Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it

Prossima Uscita Gennaio/Febbraio 2018

Avvertimi quando disponibile

La Costruzione di Gesù e del Nuovo Testamento

Luoghi comuni, errori e menzogne sulle sacre scritture cristiane

 
-15%

Clicca per ingrandire

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Un pizzico di buon senso e di rigore, uniti all’imprescindibile verifica delle fonti, ci porterà alla necessità di ridefinire l’uomo chiamato Gesù per collocarlo in maniera corretta nel contesto del suo tempo.

Va ricordato infatti che la nostra conoscenza di Gesù e del cristianesimo risulta condizionata da fortissimi pregiudizi, legati a quanto su di essi ci ha inculcato la chiesa. Ecco perché, in questo Atto 2 della Commedia Divina, tenteremo di fare chiarezza sul periodo storico in cui visse Gesù e sul modo in cui l’uomo fu gradualmente trasformato in una divinità.

In genere, infatti, credenti e non credenti conoscono un Gesù dai contorni assolutamente vaghi, fatto nascere in un indefinito Israele quasi sospeso nella favola, tra stelle comete e cori angelici, e fatto agire in una sfuggente realtà quasi astorica, fatti salvi i riferimenti evangelici a Ponzio Pilato, ai farisei, etc., che, però, dicono ben poco riguardo al contesto socio-politico dell’epoca.

Tra gli argomenti affrontati nell’Atto 2:

  • Gesù nel suo tempo: un predicatore di pace in tempo di rivolte? Fonti extrabibliche sul messia cristiano?
  • Zero: la storia tace su Gesù!
  • Saul/Paolo il visionario: l’uomo che inventò il cristianesimo.
  • Gesù e i suoi modelli pagani: quanto il messia cristiano ha in comune con Eracle, Mithra, Dioniso e Co.
  • Gesù è stato annunciato dalle profezie? Smontiamo una per una le più famose “profezie” messianiche

AUTORE

Giuseppe Verdi, Catanese, nato nel 1962, ha conseguito la maturità classica, occupandosi poi di informatica, ambito nel quale ha lavorato a lungo come formatore e continua tutt’oggi a svolgere la professione di grafico editoriale. Divenuto non credente oltre vent’anni fa dopo l’illuminante lettura di Bertrand Russell, da quindici si dedica con passione ed entusiasmo allo studio del cristianesimo, con particolare attenzione per la figura di Gesù e per l’età antica. Al riguardo, per potersi fare un’idea quanto più possibile obiettiva, si è documentato sia sui testi apologetici che sulle pietre miliari della letteratura critica, giungendo alla conclusione che sia il Cristo che il movimento religioso a lui legato siano il frutto di una progressiva mitizzazione e deformazione di fatti e personaggi reali, ma di origine tutt’altro che divina.

NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su