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Crescerli Senza Educarli

Le antiregole per avere figli felici

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Crescerli Senza Educarli

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Questo libro non propone modelli educativi da perseguire, che diventano vecchi subito dopo essere stati annunciati. Capovolge l'idea di educazione: non più centrata su obiettivi da raggiungere, su... continua

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Descrizione

Questo libro non propone modelli educativi da perseguire, che diventano vecchi subito dopo essere stati annunciati.

Capovolge l'idea di educazione: non più centrata su obiettivi da raggiungere, su compiti e punizioni, ma sul talento, su cosa caratterizza i nostri piccoli.

Si sente spesso dire "Come è difficile il mestiere di genitori... È proprio questo il punto: essere genitori non è un mestiere, non è un progetto da portare a compimento. Se essere bravi genitori diventa un compito, allora sì che abbiamo fallito. I bambini non si domandano se sono bravi figli. Dovremmo imparare da loro.

Educare è prima di tutto stare con i propri figli senza nessun retropensiero. Vale a dire senza un fine, senza il progetto di migliorarli. "Migliorarli" significa sempre omologarli al pensiero convenzionale e mettere a rischio la loro unicità.

La stella polare dell'educazione è chiedersi che cosa li rende unici, chiedersi: "Che fiore è mio figlio?". E lasciare che cresca.

Se ci liberiamo dai luoghi comuni, dai falsi miti, delle idee sbagliate che contaminano la nostra epoca, accompagnarli verso la felicità diventa la cosa più semplice, naturale e spontanea che esista.

  • Il genitore peggiore è quello che vuole essere perfetto.
  • Non è vero che un buon genitore gioca coi figli.
  • Non è vero che dobbiamo parlare di più con loro.
  • È bene che i bambini dicano le bugie.
  • Non dobbiamo aver paura di lasciarli da soli.
  • Uno schiaffo non è la fine del mondo.
  • Ci sono cose che solo la mamma può fare.
  • Dobbiamo insegnare la passione, non il sacrificio.
  • I bambini che crescono in un matrimonio senza conflitti sono destinati all’infelicità.
  • I bambini ci stanno educando e non lo sappiamo.

Indice

Prefazione

  1. Non è vero che un buon padre gioca coi figli
  2. La pericolosa famiglia del"mulino bianco"
  3. Bugie: quanto fanno bene!
  4. Non è un bambino, ma un dio
  5. Segui solo il tuo Daimon
  6. Sfatiamo i luoghi comuni
  7. Ci sono cose che solo la mamma può fare
  8. Una mente religiosa
  9. Il talento è l'unica via

Conclusioni

Approfondimenti

La pericolosa famiglia del "Mulino Bianco": 

"Guai a idealizzare la famiglia "perfetta" dove non si litiga, non si perde la pazienza, dove i genitori danno sempre il buon esempio... Si tratta di un modello irrealizzabile e, a lungo andare, controproducente.

Meglio, molto meglio, puntare sulla spontaneità. Ogni genitore è quello che è, con il suo carattere e i suoi limiti: non può arrivare a far tutto, ha momenti di nervosismo, di stanchezza... Quando un padre e una madre sono naturali trasmettono ai propri figli un modo "sano" dì affrontare la vita.

Questo è ciò che conta più di tutto."

Raffaele Morelli

Continua a leggere l'estratto del libro "Crescerli Senza Educarli".

Autore

Raffaele Morelli - Foto autore

Raffaele Morelli è medico, psichiatra e psicoterapeuta.
Dirige da molti anni la rivista Riza Psicosomatica e i suoi studi e il suo lavoro psicoterapeutico si sono orientati nel campo delle malattie psicosomatiche. La sua ricerca è rivolta agli aspetti simbolici del corpo umano e della malattia. É il presidente dell’Istituto Riza (da cui nasce la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica il 24/10/94) e vice-presidente della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica), si dedica alla formazione psicoterapeutica di medici e psicologi.

Il professor Morelli è inoltre conosciuto al grande pubblico perché ha spesso preso parte a numerose trasmissioni televisive, sia in Rai che in Mediaset, durante le quali ha dato prova della sua grande cultura, della profonda passione per il suo lavoro e, soprattutto, della sua volontà di scoprire a fondo la psiche umana attraverso numerose analisi e nuovi punti di vista.

Sia nei libri che nei tanti video e interventi televisivi, il professor Morelli pone spesso l’accento sulla centralità dell’individuo, il quale è l’unico responsabile degli accadimenti della sua vita.

Egli sostiene, infatti, che non bisogna mai giustificare i comportamenti con scuse assurde. Cita ad esempio i casi in cui attribuiamo un nostro errore a ferite passate, mai rimarginate, che hanno segnato per sempre la nostra esistenza. Se ci si trova a vivere momenti particolari, è semplicemente perché si è scelto di farlo. Bisogna solo capire che per vivere diversamente, per abbandonare le ansie e le paure, basta accettare il cambiamento e abbandonarsi all’arrivo della felicità.

La medicina per ogni male si trova dentro ognuno di noi! Non esistono pillole che curano i mali di vivere, ma soltanto la nostra forza interna, desiderosa di rimettersi sempre in moto.    

Persino quando una persona ingrassa, può ricominciare a stare bene nel momento in cui si rende conto di poter cambiare la propria situazione in autonomia. Il professor Morelli sostiene che, poiché la fretta caratterizza il nostro stile di vita, essa si trasferisce a tavola e condiziona il nostro pasto “imponendoci” di mangiare in tempi rapidi. Al contrario sarebbe opportuno rallentare sia gli uni che gli altri tempi per vivere meglio, mangiare in maniera più sana e non ingrassare. Il corpo va nutrito con cura perché è l’energia più grande che possediamo.

Uno dei consigli che il dottor Morelli dà per migliorare se stessi, è di immaginarsi nelle vesti di un’altra persona, affrontando la cosa come un esercizio di cambiamento, cercando quindi di tagliare nettamente il legame con l’abitudine che, per forza di cose, contraddistingue il proprio essere e le proprie giornate.

Bisogna amare sé stessi ed apprezzare i propri difetti per poter essere realmente felici. È questo il principio sul quale deve fondarsi un’esistenza piena e serena.

Le vostre recensioni

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Scritto da: Antonella - 19 gennaio 2018 Acquistato sul Giardino dei Libri

Libro molto interessante, con una visione differente di educazione. E' stato molto utile leggerlo per confrontarsi e trovare nuovi spunti in ambito educativo.

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Scritto da: Cristina - 4 agosto 2017

Fantastico. Scardina tante certezze o, piu' probabilmente, abitudini sul modo in cui educare i figli. Ad una prima lettura ci si pone un sacco di domande, ad una seconda lettura, ci si rende conto di aver fatto tanti errori..

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Scritto da: Monica - 6 aprile 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

devo dire che a me piace il punto di vista di Morelli che fa piazza pulita di tanti luoghi comuni sull'educazione e ci chiede di osservare ascoltare i nostri figli. Invece di uniformarli e di farli aderire a sterili modelli stereotipati, ci spinge ad aiutarli a tirar fuori la loro unicità ed originalità, aiutandoli a sviluppare e potenziare le loro innate inclinazioni, ribaltando i vecchi modelli educativi tradizionali.

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