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L'Evoluzione Spirituale della Musica

In Oriente e Occidente

 

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L’opera di Henri Zagwijn consiste principalmente nella musica da camera con combinazioni straordinariamente sottili, che potrebbero dare all’uomo nuove emozioni.

“Con disciplina interiore dell’anima e dello spirito l’antroposofia vuole sviluppare misticamente la vita interiore, affinché possa penetrare, preparata e organicamente provveduta, nei misteri della natura attorniante, per ottenervi una illuminazione.

[...] Immaginazione, ispirazione e intuizione sono i più alti stati e forme della coscienza umana, che danno all’uomo la facoltà di arrivare ad una completa comprensione dell’esistente.

Di una soltanto di queste forme o stati sarà trattato in queste osservazioni, perché connessa al tema musicale, cioè la coscienza ispirativa. La musica non è pensabile senza l’influsso della coscienza ispirativa.

[...] Come è possibile animare per l’avvenire questa coscienza ispirativa con nuova forza di vita, e così salvare la musica da un completo indurimento? Per mezzo di un’armoniosa attivazione dell’autocoscienza. Per mezzo di un metodo, di una disciplina, di nuove vedute - che l'antroposofia vuole insegnare e offrire all ’umanità".

AUTORE

Henri Zagwijn nasce nel Nieuwer-Amstel (Amsterdam) il 17 luglio del 1878 e muore a L’Aia il 23 ottobre del 1954. Dal 1898 al 1918 insegna in una scuola elementare a Rotterdam. Nel 1914 guadagna il suo primo grande successo come compositore con “Der Zauberlehrling” (su testo di Johann Wolfgang Goethe) per tenore, baritono, coro e orchestra. Nel 1915 entra a far parte della Società Antroposofica. Dal 1924 al 1941 è docente presso la Scuola Steiner a L’Aia. Nel 1925 scrive “La musica alla luce dell’Antroposofia”, pubblicato da Van Esso, Rotterdam. Nel 1926 Zagwijn scrive anche opere per pianoforte, per coro e canzoni come “Musik zur Eurythmie”. Nel 1932 l’altra pietra miliare della sua carriera di compositore è l’opera “Strijksextet”. Henri Zagwijn ammira Claude Debussy fino a scriverne un libro dal titolo “Debussy”, pubblicato nel 1941.

Nel 1938 scrive l’opera “Vom Jahreslauf ’ sui testi di Rudolf Steiner per coro e orchestra.

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