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Cosa Mangia il Pollo che Mangi?

Dal mercato globale al buon cibo locale. Conoscere, scegliere, costruire nuove economie a partire dall'alimentazione

 
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  • Prezzo € 3,00 invece di 6,00 sconto 50%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 64
  • Formato: 13,5x20,5
  • Anno: 2007

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"Cosa mangia il pollo che mangi?" ricostruisce la storia del nostro cibo, spesso snaturato, contaminato, avvelenato e "addizionato" dalle esigenze commerciali dell'agroindustria e della grande distribuzione organizzata.

Il percorso degli alimenti - dalla terra al supermercato al piatto fino al bidone della spazzatura - ci aiuta a capire come il mangiare sia divenuto un atto meccanico e inconsapevole di cui dobbiamo riappropriarci.

Una bella tavola imbandita è pronta per noi, per placare la nostra fame e soddisfare i piaceri del nostro palato.

Ma prima di attaccare la portata che fuma nel nostro piatto proviamo a farci qualche domanda: che cosa ha mangiato il pollo che stiamo per gustare in punta di forchetta? Come sono stati coltivati i fagioli della zuppa? Da dove vengono le banane del trionfo di frutta? Quanti chilometri hanno fatto per giungere fino a noi? Chi ha prodotto il dolce, acquistato direttamente al supermercato? Con quali materie prime?

Coltivare un piccolo orto, far crescere erbe aromatiche sul proprio balcone, mangiare meno carne, imparare a cucinare e a produrre da sé, acquistare da produttori locali a cui possiamo stringere la mano, prestare attenzione alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi: gesti concreti che possono migliorare il sapore dei nostri cibi, giovare alla nostra salute fisica, rinsaldare rapporti comunitari e dare nuova vita alle economie locali.

  • Allevamento e macellazione della carne: dalla nascita della catena di smontaggio a oggi
  • L'adulterazione: una pratica sistematica
  • Il cibo del supcrmercato: dietro le quinte della grande distribuzione alimentare
  • Il potere della Grande Distribuzione
  • II "grande scambio di alimenti" Dove usiamo 127 calorie di combustibile per importare una caloria di insalata dalla California
  • L'illusione del risparmio: ma cosa ci vendono?
  • La grande famiglia degli additivi
  • L'agroindustria all'attacco delle campagne
  • La vulnerabilità del sistema
  • Il piacere è armonia: alcuni princìpi di alimentazione
  • Perché mangiare meno carne?
  • Impariamo a cucinare?
  • Cominciamo dal mercato
  • Filiera più corca, rapporti più solidali
  • Non si butta VIA nulla. Nulla si perde, tutto si trasforma
  • Postfazione di Valerio Pignatta: "Vugliù campa d'amuri, di pane e di castagne..."

AUTORE

Giada Saint Amour di Chanaz - Laureata in Economia a Marsiglia, ha sviluppato il suo percorso professionale con indirizzo umanistico occupandosi di Sviluppo Locale. Attualmente coniuga ricerca universitaria e attivismo: è impegnata in un Dottorato triennale presso il Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Firenze, svolge attività agricole volontarie, organizza laboratori di autoproduzione di cibo e di cucina, collabora con reti contadine e cittadine. Nei prossimi anni intende costituire una Casa Internazionale della Cucina Popolare, che riproponga il cibo quale elemento centrale della vita da un punto di vista storico, geografico, culturale e spirituale.
Le vostre recensioni

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Scritto da: - 8 novembre 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Libro semplice e di facile lettura, adatto per chi non sa nulla di politiche dell'industria agro-alimentare e vuole iniziare ad interessarsi di quello che viene venduto come "cibo". Da usare soprattutto, quindi, come inizio per un percorso di consapevolezza alimentare.

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Scritto da: - 23 giugno 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Certamente questo libro dovrebbero leggerlo le persone che son convinte che la carne fa bene, magari la Carne si forse, ma non quella poltiglia idisgutosa prodotta con veleni e torture agli animali

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