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Dipendenze Affettive

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  • Prezzo € 9,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 95
  • Formato: 11,5x17
  • Anno: 2015

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L'amore può trasformarsi in un’attitudine a soffrire sino a creare una "dipendenza affettiva”.

Si tratta di una relazione negativa, in cui la scarsa percezione di sé crea un unico soccombente trascinandolo nella patologia.

Dall'introduzione:

"La dipendenza affettiva è un tema oggi di grande attualità per ragioni sia di “costume”, che per motivi più tipicamente psicopatologici. Parole come compulsività o addiction sono entrate nel nostro vocabolario quotidiano a prescindere dalla correttezza con la quale vengono utilizzate, a dispetto talvolta della gravità della patologia che questi termini, qualora reali, indicherebbero.

Come se essere un po’ compulsivi e un po’ addicted di qualcosa fosse una caratteristica accettabile e anche un modo convenzionale per descrivere una persona “normale”.

Sembra che la nostra epoca sia caratterizzata dalle dipendenze fino al punto che si parla anche di “nuove dipendenze”, indicando con questo termine i fenomeni che hanno come oggetto della dipendenza sostanze o comportamenti precedentemente non associabili a patologie, come la dipendenza da lavoro (workaholic people) o da shopping compulsivo ad esempio, o che non potevano in alcun modo esistere perché non erano stati ancora inventati gli oggetti di riferimento, come ad esempio internet, il gaming (giochi di ruolo on line), i gratta e vinci fino alle nuove droghe utilizzate dai nostri adolescenti.

Le dipendenze sono dei surrogati di qualche altro bisogno, soddisfare la necessità di assumere una sostanza, rincorrere vincite, non riuscire a staccarsi da un monitor o mangiare in continuazione sono attività che impediscono di avvertire altre angosce e conflitti esistenziali: mangiare o navigare su internet porta la persona in una dimensione parallela dove non esistono più i problemi originari.

La psiche non è mai una “monade senza porte né finestre” (Leibniz, 1720), ma in qualche modo è figlia dell’ambiente esterno oltre che di quello personale e privato, e pertanto questa proliferazione di dipendenze potrebbe trovare una sua logica anche nella struttura sociale della nostra epoca e nella perdita di significato di alcuni ruoli ed istituzioni, come anche nella ricerca sempre più complessa di punti solidi e di “verità”."

AUTORE

Maura Vitale è una psicoterapeuta cognitivo comportamentale che lavora a Roma. In questa collana ha pubblicato: Cosa mi aspetto da te (2011), un piccolo saggio sulla relazione genitori-figli, In caso di separazione (2011), un manuale di autoaiuto per la gestione dei figli nei primi periodi della separazione, Facciamo icompiti(2013) che riporta indicazioni per assistere i figli nei compiti scolastici e Minorenni mercenarie di sesso. Figlie squillo (2014), sul tema delle baby squillo. Sempre nelle nostre edizioni ha pubblicato Donne che non valgono niente (2011), resoconto di un lavoro effettuato sulla non assertività femminile e sulle conseguenti dipendenze relazionali.

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