Descrizione
Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca.
Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi.
E' proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
"«Tutto dipende da cosa si intende per erbacce». La definizione è la storia culturale delle erbacce. Come, dove e perchè classifichiamo come indesiderabile una pianta fa parte della storia dei nostri incessanti tentativi di tracciare confini tra natura e cultura, stato selvaggio e domesticazione. E il carattere di gran parte delle superfici verdi del nostro pianeta dipende da quanta intelligenza e generosità mettiamo nel tracciare queste linee."
Dettagli Libro
| Editore | Ponte alle Grazie |
| Anno Pubblicazione | 2017 |
| Formato | Libro - Pagine: 346 - 13,5x20,5cm |
| EAN13 | 9788868336950 |
| Lo trovi in: | Saggi che ispirano |
Autore
Richard Mabey, celebre botanico inglese, ha curato rubriche di successo sui giornali e alla BBC. Flora britannica, uno dei suoi numerosi saggi, è stato definito dal «Times» la miglior guida naturalistica mai pubblicata. Vive in un cottage del Seicento nella campagna inglese del Norfolk ed è membro attivo di una commissione per la tutela dell’ambiente a livello locale e nazionale.
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Recensioni Clienti
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Giovanni
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Voto:
"Elogio delle Erbacce" è la cronaca verde di un mondo vegetale onnipresente ma sconosciuto alla maggior parte delle persone che si approcciano alla Natura in maniera fugace o superficiale. Grazie alla sua esperienza di giornalista botanico, l'autore ci propone un'opera intrisa di curiosità storiche rispetto a quelle che consideriamo comunemente "erbacce", sottolineandone il carattere pionieristico e adattivo, soprattutto in relazione agli sconvolgimenti antropici che possono in alcuni casi devastare un territorio o ecosistema. Succinte descrizioni tecniche delle infestanti vengono abilmente intrecciate con gli slanci poetici e letterari di autori inglesi del passato, contribuendo a donare una veste di riscatto alle specie - in particolar modo aliene - che hanno nel tempo ridisegnato parzialmente la geografia rurale e soprattutto urbana del contesto britannico. Sebbene il testo non contenga (se non in alcuni sporadici casi) informazioni di carattere etnobotanico - la qual cosa avrebbe certamente contribuito ad elevarne ulteriormente lo spessore filosofico e scientifico - propone comunque una interessante panoramica sulle piante in questione, fornendo in conclusione un elenco dei nomi trattati, che può sicuramente fungere da spunto per approfondimenti a cura del lettore. Complessivamente, una lettura leggera e curiosa che ci deve far rivalutare il nostro modo di approcciarci alla Natura e la nostra prospettiva antropocentrica, spesso foriera di pregiudizi e visioni distorte della vita.