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Guida Pratica all'Astrofotografia Digitale

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Guida Pratica all'Astrofotografia Digitale

Lorenzo Comolli, Daniele Cipollina

  • Prezzo € 22,10 invece di € 26,00 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 260
  • Formato: 15,5x23,5
  • Anno: 2011

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Numero verde   800 135 977

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Descrizione

Questa Guida pratica, scritta da due esperti astrofotografi, vuole fornire le basi per la ripresa astrofotografica digitale, grazie alla conoscenza della strumentazione, degli accessori e delle tecniche più opportune. E non finisce qui, perché la valorizzazione di queste riprese va fatta con pazienti ore di lavoro al computer, e allora vengono illustrati anche i programmi e le operazioni principali per il trattamento delle immagini e per la loro elaborazione "cosmetica".

Nell'era dei telescopi spaziali e di internet, talvolta gli astrofotografi amatoriali si chiedono se abbia ancora senso riprendere il cielo con i propri mezzi modesti. Ma il senso di appagamento che un'immagine realizzata con le proprie mani può dare non arriverà mai da una foto scaricata da un sito sul proprio computer.

Negli ultimi anni, grazie alle tecnologie digitali, l'attesa per vedere i risultati di una fotografia si è azzerata, ma si è generata un'altra serie di problematiche, e il problema si è spostato dalla camera oscura al computer. Tuttavia, i risultati su pellicola che anni fa erano appannaggio dei migliori astrofotografi, ora sono alla portata di tutti: sono sufficienti una reflex digitale e un po' di pazienza.

La magia si compie quando, alzati per la prima volta gli occhi al cielo, il nostro sguardo è attratto da una miriade di punti luminosi che il primo, modesto telescopio rivela in tutto il loro splendore. Nonostante le limitate prestazioni dello strumento, osservando quelle schegge di luce sembra davvero di aver toccato il cielo con un dito. Se poi con il tempo l'interesse resta e la curiosità cresce si decide di catturare la luce di quei punti luminosi passando dall'osservazione alla fotografia, con l'intento dì fissare sul sensore la delicata struttura di una nebulosa, il debolissimo bagliore di lontanissimi ammassi di galassie oppure le intricate volute di polvere della Via Lattea.

Finalmente l'oggetto solo osservato, o al più disegnato, si dovrebbe mostrare in tutto il suo splendore rivelando anche delicate sfumature di colore. Catturato, una volta per tutte. Così crede, almeno, colui che per la prima volta si accinge a scattare una fotografia astronomica. Troppo tardi ci si accorge che i problemi sono appena cominciati: errori nello stazionamento polare, messa a fuoco imprecisa, eccessivo inquinamento luminoso, guida fotografica errabonda. Sembra che tutto cospiri a complicare le notti serene: se era una guerra l'osservazione visuale è ugualmente una guerra l'astrofotografia. Cambiano solo gli strumenti con cui la si combatte. Eppure non ci si arrende mai; ci si informa, si continua, si insiste fino a che i primi risultati non arrivano.


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