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Guerrieri Senza Armi

Breve storia del karate di Okinawa

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Guerrieri Senza Armi

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Una storia del karate attraverso i pittoreschi personaggi che hanno contribuito allo sviluppo dell’arte e alle sue tradizioni. Le storie dei grandi maestri permettono di comprendere meglio in che... continua

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Descrizione

Una storia del karate attraverso i pittoreschi personaggi che hanno contribuito allo sviluppo dell’arte e alle sue tradizioni. Le storie dei grandi maestri permettono di comprendere meglio in che modo quella particolare società forgiò il tipo di arte marziale che oggi viene studiata con tanto interesse.

Questo libro è un approccio personale e originale del famoso karateka Richard Kim all’illustre storia del karate. L’opera non intende essere una presentazione enciclopedica e lineare del karate di Okinawa, ma è piuttosto la scelta di raccontare l’evoluzione del karate attraverso i suoi più autorevoli praticanti.

Questi uomini, i sensei, furono eroi popolari del loro tempo e sono entrati nella leggenda attraverso la tradizione sia scritta che orale dei loro discepoli. Per mantenere un certo grado di continuità, Kim ha scelto di presentarli in ordine più o meno cronologico, cominciando da Yara, del XVIII secolo, per finire con Miyagi Chojun del Novecento.

Autore

Richard Kim (1917-2001) è stato uno dei più grandi esperti nel campo delle arti marziali, avendo lavorato e studiato con decine di apprezzati maestri in tutto il mondo. Apprese i rudimenti del judo da Kaneko sensei e del karate con Arakaki, discepolo di Yabu Kentsu. A Shangai, un prete taoista di nome Chao Hsu Lai lo iniziò all’arte dello Shorinji-ryu Kenpo, e grazie a questo e alla conoscenza di un discepolo diretto di Kotaro Yoshida, fu ammesso nel Butokukai in Giappone. Dopo la guerra, fece la spola tra gli Stati Uniti e il Giappone deciso a saperne di più sulle arti marziali e, solo nel 1959, si stabilì definitivamente a San Francisco. Nel 1973 gli fu conferito il Sensei of the Year Award per il karate nella Black Belt Hall of Fame.


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