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Chiarificazioni sull'Abbandono della Volontà Individuale

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Chiarificazioni sull'Abbandono della Volontà Individuale

Ibn Ata Allah al-Iskandari

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Vi è nella dottrina islamica un punto che è interessante e importante: il «sentiero diritto» del quale è detto nella fatihah (letteralmente: «apertura»), o prima surat del Qoran, altro non... continua

Descrizione

Vi è nella dottrina islamica un punto che è interessante e importante: il «sentiero diritto» del quale è detto nella fatihah (letteralmente: «apertura»), o prima surat del Qoran, altro non è se non l’asse verticale assunto nel suo senso ascendente, giacché la sua «rettitudine» (identica al Te di Lao-tse) deve, secondo la radice stessa del termine che la indica (qàm, o «alzarsi»), essere intesa secondo la direzione verticale.

Si può da qui facilmente capire il significato dell'ultimo versetto, nel quale tale «sentiero diritto» viene definito come «il sentiero di coloro sui quali Tu riversi la Tua grazia, non di coloro sui quali è la Tua collera, né di coloro che sono nell’errore».

Coloro sui quali è la «grazia» divina, sono coloro che ricevono direttamente l’influsso dell’«Attività del Cielo», e che da essa sono condotti agli stati superiori e alla realizzazione totale, poiché il loro essere è in conformità con il Volere universale.

D’altro canto, poiché la «collera» è in opposizione diretta con la «grazia», la sua azione deve anch’essa esercitarsi secondo l’asse verticale, ma con effetto inverso, facendolo percorrere, in senso discendente, verso gli stati inferiori: è questa la via «infernale» che si oppone alla via «celeste», e tali due vie sono le due metà, inferiore e superiore, dell’asse verticale, a partire dal livello che corrisponde allo stato umano.

Infine, coloro che sono nell'«errore», nel senso proprio ed etimologico della parola, sono gli esseri che, come il caso per l’immensa maggioranza degli uomini, attirati e trattenuti dalla molteplicità, errano indefinitamente nei cicli della manifestazione, cicli rappresentati dalle spire del serpente attorcigliato intorno all'«Albero di Mezzo».

A tal proposito, ricorderemo ancora che il significato proprio della parola Islàm è «sottomissione alla Volontà divina»; è questo il motivo per cui da certi insegnamenti esoterici è detto che tutti gli esseri sono muslim, nel senso che non ce n’è evidentemente nessuno che possa sottrarsi a questa Volontà, e che per conseguenza ciascuno di essi occupa necessariamente il posto che gli è assegnato nell’insieme dell’universo.

La distinzione degli esseri in «fedeli» (mùminùn) e «infedeli» (kuffar) risiede perciò soltanto nel fatto che i primi si conformano coscientemente e volontariamente all’ordine universale, mentre, fra i secondi, ve ne sono di quelli che obbediscono alla legge soltanto contro il loro volere, e altri che risiedono nell’ignoranza pura e semplice».
(René Guénon - Il simbolismo della Croce)

Dettagli Libro

Editore Edizioni Il Simbolismo
Anno Pubblicazione 2018
Formato Libro - Pagine: 243 - 15x21cm
Lo trovi in: Crescita spirituale

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