Descrizione
Il grande classico di Donald Winnicott viene riproposto in una nuova edizione e con una nuova traduzione che ne aggiorna il linguaggio psicoanalitico, rendendolo più moderno per il lettore contemporaneo.
Il saggio raccoglie alcuni degli studi più importanti di Winnicott sullo sviluppo infantile e sul modo in cui il bambino “fa” e percepisce il mondo, riferendosi soprattutto al formarsi della sua vita immaginativa.
Dettagli Libro
| Editore | Armando Editore |
| Anno Pubblicazione | 2020 |
| Formato | Libro - Pagine: 253 - 13,5x21,5cm |
| EAN13 | 9788869926198 |
| Lo trovi in: | Psichiatria |
Autore
Donald W. Winnicott (1896-1971) è noto in tutto il mondo per il suo contributo alla comprensione dello sviluppo umano, contributo fondato su una estesa esperienza clinica con bambini e adolescenti. Tra le sue opere, pubblicate in queste edizioni, ricordiamo: Colloqui terapeutici con i bambini. Interpretazioni di 300 “scarabocchi"; Gioco e realtà e La famiglia e lo sviluppo dell’individuo.
Potrebbero interessarti anche:
Recensioni Clienti
4,00 su 5,00 su un totale di 2 recensioni
-
5 Stelle
50% -
4 Stelle
0% -
3 Stelle
50% -
2 Stelle
0% -
1 Stelle
0%
Ti è piaciuto questo libro?
Scrivi una recensione
e
guadagna Punti Gratitudine!
Barbara
Acquisto verificato
Voto:
Un testo che non deve assolutamente mancare sugli scaffali degli Arteterapeuti e degli altri Operatori nell'ambito delle Relazioni d'Aiuto. Winnicott afferma che il bambino nasce fuso con la madre e dipende da lei in modo assoluto. Il processo di differenziazione e separazione inizia gradualmente, e successivamente, attraverso la formazione di un’area transizionale, che fa da ponte tra il soggetto e l’oggetto, tra il dentro e il fuori da sé, in cui io e te cominciamo a essere separati ma ancora e per sempre, legati. Questa è l’area della creatività e l’oggetto transizionale (tradizionalmente riferito all’animaletto di peluche o alla copertina/pezzo di stoffa con cui il bambino si aiuta nelle sue separazioni notturne dalla madre, costituisce la precondizione per lo sviluppo di un pensiero autonomo e autentico. L’individuo ha bisogno di crearsi delle illusioni- pensieri, per far fronte alla realtà frustrante, interna ed esterna, evitando così di collassare e soccombere a un vuoto inaffrontabile, e a un terrore senza nome. Questa sarà un’esigenza che durerà tutta la vita. Nello Scarabocchio, che Winnicott chiama Squiggle Game, egli, in qualità di terapeuta, propone al bambino uno scarabocchio da cui sviluppare un disegno. Il bambino e l’analista associano liberamente e analizzano, con leggerezza, i contenuti emersi. La coppia, mentre cerca un modo per esprimersi, si deve divertire e deve saper creare una fantasia condivisa, molto più potente di qualsiasi verbalizzazione. Lo scarabocchio è quindi a tutti gli effetti un gioco, a cui partecipa anche l’analista, perché è nella co-costruzione che si definisce la realtà psichica, propria e del paziente.
AMALIA
Acquisto verificato
Voto:
Donald Winnicott, attraverso l'osservazione del bambino durante l'attività di gioco giunge alla comprensione della sua importanza per la formazione della vita immaginativa.