esempio di Mosè quando scende dal Monte Sinai con le Tavole della Legge. Per quanto leggendario (l’autore non crede affatto che sia davvero accaduto in quel contesto in quanto la stessa storia di Mosè è presenta in circa 110 popolazioni diverse nel mondo) tale racconto è certamente molto esplicativo.

Quindi, non credendo a nulla di ciò che è scritto nella bibbia, usiamo tale passaggio solo a termine di esempio. In Esodo capitolo 32 versetto 15 in poi è scritto:

Mosè ritornò e scese dalla montagna con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall’altra… [ma] quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l’ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna.

Quindi, a parte Mosè, mai nessuno ha saputo cosa ci fosse scritto su quelle Tavole.  Secondo l’Autore, poiché si parla di testimonianza, Mosè raccontava cosa aveva scritto e visto in un elevato stato di coscienza. Non c’era l’intromissione di alcun dio esterno. Ma questa intuizione la si scopre in un altro libro dell’autore, Vangelo del Re. Fatto sta che Mosè ritenne che quegli insegnamenti erano precetti di tipo etico, suggerimenti che solo persone elevate possono usare, ma che in mano a dei selvaggi avrebbero prodotto l’estinzione della Società. Fu per questo che Mosè spacco le prime Tavole e un po’ più avanti nel racconto, al capitolo 34 versetto 29 è poi scritto che di nuovo Mosè dal Monte Sinai scese con in mano le Tavole dei Dieci Comandamenti:

Mosè scese dal monte Sinai. Teneva in mano le due tavole su cui erano scritti gli insegnamenti…

un elenco di leggi, comandi, che dovevano bloccare gli israeliti che si erano addirittura costruito un Vitello d’oro pagano a mo’ di religione pagana, cosa gravissima per il culto giudaico. Notare bene: le prime Tavole contenevano le testimonianze, le seconde gli insegnamenti poiché Mosè ormai sapeva che era necessario applicare delle redini strette ad un popolo poco saggio e molto autodistruttivo.

Educazione e cultura

Così come esiste confusione tra etica e morale, ne regna una altrettanto grave tra educazione e cultura. Infatti la cultura è intesa come metodo contrario all’educazione.

Fino a qualche centinaio di anni fa era d’uso comune che le famiglie di un certo rango avessero un educatore. Educare significa elevare. Un educatore è in grado di tirare fuori il meglio di te. La voce interiore non ha preferenza tra un laureato, un ricco o un barbone. Essa preme come richiesta di manifestazione divina, per cui ogni cosa può essere espressa dal divino che è in noi. Qualcuno potrà essere ispirato a mettere su una pizzeria, qualcun altro a scrivere una sinfonia. La più alta forma di ispirazione è l’art. Una nazione senz’arte è una territorio morto, una landa desolata. Mi sono accorto che nei paesi dove un’espressione d’arte quale la musica rock è assente, il livello di civiltà è vicino allo zero.

Certamente non possiamo dire che nel mondo occidentale siamo chissà quanto civili. Abbiamo una qualità della vita davvero non da pubblicizzare, ma certamente altrove stanno peggio. Diciamo che dove Rolling Stones, Beatles, Deep Purple, Led Zeppelin e simili sono ancora negati o sono stati negati, le condizioni non sono delle migliori e le leggi devono essere molto stringenti.

Lo devono essere se no la gente potrebbe esprimersi. In genere parliamo di dittature, spesso religiose, lì dove non è passato il comunismo con i danni che ha fatto.

Ma andiamo avanti. Se si riesce a far divenire abile una persona ad esprimere se stessa, essa diviene felice di esistere. Conseguentemente tutte le sue azioni saranno indirizzate al maggioro bene per sé  e tutto ciò che la circonda.

Quindi quando ci sono molte leggi (in Italia ci sono 150.000 leggi, in Germania 5.000) la creatività viene soppressa. Le leggi infatti costringono la persona a vivere in difesa. Se ti stai difendendo, non puoi espanderti, questo è anche un principio di biologia (vedi La Biologia delle credenze – Bruce Lipton).

...e di conseguenza

La conclusione prospettata dall’Autore, con le prove a riguardo, è che la morale sociale poggia le sue basi sulla religione e che tutto l’ambaradan è gestito dall’Anticristo. Venire a conoscenza del nome del cognome dell’Anticristo e del meccanismo con cui opera, porta a sconfiggerlo.

Di conseguenza l’architettura di un tempo rappresenta una sorta di associazione per delinquere. In questo contesto delinquere è sinonimo di bloccare le persone. Infatti è un classico copione architettonico quello di vedere nella piazza del paese le tre autorità; il palazzo del comune, il palazzo del governo (prefettura) e quello della chiesa. In questo modo, ogni giorno, l’autorità esterna viene confermata. Allo stesso modo di quello scandaloso (per l’Autore) Cristo di Rio de Janeiro che da sopra il monte tutto vede e provvede.

Come detto prima, qualche anno fa Arcangelo Miranda aveva già descritto nascostamente tutto ciò: ne ha parlato nel suo libro IO SONO ME – I sette specchi esseni nella sezione del Terzo e del Quinto specchio: a buon intenditor poche parole.

Per la prima volta nella storia in questo libro ne viene rivelato il nome e, ti assicuriamo, non è un testo per i deboli di cuore anche se, nel profondo del tuo cuore, posso assicurarti che hai sempre saputo chi è l’Anticristo.

La lettura di questo libro farà cambiare totalmente e per sempre la tua vita.

AUTORE

Arcangelo Miranda, nato nel 1964, ha sviluppato i suoi interessi per oltre venti anni nel settore dell’alta tecnologia; in possesso di più titoli di studio in campi diversi tra loro e di profonde conoscenze nel settore scientifico, unitamente alla necessità di esprimere il suo sentire ed alla voglia di capire come il mondo funzionasse, ha cercato sempre più il contatto con il proprio essere. “Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”: questo è ciò che è alla base della sua scoperta e dell’esperienza di questo autore che si preannuncia tra i più profondi e chiari nell’odierno panorama editoriale esoterico e gnostico. Abbandonato il settore tecnologico, ha dedicato la sua vita ad informare gli altri sull’illusione di Maya. Attualmente risulta essere uno dei pochi autori esoterici viventi.


Queste sono le sue parole per una rapida rivisitazione di un aspetto della sua vita:
"sin da piccolo mi guardavo intorno ed avvertivo che questo mondo era strano e le cose che emozionavano gli altri non avevano effetto su di me: conoscenti ed amici mi consigliavano di indossare quella marca di vestiti, acquistare quel tipo di auto, mettere al polso quel tipo di orologio o di creare un certo tipo di situazione. Li sentivo sinceri e felici delle loro emozioni, ma qualcosa non mi suonava bene pur avendo provato i loro consigli; pensarmi che avrei trovato un buon lavoro, una brava ragazza, che mi sarei sposato con un mutuo-casa ventennale e dopo i figli avrei avuto una pensione che mi avrebbe portato alla tomba….beh, non l’ho mai sentito vero e provavo sconcerto ed un senso di vuoto.

All’età di 14 anni ebbi la certezza che su questo pianeta vivono individui molto speciali e mi misi in cerca di questi personaggi per mezzo di libri e ricerche. Ero un sognatore ed a volte, confrontandomi con gli altri mi vedevo fuori realtà. Ma cos’è la realtà? Possiamo dire che ciò che è nelle nostre fantasie più profonde non sia realtà pur se non ancora manifesta?

Dai 20 anni sono stato per altri venti alla guida di un'attività che ho creato da piccolo e che ho realizzato da giovane, ma la sua caratteristica era che racchiudeva tutte le caratteristiche degli altri lavori e, come risultato, la mia mente era sempre in funzione nel senso più negativo del termine. Il mio ruolo di sognatore era sempre più violato e non mi sentivo felice.

Verso i 25 anni ho attraversato la mia più profonda crisi mistica e da li in poi si è avviato il cambiamento: venni a contatto con fonti di vera conoscenza grazie alle quali mi accorsi che tali verità erano ben occultate agli occhi del mondo, ma non perché qualcuno non le volesse diffondere, ma perché le persone non avevano occhi per vedere. Volevo trovare le risposte alle domande di sempre: Chi sono,? Da dove veniamo?,  Dove andiamo?

Dopo anni di ricerche, a settembre 2000, mentre ero negli U.S.A., all'età di 36 anni mi è capitato qualcosa di straordinario per cui la mia Ricerca ha avuto fine ed è iniziato il grande Viaggio. Da quel momento non mi sono più fermato; ma è anche vero che con una sempre maggiore assunzione di responsabilità aumentava l'amore con cui mi relazionavo agli altri poiché il senso di responsabilità avrebbe gravato maggiormente sulla mia anima se avessi approfittato dei miei poteri e della mia conoscenza. La mia mente si schiariva un po' alla volta, la mia anima si alleggeriva ed ero sempre più in contatto con il mio spirito, con la mia Personalità Fondamentale, ciò che è IO SONO.

Finalmente avevo aperto il mio cuore al mio essere e scoprii che, come si vede nel film Matrix, questa realtà è una prigione della mente che ci hanno messo davanti per illuderci che questa vita è tutto quello che c’è al punto tale che credendo che non ci sia altro, siamo portati a rimanere in prigione, in una prigione della mente senza sbarre ne carcerieri. Ma in verità c’era molto, ma molto di più… Nei vari millenni, Esseri straordinari che hanno transitato su questo pianeta lo hanno scoperto.

Avevo deciso di far conoscere queste cose ad altri: come fare?
Nel 2005 mi ritrovai in possesso del testo originale IO SONO DIO e lo presentai ad una manciata di editori seri; mi rispose Roberto Romiti, il direttore della B.I.S. (casa editoriale oggi acquisita dalla Macro Edizioni) probabilmente l'unico editore di argomentazioni di carattere spirituale laureato in fisica e quindi in grado di comprendere e di dare valore a ciò che avevo scritto: nacque così la TRILOGIA DELL'IO SONO, un magico mix di esoterismo e di meccanica quantistica di altissimo livello: un testo praticamente unico. Seppur con poche parole, questa è la mia storia, ma la cosa importante è che ora di certo non avrei il tempo di sviluppare quei consigli esclusivamente materialistici sulla vita che i miei amici, tanti anni fa, si sforzavano di darmi poiché sono troppo impegnato ad essere felice".

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