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Hermetica Geometria

Principi di ritmica geometria nella partizione del piano e dello spazio pitagorico-euclideo

 

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  • Prezzo € 70,00
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 311
  • Formato: 21x29,5
  • Illustrato in bianco e nero
  • Anno: 2014

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Dalla Prefazione:

"Analogamente a quanto accaduto ai molti Artisti coraggiosi che, seguendo un loro percorso interiore, si muovono contro corrente, non amano piaggeria e vanità, non si schierano dalla parte dei politici vincenti, non inseguono le mode correnti, le vanità e le fatuità deH’effìmero, Graziotti inizia ad essere conosciuto ed apprezzato in Italia dopo la sua scomparsa. In America, dove era rimasto molto tempo a studiare e poi ad insegnare, aveva raggiunto una discreta notorietà che però non lo aveva mai scosso.

Egli non è mai stato un artista moderno nel senso progressista o impegnato che oggi si dà a questa parola; anzi, questo concetto lo ha sempre disturbato (nel senso che ha sempre creduto, analogamente a Dall o a De Chirico, che alla base di ogni opera artistica debbano esserci lo studio e la conoscenza del disegno, della prospettiva, del mondo delle proporzioni e della geometria).

La sua gentilezza, la sua interiore nobiltà, oltre alla sua grande conoscenza, teorica e pratica, delle geometrie arcaiche, hanno segnato gli anni in cui è fiorita la nostra profonda amicizia (lui era ormai anziano e già abbastanza malandato). La stessa figura di Adriano Graziotti, il suo modo di comportarsi, ne facevano un uomo particolare, affascinante, modestissimo e schivo, ma ferocemente ironico, aperto, intelligente, curiosissimo di tutto e di tutti.

Consapevole del lavoro straordinario e provocatorio da lui svolto, era pronto a difenderlo e a spiegarlo con immediatezza. Mai ampolloso, mai accademico, sempre schietto, diretto, semplice. Infastidito da quei modi vuoti e autoreferenti con i quali, a volte, la critica d’arte spiega... sé stessa, rotolando su parole affabulatrici.

Stupito del successo di correnti e di autori che, a suo avviso, non avevano assolutamente nulla da dire (faceva suo lo scarso apprezzamento che Salvador Dall aveva per Mondrian e per quelli di tutte le correnti in cui la “forma" era fine a se stessa)."

AUTORE

Adriano Graziotti (Carpendolo, Brescia, 1912; Castenedolo Brescia, 2000), ha studiato nell’Istituto Superiore d’Arte di Monza sotto la guida di Arturo Martini, Marino Marini, Pio Semeghini, Raffaele De Grada. A Roma ha condiviso lo studio di Villa Massimo con Mazzacurati, Guttuso, Ciampolini, Greco e Leoncillo. A S. Francisco apre un celebre studio di “Fine Arts” che dirige fino al 1967 dove sviluppa la maggior parte dei suoi studi di geometria piana e solida. Alla fine degli anni ‘60 Graziotti accetta l’invito a collaborare con il Pacific Science Center di Seattle (Washington) per il quale sviluppa gli studi sulla partizione del piano euclideo presenti in questo volume. Tornato in Italia alla notevole quantità di disegni d’impronta rinascimentale, affianca lo studio e la costruzione dei suoi poliedri e realizza una delle più grandi collezioni di solidi esistenti al mondo. Nello stesso periodo realizza i suoi colossali "quadrati magici” e una serie enorme di disegni geometrici, tassellature, cupole geodetiche, stereometrie, tutti caratterizzati da una straordinaria bellezza e aperti verso il senso più sacro della geometria e della bellezza.

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