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L'Essenziale è Invisibile agli Occhi

I pubblici e il loro lavoro nell'economia della cultura

 

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  • Prezzo € 26,00
    Articolo non soggetto a sconti per volontà dell'editore
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 205
  • Formato: 15,5x23
  • Anno: 2012

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Partendo dalla ricostruzione storica dei significati della parola pubblico, il volume rivisita tanto le posizioni teoriche fondate sulla passività del pubblico-massa quanto quelle che mettono in primo piano le diverse forme di audience activity. Un testo per interessati alla sociologia dei processi culturali e all’economia della cultura.

"L'essenziale è invisibile agli occhi" - nel libro di Saint-Exupéry il "segreto" che la volpe rivela al Piccolo Principe - allude nel titolo agli essenziali e invisibili investimenti - di tempo, di attenzione, interpretativi, affettivi - che sostanziano i processi di cooperazione dei pubblici alla valorizzazione delle merci e dei prodotti culturali.

Il volume parte dall'accumulazione storica dei significati della parola pubblico - che si stratificano parallelamente alla progressiva strutturazione di un sistema di produzione/consumo culturale - e inizia a fare il punto sulla letteratura che si occupa dei pubblici, rivisitando tanto le posizioni teoriche fondate sulla passività del pubblico-massa quanto quelle che mettono in primo piano le diverse forme di audience activity. Vengono, quindi, forniti exempla di produzione del valore nei processi comunicativi e attraverso dispositivi sociali e comunicativi partecipativi di creazione, circolazione, condivisione, trasmissione culturale (dal "domestico" salotto ai social network), a partire dall' inusuale fenomeno comunicativo della "canzone napoletana" fin de siècle, dove essenziale e ben evidente era il lavoro dei pubblici nel coprodurre la merce culturale.

Divenuto, come scrive Jenkins, "silenzioso e invisibile" nella comunicazione broadcasting, tale lavoro torna "rumoroso e pubblico" nell'ultimo decennio. Ma la sua più o meno sotterranea esistenza impone un ripensamento del valore e della validità dei modelli euristici elaborati nel Novecento per la comunicazione mediale.

AUTORE

Marialuisa Stazio insegna all'Università di Cassino. Inizia a occuparsi di industria culturale studiando il sistema napoletano della canzone napoletana "classica" e affrontando questioni storiografiche. Più recentemente si è concentrata sul lavoro di consumo dei prodotti e nei processi culturali e sui processi di valorizzazione che comportano.

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