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Giobbe sulla Via della Luce

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Giobbe sulla Via della Luce

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Annick de Souzenelle, con gli strumenti che ormai sono familiari ai lettori, legge sotto nuova luce la vicenda di Giobbe, facendone un autentico cammino iniziatico: l’autrice infatti vede ognuno... continua

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Descrizione

Annick de Souzenelle, con gli strumenti che ormai sono familiari ai lettori, legge sotto nuova luce la vicenda di Giobbe, facendone un autentico cammino iniziatico: l’autrice infatti vede ognuno dei mali che affliggono il malcapitato, ogni discorso consolatorio o moralizzatore dei suoi amici e della sua sua sposa, ognuna delle lamentazioni e delle rivolte di Giobbe come altrettante tappe verso la defintiva morte dell’“uomo vecchio” in lui, che lo innalzano verso la Luce.

Soltanto allora egli può affrontare i suoi “animali interiori” anch'essi simbolici, e infine i mostri Behemot e Liwyatan, il cui nucleo centrale reca il nome divino che ogni uomo porta in sé.

In ogni tempo ebrei e cristiani o, nel secolo scorso, psicologi come Carl G. Jung si sono interrogati sul libro di Giobbe: un’opera inquietante che affronta così direttamente l’assurdità del male da mettere in causa la sua origine, perfino il posto che occupa nel canone biblico.

Autore

Annick de Souzenelle - Foto autore

Annick de Souzenelle Nata all’indomani della prima guerra mondiale, ha conosciuto un’infanzia segnata dai finali sussulti di questo “terremoto”. La vita delle persone adulte che vede le sembra assurda: quella degli uomini chiusa nel ricordo delle ore gloriose delle trincee; quella delle donne confinate nei domestici rifugi. «Queste persone sono come foglie morte» scoprirà un giorno: «Bisogna che venga un forte vento perché abbiano l’illusione di vivere». Decide allora di “vivere davvero”: si avvicina così al cristianesimo ortodosso d’occidente e impara l’ebraico. Aveva prima studiato matematica e scienze umane; diplomata infermiera, ha svolto la professione di anestesista, prima, e poi di psicoterapeuta. Ora dedica la sua “terza età” a insegnare ciò che lei va rielaborando: un’antropologia che rimetta l’uomo dentro la dinamica del suo compimento divino.


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