Histoire D'o

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Histoire D'o

Pauline Rèage

  • Prezzo: € 18,00

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Se c'è una parola che mi pervade l'animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche... continua

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Numero verde   800 135 977

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Descrizione

Se c'è una parola che mi pervade l'animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e violento, senza tregua, senza ombre. Uno spirito decisivo, che nulla può turbare, né i sospiri né gli orrori, né l'estasi né la nausea.

L'Histoire d'O, dall'inizio alla fine, procede come un'azione travolgente. Evoca un discorso più che una mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei sia. Che lei sia una donna, non lo dubito minimamente. Non tanto per i particolari che si compiace di descrivere: le vesti di satin verde, i corsetti, le gonne arrotolate più volte, «come un ricciolo su un bigodino». Ma per il fatto che O, il giorno che René le infligge nuovi supplizi, mantiene una sufficiente presenza di spirito per osservare che le pantofole dell'amante sono sgualcite, bisognerà comperargliene di nuove.

Ecco quel che mi sembra pressoché inconcepibile. Ecco quel che un uomo non avrebbe mai notato e, comunque, non avrebbe mai osato dire. Eppure O esprime, a suo modo, un ideale virile. Virile, o almeno mascolino. Finalmente una donna che lo confessa! Cosa confessa? Quel che le donne non hanno mai ammesso (oggi più che mai). Quello che gli uomini hanno sempre rimproverato loro: che sono schiave dei loro istinti; che in loro tutto è sesso, anche lo spirito. Che occorre nutrirle, lavarle e truccarle, batterle, senza stancarsi mai di farlo. Che hanno semplicemente bisogno di un buon padrone, di qualcuno che dubiti della propria bontà: poiché si servono, per farsi amare, dell'entusiasmo, della gioia, della naturalezza che traggono dalla nostra tenerezza, non appena viene loro dichiarata.

In breve, dobbiamo andare da loro muniti di una frusta. Pochi sono gli uomini che non abbiano sognato di possedere una Justine. Ma una donna, che io sappia, non aveva mai sognato d'essere Justine. O comunque non l'aveva sognato ad alta voce, con questa fierezza dei lamenti e delle lacrime, questa violenza ammaliatrice, questa avidità di sofferenza e questa volontà, tesa fino alla lacerazione e alla rottura.

Donna può darsi, ma con qualcosa del cavaliere e del crociato. Come se in lei ci fosse una duplice natura, o come se il destinatario della lettera le fosse cosi vicino, in ogni istante, da indurla ad assumere i suoi gusti e la sua voce.

Dettagli Libro

Editore SE Edizioni
Anno Pubblicazione 2000
Formato Libro - Pagine: 170 - 13x22,5cm
EAN13 9788886534987
Lo trovi in: Sessualità di coppia

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