Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 21 punti Gratitudine!


Drigdrisyaviveka

Un'indagine filosofica sulla natura dello spettatore e dello spettacolo

 
-15%

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 10,20 invece di 12,00 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 138
  • Formato: 15x21
  • Anno: 2014

  • Sconto

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Questo testo costituisce una necessaria introduzione ai testi del Veanta, soprattutto quello Advaita. Esso presenta un metodo discriminativo razionale per distinguere l'osservatore (drig) dallo spettacolo (drisya), il Sé dal non-Sé.

I 46 sutra sono commentati da Raphael che si sofferma sulla dottrina Advaita esponendone i capisaldi inerenti al testo. Nel suo ampio commento egli ha correlato molti passi dell'insegnamento di Plotino con quello del Vedanta, facendo risaltare punti di convergenza e, a volte, di identità.

AUTORE

Raphael usa i mezzi che via via ritiene più idonei: il dialogo realizzativo, la ricerca direzionata nella profondità del proprio essere, la spiegazione, quasi scientifica, di certi processi mentali che dia ad Antonio la possibilità di recidere alla radice la causa di ogni conflitto (si veda in particolare il capitolo “Come nasce la subcoscienza”), finché della originaria incompiutezza non restino che le ceneri dalle quali egli sorge con la consapevolezza di essere Quello. Lungo tutto il dialogo, che per molti versi ricorda quello che si svolge nel Vivekacùdàmani di Saiikara, vi sono immagini e frasi che penetrano per la loro profondità e che Raphael sa porgere con quella saggezza che porterà Antonio ad affermare: «Ha la virtù di regalarmi la pace del cuore e di donarmi le cose più belle». E la chiusa del libro ci fa sentire vibrazioni di infinita dolcezza per un’alba annunciatrice dello splendore del meriggio: «...in questa mia vita di sogno la cosa più bella per me è quella di vedere l’alba. Oggi ho visto ancora un’alba, una bellissima alba». Il libro può interessare una larga cerchia di lettori, perché tanti sono coloro che si trovano in condizioni simili a quelle di Antonio e molti sono quelli che, avendo in loro dei semi pronti al risveglio, cercano il mezzo per farli germogliare e fiorire.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su