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Contro i Diritti degli Animali?

Proposta per un antispecismo postumanista

 

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  • Prezzo € 18,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 187
  • Formato: 13x21
  • Anno: 2014

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Un'analisi delle radici speciste dell'umanismo, alla ricerca dei presupposti e delle conseguenze discriminative che la filosofia umanista mette in campo per un'ontologia umana ideologicamente antropocentrica.

In questi ultimi anni lo spinoso tema dello specismo, come argomento di dibattito, o come bersaglio verso cui indirizzare una proposta o un movimento volto a criticarne i principi, ha ricevuto una forte attenzione.

Il saggio lo affronta nella speranza di renderlo il più riccamente pluralistico e di far emergere uno stile che sia riconoscibile perché frutto di condivisioni.

E indispensabile quindi stanare le incongruenze e le incoerenze nascoste nelle maglie di un dibattito che pretende di sospendere l'antropocentrismo, rimanendo all'interno di una cornice umanistica. La critica allo specismo è innanzitutto una critica del paradigma umanistico, ovvero una proposizione di una filosofia postumanistica che sia liberazione dell'animale non umano dallo sfondo dove l'umanismo l'ha inchiodato. L'autore passa in rassegna le varie forme in cui l'antropocentrismo può manifestarsi e discute di retaggi specisti con cui l'umanismo si è trovato a dover fare i conti, confermandoli o mutandone l'accezione.

Esamina lo specismo umanistico, mostrando come il passaggio a una filosofia postumanista possa risolvere molti dei nodi discriminativi che caratterizzano l'ideologia antropocentrica.

"Da anni Roberto Marchesini si muove lungo la storica frontiera tra umano, non umano, postumano. Ma, andando al di là di queste categorie, mostra anche la vanità di quella frontiera. Giunge oggi al nucleo tematico più impegnativo, quello dello specismo, che esplora nella sua genealogia e complessità, con un atteggiamento critico radicale e un'indicazione di proposte di cui bisognerà tener conto in tutte le discussioni che seguiranno."
Stefano Rodotà, giurista e politico

"Nel folklore afro-amerindiano, un coniglio combatte una figura fatta di catrame solo per ritrovarsi più saldamente legato ad essa ad ogni colpo stanziato. Questo è un po' quello che succede agli studiosi che affrontano il tema dell'antropocentrismo. Marchesini in questo libro affronta il problema tracciandone le basi intellettuali, che costantemente riemergono, nei tentativi di criticarlo e mostra in modo convincente una strada per raggiungere la sua emancipazione."
Boria Sax, scrittore e filosofo

"Libro filosoficissimo, con sprazzi di notevole creatività intellettual-letteraria. Una prospettiva essenziale, che attende non facili traduzioni operative. Integrerei con un'apertura dialogica all'Oriente, anzi agli Orienti."
Luigi Lombardi Vallauri, filosofo del diritto

"Gilles Deleuze affermava che «l'uomo è un animale che si sta spogliando della sua specie»: forse possiamo interpretare tale affermazione anche nel senso, magistralmente delineato dall'opera di Marchesini, di un processo di carattere ontopoietico coniugativo (come sempre è stato, d'altra parte) e non disgiuntivo, nel quale l'alterità animale non umana concretizza modi sempre diversi dell'essere altro con sé."
Ubaldo Fadini, filosofo morale

AUTORE

Roberto Marchesini, etologo e studioso della relazione tra l’uomo e le altre specie, da molti anni si occupa di far conoscere ai ragazzi le caratteristiche degli animali attraverso progetti nelle scuole. Ha fondato e dirige la Siua, una scuola che forma professionisti della relazione uomo-animale come educatori e istruttori cinofili, operatori di pet-therapy ed esperti di didattica.

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