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Interventi di musicoterapia all'interno del reparto di terapia intensiva neotale

 

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Nell’ambiente musicoterapeutico italiano la prematurità è un ambito ancora poco esplorato; il presente volume è dedicato ai genitori, ai musicoterapeuti e al personale sanitario che opera nel settore e intende, tramite una rassegna di studi scientifici e la presentazione di esperienze nazionali ed internazionali, fornire una solida base per favorire la crescita di tale pratica in questo ambito, sostenendo nuovi importanti percorsi di ricerca e cura.

La nascita pretermine è una delle principali cause di mortalità e di morbilità tra i neonati e provoca un milione e mezzo di decessi ogni anno in tutto il mondo. I costi della prematurità sono consistenti, sia in termini umani che economici; questi neonati presentano una fragilità maggiore che li pone spesso davanti a percorsi di crescita più impegnativi rispetto agli altri bambini, percorsi che coinvolgono profondamente anche la famiglia di appartenenza, che spesso si ritrova impreparata e impotente davanti ad un simile evento.

La prematurità interrompe bruscamente il delicato equilibrio che esiste tra la crescita del feto, la trasformazione della donna in madre, la maturazione della genito-rialità paterna e la costruzione della relazione tra genitori e bambino; la rottura di questo processo ha forti ripercussioni sulla salute del feto, della madre e sul loro rapporto, con esiti spesso problematici sul lungo termine.

Da circa vent’anni la musica ha fatto il suo timido ingresso nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, apportando un importante contributo nel lenire la ferita inferta dalla prematurità a genitori e neonati, integrandosi delicatamente con gli interventi già presenti in reparto e apportando prevedibilità e naturalezza in un contesto di cura caratterizzato da imprevedibilità e fredda tecnologia, contribuendo a riallacciare il legame tra madre e bambino là dove il contatto fisico non è sempre possibile.

AUTORE

Emilia Cerri, musicoterapista e insegnante di pianoforte, laureata presso il DAMS indirizzo musica di Torino e diplomata in Musicoterapia presso la scuola APIM con una tesi su musicoterapia e prematurità. Lavora come Musicoterapista proponendo e realizzando progetti in diversi ambiti, quali handicap, disabilità evolutive nell'infanzia e nell'età adulta e nascita pretermine.

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