Descrizione
Questo libro sul popolo himalaiano degli Hunza offre un grosso contributo ad una ridefinizione dell'idea di progresso.
Troppo a lungo si é alimentato il mito che tutti i primitivi facevano una vita disperata, morivano come mosche e la loro età media superava di poco i trenta anni, in realtà queste erano idee preconcette che presupponevano che tutte le società preindustriali soffrissero dello stesso grado di arretratezza.
Qui si dimostra quanto sia infondata questa assunzione e poichè la salute, che comprende non solo il corpo ma anche la felicità della gente, é un potente indicatore qualitativo del livello di progresso, si suggerisce il dubbio che via siano molti popoli più progrediti della nostra società industriale, pur nella apparente povertà tecnologica.
Questo libro ci racconta come gli Hunza vivano bene, con poco e mangiando poco, armonizzandosi all'ambiente ed al corso dell'anno e sopratutto di quanto sia smagliante il loro sorriso.
Dettagli Libro
| Editore | Libreria Editrice Fiorentina |
| Anno Pubblicazione | 2020 |
| Formato | Libro - Pagine: 157 - 15x21cm |
| EAN13 | 9788865001707 |
| Lo trovi in: | Nativi Americani |
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Recensioni Clienti
3,80 su 5,00 su un totale di 5 recensioni
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Luca
Acquisto verificato
Voto:
Spunti da una cultura longeva. Un viaggio in un tempo a noi sconosciuto se non leggi il libro 😃 buona lettura
Antonietta
Acquisto verificato
Voto:
Libro molto interessante e accurato su questa affascinante civiltà. Consigliato per aprire il proprio sguardo e la propria visione sul mondo, per riflettere e viaggiare con la mente
Ilaria
Acquisto verificato
Voto:
libro molto interessante, parla di un popolo primitivo del sud america che, ha da insegnarci tantissimo, riguardo ai modi di essere, di lavorare, riguardo ai rapporti interoersaonali e al rapporto mamma bambino. lo consiglio!
Massimo
Acquisto verificato
Voto:
Ho trovato straordinario questo libro, mi ha traasporatato in un altro mondo, nel piccolo e impervio territorio di questo popolo che incredibilmente ha vissuto nell'insolito isolamento che ha permesso di mantenere a lungo le abitudini di vita che portano a "Malattie zero". Il vero significato di salute l'ho imparato leggendo questo libro. Rimane l'amaro in bocca se si pensa a cosa può fare, anzi quanti danni può fare la cosiddetta civiltà occidentale che dove arriva ... distrugge sempre. Si potrà cambiare e tornare a vivere con poco, vicini a quello che veramente offre la natura, con tanto di abitudini semplici, sane e che portano benessere al corpo ed ai rapporti sociali così come l'hanno vissuto gli Hunza? Speriamo.
Stefano
Acquisto verificato
Voto:
Il libro è sicuramente interessante , almeno per chi è interessato all'argomento, ma forse troppo spesso vengono riproposti gli stessi concetti , insomma l'ho trovato un po' ripetitivo