L'Essenza dei Colori - Libro di Rudolf Steiner
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L'Essenza dei Colori

Tre conferenze tenute a Dornach il 6, 7 e 8 maggio 1921, seguite da altre nove conferenze riguardanti l'argomento dei colori, tratte da volumi diversi e tenute negli anni dal 1914 al 1924

 
L'Essenza dei Colori Rudolf Steiner

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Le forze spirituali che si nascondono nell'attività dei colori offrono un valido aiuto a pittori ed educatori nella ricerca di una coscienza nuova del fenomeno "colore", visto anche alla luce della teoria dei colori di Goethe approfondita e ampliata da Rudolf Steiner.

INDICE:
Prefazione di Marie Steiner alla prima edizione (1929)

Prima conferenza Dornach, 6 maggio 1921
L'esperienza del colore - I quattro colori-immagine
Per arrivare alla conoscenza del fenomeno coloristico è necessario penetrare nell'essenza stessa dei colori ed elevare la trattazione nel campo della vita di sentimento. L'esperienza diretta dei colori spiegata con l'esempio del rapporto tra un fondo verde e il rosso, il fior-di-pesco e il blu. Il colore nella sua reale oggettività: il verde del mondo vegetale come immagine morta della vita, il fior-di-pesco dell'incarnato umano come immagine vivente dell'anima, bianco o luce come immagine animica dello spirito, nero o tenebra come immagine spirituale della morte. Disposizione in cerchio dei colori: nero, verde, fior-di-pesco e bianco: progressione dalla morte, attraverso la vita, all'animico e allo spirituale.

Seconda conferenza Dornach, 7 maggio 1921
Carattere immagine e carattere splendore dei colori
Il carattere immagine dei colori bianco, nero, verde e fior-di-pesco. La distinzione fra proiettore d'ombra e sorgente di luce. Il sorgere del verde e del fior-di-pesco. Il carattere splendore del giallo, del blu e del rosso. Nero, bianco, verde e fior-di-pesco sono, nel senso più largo, colori-ombra; giallo, blu e rosso sono modificazioni di ciò che splende. Colori-immagine e colori-splendore nello spettro. Chiusura in cerchio della serie di colori; giallo come splendore dello spirito, blu come splendore dell'animico, rosso come splendore del vivente. Paragone fra i colori-immagine e le stelle fisse dello zodiaco, e fra i colori-splendore e i pianeti in continuo movimento. Importanza di questa teoria dei colori per l'arte. Il fondo oro nell'antica pittura. Il colore eleva l'uomo dal materiale allo spirituale.

Terza conferenza Dornach, 8 maggio 1921
Colore e materia - Dipingere a partire dal colore
Il grande enigma: come la materia diventa colorata? Il rapporto del verde vegetale (immagine) con la Luna e quello dei rimanenti colori delle piante (splendori) col Sole. Dipingere un minerale, una pianta, un animale, un uomo per mezzo della differenziazione fra splendore, immagine-splendore, splendore-immagine, immagine. Gli antichi pittori non conoscevano ancora gli "splendori ", ma soltanto i "colori-immagine": perciò non dipingevano paesaggi. Dipingere a partire dal colore. Vivere animico con i colori. Il colore forma con io e corpo astrale un'inscindibile unità. Lo studio dei colori elevato all'animico, vivente prosecuzione del goetheanismo.

II - CONFERENZE VARIE RIGUARDANTI L'ARGOMENTO DEI COLORI

Il mondo creativo del colore
Dornach, 26 luglio 1914
Il rapporto dell'uomo con il colore. L'elevazione dal fluente mare dei colori al puro studio dell'io. L'anima degli animali e il fluente mare dei colori. L'avvenire del fluttuante mare dei colori in relazione con la spiritualizzazione del corpo astrale. Vivente esperienza di colore: rosso e blu come venir incontro e allontanarsi; forma e colore; quiete e movimento. Il nascosto fluire di colori nell'organismo umano. Il compito futuro dell'arte: immergersi nella vita elementare. L'edificio del Goetheanum come inizio del nuovo sforzo artistico.

L'esperienza morale del mondo dei colori e dei suoni come preparazione alla creazione aristica
Dornach, 1° gennaio 1915
La via verso una nuova espressione artistica. L'esperienza morale-spirituale di colori, suoni, forme. I colori rosso, arancione, giallo, verde e blu. La conoscenza dell'intima natura dei colori come preparazione alla creazione artistica. Il formarsi spontaneo delle forme a partire dal colore. L'attività creatrice degli Spiriti della forma, gli Elohim. L'approfondimento e la vivificazione della vita animica dell'uomo attraverso il mondo dei suoni. Il conseguimento di una coscienza del legame dell'uomo con le forze dirigenti divino-spirituali.

Luce e tenebra come due entità cosmiche
Dornach, 5 dicembre 1920 109
Hegel e Schopenhauer. Il pensiero come metamorfosi della volontà dell'incarnazione precedente. Il pensiero come luce in immaginazione, ispirazione e intuizione. Il morire del passato nel pensiero: bellezza risplendente. L'esperienza chiaroveggente della volontà come materia, tenebra. Il sorgere del futuro nella tenebra. La parte calorica dello spettro (rosso) è in relazione col passato, quella chimica (blu) con l'avvenire.

La vita nella luce e nella gravità
Dornach, 10 dicembre 1920 122
Relazione fra mondo naturale e mondo morale-animico. Abisso fra scienza e religione. La scienza dello spirito come ponte fra la concezione fisica e quella morale del mondo. La luce come mondo morente del pensiero. La vita nella luce e nel peso. Moralizzazione del mondo fisico mediante la spiritualizzazione dei concetti.

Le due leggi fondamentali della teoria dei colori nell'aurora, nel tramonto e nel buio del cielo - Salute e malattia in relazione con la teoria dei colori
Dornach, 21 febbraio 1923 142
L'azione dei colori sull'organismo umano. La reciproca azione del sangue, come organo della vita, e del nervo, come organo della coscienza, nell'occhio umano. Il nascere dei colori dell'aurora e del tramonto (luce vista attraverso oscurità: rosso) e del blu del cielo (tenebra vista attraverso luce: blu). Processi di distruzione e di rivivificazione nel sangue e nel nervo nel guardare i colori. L'estrazione dei colori per dipingere: rosso dal carbonio, blu dall'ossigeno; giallo dai fiori, blu dalle radici delle piante. La teoria dei colori di Goethe come difesa della verità contro la teoria dei colori di Newton. La comprensione della salute e della malattia in base alla teoria dei colori. Il nascere della scienza stellare presso gli antichi popoli di pastori.

Dalla prospettiva spaziale alla prospettiva di colore
Dornach, 2 giugno 1923
L'essenza dell'arte. La pittura. La profonda comprensione per i colori è andata perduta nel quinto periodo postatlantico e si è trasformata in una falsa comprensione plastica (naturalismo). Il primo materiale per la pittura è la superficie. La necessaria evoluzione verso la prospettiva lineare, spaziale, deve venir superata e riportata alla prospettiva di colore. Il colore è qualcosa di spirituale. L'essenza del colore nella natura inanimata, nelle pietre preziose. Pittura bidimensionale e musica unidimensionale. La lira di Apollo.

Spirito e non-spirito nella pittura - L'Assunzione della Vergine di Tiziano
Dornach, 9 giugno 1923
Il bello come ciò che splende, che si manifesta, il brutto come ciò che non appare, che nasconde la sua essenza. Metalli e colori. Colore, luce e chiaroscuro. Colori su tavolozza e colori liquidi. L'Assunzione della Vergine di Tiziano. Disegno e pittura. La trinità di Goethe: saggezza, apparenza, potenza. Impressionismo ed espressionismo. Antichi affreschi nelle chiese. Le moderne esposizioni.

Misura, numero e peso - Il colore senza peso come esigenza della nuova evoluzione della pittura
Dornach, 29 luglio 1923
Misura, numero, peso. Verità, bellezza, bontà. Il bello nell'arte. I concetti equivalenti di caos e di cosmo. Il fondo oro nell'antica pittura. Icona e Madonna. Cimabue, Giotto, Raffaello e il Rinascimento. Si deve tendere al colore come elemento portante se stesso, liberato dalla gravità. Il tentativo costituito dalle pitture per i programmi delle rappresentazioni al Goetheanum.

Le Gerarchie e l'essenza dell'arcobaleno
Dornach, 4 gennaio 1924
L'attività delle gerarchie spirituali nelle fasi di Saturno, Sole e Luna dell'esistenza terrestre in rapporto con il sorgere di tenebra, luce e colore. L'osservazione immaginativa dell'arcobaleno: sua formazione per opera di entità elementari. L'uomo, come quarta gerarchia, porta la vita dentro il mondo scintillante di colori.

AUTORE

Rudolf Steiner

Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco. E’ stato il fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico - idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza.

Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo.

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Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo.

Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull'esistenza che lo perseguitavano da tempo.

Le intuizioni contenute in “La Filosofia della Libertà” sono alla base dell’eredità di Steiner e hanno contributo in modo essenziale allo sviluppo delle scienze moderne. In particolare della Medicina. A Steiner, infatti, si deve il movimento della scuola Waldorf, che ha creato un approccio educativo basato sulla comprensione e l’amore.

Oggi, le scuole Waldorf sono in tutto il mondo.

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Le vostre recensioni

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Scritto da: - 13 agosto 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

La lettura di questo libro mi ha portata alla scoperta di un nuovo mondo ricco di implicazioni e di interrelazioni. Affascinante.

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Scritto da: - 23 aprile 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

ennesimo ed ottimo lavoro di Stainer per comprendere l'energia che si nasconde nel colore e utilizzarla consapevolmente, , che sia nella stanza di un bimbo o nel cibo o nell'abbigliamento siamo sempre immersi nel colore

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Scritto da: - 13 novembre 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Il mio insegnante di pittura mi aveva parlato di quest'opera, essendo io stessa una estimatrice sia di Rudolf Steiner che di Goethe. Così, ho acquistato il libro e ho letto alcuni interventi che ho subito applicato ai miei lavori. La concezione di Steiner del colore è molto affascinante, ci aiuta nel penetrare l'essenza spirituale del colore , a mio avviso, dato che era un vero Iniziato e conoscitore della natura umana. Nel mio caso particolare, la lettura mi ha ispirata e guidata nel lavorare su dei colori specifici, singolarmente, prima sotto forma di schizzi e bozzetti, poi con dei lavori veri e propri. Credo che tornerò, in futuro, di tanto in tanto, a leggere i passi del libro che per il momento ho tralasciato, certa che sarà sempre una fonte valida per chi, come me, è interessata a sperimentare e a viaggiare nella natura e nell'anima del colore, a tutti i livelli, specialmente nell'espressione emozionale/energetica/spirituale.

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Scritto da: - 12 novembre 2014

Il mio insegnante di pittura mi aveva parlato di questo bel libro, essendo io stessa una estimatrice sia di Rudolf Steiner che di Goethe.Così, ho acquistato il libro e ho letto alcuni interventi che ho subito applicato ai miei lavori. La concezione di Steiner del colore è molto affascinante, ci aiuta, a mio avviso, dato che era un vero Iniziato e conoscitore della natura umana, a penetrare nell'essenza spirituale del colore. Nel mio caso particolare, la lettura mi ha ispirata e guidata nel lavorare su dei colori specifici, singolarmente, prima sotto forma di schizzi e bozzetti, poi con dei lavori veri e propri. Credo che tornerò, in futuro, di tanto in tanto, a leggere i passi del libro che per il momento ho tralasciato, certa che sarà sempre una fonte valida per chi, come me, è interessata a sperimentare e a viaggiare nella natura e nell'anima del colore

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Scritto da: - 15 luglio 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Tutto è vibrazione. Steiner nel suo libro riesce a trasportarci nell'affascinante mondo dei colori. Lettura interessante anche se non semplice, ovviamente.

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Scritto da: - 28 febbraio 2014

Un libro che apre gli occhi su cose che molti potrebbero dare per scontate. Ottimo e lode.

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Scritto da: - 25 settembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Non esito a dire che questo libro mi ha aperto un mondo. Già sapevo qualcosa, a proposito della teoria dei colori di Goethe e di Steiner, ma questo libro mi ha portata ad inoltrarmi ancora di più nell’affascinante universo dei colori. Infatti, è stato sicuramente interessante scoprire che sono i colori stessi a “voler essere rappresentati in un certo modo”, quindi, stenderli in un modo diverso smorza fortemente l’energia dell’opera d’arte che si va dipingendo. Il giallo, ad esempio, per sua natura, “vuole” irradiare, ossia essere carico nel centro, e attenuarsi man mano che si espande verso l’esterno; il blu, al contrario, se vogliamo seguire la sua natura, dobbiamo stenderlo in maniera più intensa alla periferia e in maniera più sfumata man mano che andiamo verso il centro. Se non si seguono queste “regole”, i colori “muoiono”, non parlano, e, magari, avremo anche dipinto un bel quadro, ma sarà privo di vita. Inoltre, è importante che i colori non vengano mai presi direttamente dalla tavolozza o dal tubetto, ma vengano sciolti in acqua, perché, solo così, il colore acquisisce la lucentezza di ciò che è fluttuante. Queste, comunque, sono solo alcune delle tantissime cose che si scoprono e si apprendono leggendo questo libro, secondo me, prezioso per qualunque artista che voglia coniugare il mondo dell’arte con quello dello spirito. Ho, inoltre, trovato molto affascinante sapere che, ai colori che conosciamo e vediamo, man mano che l’umanità si evolverà, se ne aggiungeranno altri cinque, che, oggi, ancora non vediamo – e che, quindi, per noi, ancora non esistono!, anche se sono sommariamente “raccolti” in quello che Goethe chiama porpora e Steiner fior di pesco - ma che, col tempo, scaturiranno dall’interiorità dell’uomo (così come, al tempo dell’antica Grecia, esisteva un solo nome per indicare il verde e il blu, il glauco, dal momento che, né il verde, né il blu, a quell’epoca, erano ancora precisamente distinti, all’occhio umano, come sono, invece, oggi). Per finire, una frase enigmatica su cui riflettere: “l’aria proviene dal cosmo quale ombra della luce”…

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Scritto da: - 30 agosto 2012 Acquistato sul Giardino dei Libri

Il colore nella sua multidimensionalità è davvero terapeutico. Laura

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