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Comprendere i Messaggi delle Nostre Articolazioni

Prevenire e curare tensioni e dolori scoprendo il legame tra giunture, emozioni e comportamenti

 
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Comprendere i messaggi delle nostre articolazioni descrive con metodo i disturbi che affliggono ogni articolazione, ne esamina le cause e ne pone in evidenza l'incidenza sul nostro equilibrio psicofisico.

Lo sapevi che i dolori alle anche possono essere legati a un trasloco non voluto, una mancanza di affetti familiari o alla paura del cambiamento? Trattare un dolore a un’articolazione affrontandone il disturbo emotivo soggiacente significa decifrarne i messaggi per andare al cuore del problema e cogliere la possibilità di risolverlo in maniera definitiva.

Jean-Pierre Barral spiega infatti che non è un caso se ci fa male un ginocchio, la schiena o altro. Esaminando migliaia di casi, ha potuto stabilire chiare e inequivocabili associazioni tra emozioni, comportamenti e dolori articolari. Diventare consapevoli di questo legame può aiutarci a eliminare le tensioni e i dolori che ci affliggono.

In questo libro l'autore vi aiuterà a capire messaggi delle articolazioni:

  • Qual è il significato dei nostri dolori articolari?
  • In quale atteggiamento, emozione o comportamento si traducono?
  • Come si può risalire alla radice delle cause?
  • Come possiamo evitarli o curarli?
  • Metodi e approcci diversi (fisico, psicologico, alimentare) per curare i dolori articolari

Leggendo questo libro non stupitevi di trovare spesso formule ipotetiche: “un trauma può produrre...”, “un trattamento può trasmettere...”. In medicina nulla è certo. Un trattamento che si dimostra efficace per una persona non lo sarà necessariamente per un’altra. “La medicina non è una scienza, è un’arte”, cosa particolarmente vera per le medicine manuali.

Di fronte ai mali del paziente è importante conservare un atteggiamento umile e interrogarsi.

Tutti gli esempi che cita l'autore sono casi reali. Ha badato però a modificare l’identità delle persone per rispetto del “segreto professionale”.

INDICE

Introduzione

Prima Parte - Un corpo articolato e le sue emozioni

  • Un corpo articolato
  • Emozioni per la vita

Seconda Parte - Perché le nostre articolazioni ci fanno male?

  • Le cause del dolore
  • I traumi
  • I reumatismi
  • I legami tra le articolazioni e gli organi

Terza Parte - I messaggi delle nostre articolazioni

  • La caviglia e il piede
  • Le ginocchia
  • Il bacino e le anche
  • La colonna vertebrale
  • Colonna lombare, sacro e coccige
  • La colonna dorsale e il torace
  • La colonna cervicale
  • La spalla
  • Il gomito
  • La mano e il polso
  • Il cranio e la mandibola

Quarta Parte - prendersi cura di sé

  • Quando il dolore si risveglia
  • Essere lucidi e restarlo
  • Un'alimentazione corretta
  • Una corretta igiene di vita
  • Una corretta postura
  • Le cure naturali specifiche

Conclusione

Glossario

Indirizzi utili

Ringraziamenti

Nota sull'autore

APPROFONDIMENTI

Dalla Prima Parte - Un corpo articolato e le sue emozioni:

Un corpo articolato:

"La costruzione del corpo umano è estremamente complessa: un sottile intreccio di sistemi in relazione immediata e costante gli uni con gli altri. Le informazioni sono collegate tra loro grazie al cervello, che riceve, elabora e trasmette. Il corpo è organizzato attorno a una struttura ossea. È un corpo articolato in costante allerta. Le articolazioni sono gli elementi di questa struttura. Senza articolazioni non potremmo muoverci né vivere normalmente. Quando il corpo si mette in movimento, ne provoca il funzionamento in una serie di automatismi gestiti dal cervello e, più specificamente, dal cervelletto (struttura responsabile della coordinazione dei movimenti, della postura e dell’equilibrio). Il continuo lavoro meccanico dello scheletro a lungo andare può provocare disturbi, blocchi e dolori articolari, in seguito a traumi oppure semplicemente per l’usura del tempo e altri parametri che citerò nei capitoli seguenti.

Lo studio dell’anatomia dimostra i numerosi cambiamenti nel portamento e nella posizione dell’uomo nel corso della sua evoluzione. Il nostro scheletro, i nostri muscoli e i nostri legamenti si sono lentamente trasformati. In un periodo di milioni d anni, l’uomo è stato innanzitutto cellula, poi pesce, rettile, uccello, primate ecc. Molti punti interrogativi rimangono e rimarranno. Ma dal nostro limitato punto di vista le variazioni anatomiche sono la prova di una lunga evoluzione. Divenendo bipede, l’uomo si è ritrovato a ricercare costantemente l’equilibrio. Possiamo immaginare l’Homo erectus mentre si muove, all’inizio della sua “verticalità”! Sicuramente gli mancava del tutto il senso di sicurezza. Come un bambino di oggi, stava imparando a camminare!

Per padroneggiare i suoi movimenti e rimanere in equilibrio, l’essere umano deve mettere in gioco le sue qualità propriocettive (sensibilità alle percezioni che provengono da muscoli e articolazioni). Sono queste a permettere la circolazione delle informazioni corrette nel circuito stabilito tra muscoli, articolazioni e cervello. Informato dai neurorecettori, il cervelletto analizza i dati e invia senza indugio gli ordini che consentono la coordinazione dei gesti.

Come avevo già detto riferendomi agli organi in Comprendere i messaggi del nostro corpo, la nostra struttura (lo scheletro e le articolazioni) ha anch’essa i suoi punti deboli, sui quali si ripercuotono i traumi, le usure naturali e le conseguenze di posture sbagliate.

Non è raro menzionare la fragilità specifica di una delle nostre articolazioni. Diciamo: “ho le caviglie fragili” così come possiamo dire “ho l’intestino delicato” o anche “mi faccio sempre male sullo stesso punto”. Esprimiamo inoltre le pesanti conseguenze che ciò può talvolta esercitare sulla nostra vita quotidiana, rivelando così l’importanza delle articolazioni che attivano i movimenti del nostro corpo."

AUTORE

Jean-Pierre Barral è un osteopata di fama internazionale. Pioniere in questo campo in Francia e forte di trentacinque anni di esperienza, ha già pubblicato una decina di opere professionali tradotte in cinque lingue e ha partecipato a centinaia di conferenze in tutto il mondo.

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