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L'Essenza del Reale

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L'Essenza del Reale

Fihi ma fihi (C'è quel che c'è)

Jalal ad-Din Rumi

Mawlânâ ("nostro signore") Jalâl ad-Dîn Rûmî (Mowlânâ Jalâloddîn Rûmî in persiano, Mevlâna Celâleddin Rumi in turco), nato a Balkh nel Khorâsân nel 1207 e morto a Konya in Turchia... continua

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Descrizione

Mawlânâ ("nostro signore") Jalâl ad-Dîn Rûmî (Mowlânâ Jalâloddîn Rûmî in persiano, Mevlâna Celâleddin Rumi in turco), nato a Balkh nel Khorâsân nel 1207 e morto a Konya in Turchia nel 1273, è forse il più grande poeta mistico persiano e uno dei più grandi mistici in assoluto. Da lui prese origine l'ordine dei Mevlevî (i cosiddetti "dervisci rotanti"), guidato dopo la sua morte dal figlio Sultân Walad. Le sue opere sono costantemente studiate e meditate da più di settecento anni.

L'Essenza del Reale (Fîhi-mâ-fîhi) è l'unica sua opera in prosa.
I molti racconti e le parabole in essa contenuti riflettono la verità immutabile che illumina il cammino di ogni cercatore spirituale.

Trad. dal persiano, introduzione e note di Sergio Foti. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

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Alessandro 3 agosto 2017

Voto:

I sufi considerano i nomi di Dio una vera e propria manifestazione divina sul piano fisico: essi contengono infatti elevate vibrazioni spirituali, in grado di modificare gradualmente il livello vibrazionale dei pensieri e dei corpi - fisico e sottili - di chi li reciti. Scrive Rumi a questo proposito: “Tu sei il tuo pensiero, fratello, tutto il resto è solo ossa e fibra. Se pensi alle rose, sei un giardino di rose, ma se pensi alle spine sei materia per la fornace”. Per questo motivo i sufi affermano che ripetere i nomi di Dio, in particolare il suono HU, rende simili a Lui.


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