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I:Ching - Il Libro dei Mutamenti della Dinastia Zhou

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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 1050
  • Formato: 17x24,5
  • Opera in due volumi indivisibili
  • Anno: 1999

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L'I CHING o Libro dei Mutamenti è un antichissimo oracolo della civiltà cinese. Con i simboli dei suoi 64 esagrammi rappresenta tutti i possibili stati di mutamento del cosmo e della vita umana.

Tutte le scuole di pensiero cinesi concordano nel considerare l'I Ching la più antica testimonianza della letteratura cinese.

In un antico testo si legge che il magistrato incaricato della sovrintendenza alle pratiche divinatorie aveva, tra le sue attribuzioni, il controllo delle regole fissate in tre libri chiamati Dei Mutamenti.

Mentre dei primi due di tali libri non è rimasta traccia, il terzo, intitolato Tciõn I (Mutamenti del moto circolare) è giunto fino a noi come Il Libro dei Mutamenti, o I:Ching, forma divinatoria che si estende a tutte le realtà e abbraccia nella sua orbita tutte le situazioni.

L'I Ching è un'opera divinatoria, perché questa è la sua stesura, in questo modo lo si consulta e in questo senso è spiegata e commentata. Ma, considerato nella sua totalità, l'I Ching è un testo indispensabile per tutti coloro i quali desiderano conoscere il pensiero cinese.

Il testo pervenuto fino ad oggi è evidentemente opera di diversi autori. Il suo nucleo originale è costituito da una serie di 64 esagrammi disegnati con tratti continui e tratti spezzati. Secondo la tradizione, Fu hi, levando lo sguardo verso il Cielo, poi abbassandolo sulla Terra e osservandone i particolari, seguendo il volo degli uccelli e vedendo i raccolti, esaminando le caratteristiche del corpo umano e quelle degli esseri e delle realtà visibili, incominciò a tracciare otto cua, o trigrammi, composti da linee intere e spezzate. In seguito, accoppiando questi otto cua semplici, formò i 64 esagrammi che rappresentano la trama dell'I:Ching.

Wenwang redasse successivamente, per ciascuno dei 64 esagrammi, una generica sentenza sapienziale, poi arricchita di una formula per ogni linea di ciascun esagramma da suo figlio Tciõu Cõng.

Più tardi, Confucio, nel V secolo a.C., riprendendo la loro opera, compose vari commenti particolareggiati.

Per i cinesi, la tradizione orale della sapienza dell'I Ching non si è mai interrotta: maestri e discepoli ne continuano lo studio, da Confucio ai filosofi della rinascenza letteraria e fino ai nostri giorni.

La presente opera è la prima traduzione integrale dal cinese in francese dell'I Ching. Opera monumentale e completa, è la più ampia e documentata comparsa nel mondo occidentale e consente una lettura veramente unica dell'I Ching dal punto di vista letterario, filosofico e divinatorio.

Il testo, nella sua versione italiana, è stato curato da Elena Judica Cordiglia, la più fine e sensibile interprete di quest'opera saienzale-divinatoria, avendone - tra l'altro- eseguita una accuratissima traduzione dal testo originale in cinese.

INDICE

1° volume

Premessa all'edizione italiana
Nota dei Revisori
Prefazione
Introduzione
Commento al titolo dell' Yi Jing
Gua n. 1 - Qiàn - Attività
Commento sull'espressione delle rappresentazioni
Gua n. 2 - Kun - Passività
Commento sull'espressione delle rappresentazioni
Gua n. 3 - Zhun - Nascita degli esseri
Gua n. 4 - Meng - Sviluppo dell'intelligenza
Gua n. 5 - Xu - Attesa
Gua n. 6 - Song — Dubbio
Gua n. 7 - Shi - Raggrupparsi della moltitudine
Gua n. 8 - Bi - Associarsi
Gua n. 9 - Xiaochu - Breve arresto
Gua n. 10 - Lii - Norme rituali
Gua n. 11 - Tai — Prosperità
Gua n. 12 - Pi - Decadenza
Gua n. 13 - Tongren - Uguaglianza fra gli uomini
Gua n. 14 - Dayou — Grande possesso
Gua n. 15 - Qiàn - Modestia
Gua n. 16 - Yu - Soddisfazione
Gua n. 17 - Sui — Trascinare e seguire
Gua n. 18 - Gu - Cause
Gua n. 19 - Lin - Discordia (disordine) e sorveglianza
Gua n. 20 - Guan — Oggetto dell'osservazione
Gua n. 21 - Shihe - Tagliar corto all'errore
Gua n. 22 - Bi - Abbellire e regolarizzare
Gua n. 23 - Bo — Sgretolamento progressivo, declino
Gua n. 24 - Fu - Ritornare dal senso opposto
Gua n. 25 - Wuwang — Ordine
Gua n. 26 - Dachu - Arresto importante
Gua n. 27 - Yi - Nutrimento
Gua n. 28 - Daguo - Grossa sbarra trasversale
Gua n. 29 - Kan - Caduta nell'abisso
Gua n. 30 - Li — Unione e separazione

2° volume

Gua n. 31 - Xian - Unire
Gua n. 32 - Heng - Continuità
Gua n. 33 - Dun - Retrocedere
Gua n. 34 - Dazhuang - Sviluppo perfetto
Gua n. 35 - Jin - Progresso
Gua n. 36 - Mingyi - Ferite
Gua n. 37 - Jiaren - Gente di famiglia
Gua n. 38 - Kui - Contrasti
Gua n. 39 - Jian - Difficoltà
Gua n. 40 - Jie - Liberazione
Gua n. 41 - Sun - Decrescere
Gua n. 42 - Yi - Crescere
Gua n. 43 - Guai - Determinazione
Gua n. 44 - Gou - Incontro
Gua n. 45 - Cui - Riunione
Gua n. 46 - Sheng - Nascere, elevarsi
Gua n. 47 - Kun - Affanno
Gua n. 48 - Jing - Il pozzo
Gua n. 49 - Gè - Cambiare, modificare
Gua n. 50 - Ding - Treppiedi, marmitta
Gua n. 51 - Zhen — Folgore, tuono
Gua n. 52 - Gen - Arresto
Gua n. 53 - Jian - Avanzare
Gua n. 54 - Guimei - Matrimonio
Gua n. 55 - Feng - Grandezza
Gua n. 56 - Lii - Viaggiatore, straniero
Gua n. 57 - Sun - Entrare
Gua n. 58 - Dui - Serenità
Gua n. 59 - Huan - Separazione
Gua n. 60 - Jie - Definire, regolare
Gua n. 61 - Zhongfu — Fiducia, certezze
Gua n. 62 - Xiaoguo - Piccolo eccesso
Gua n. 63 - Jiji - Già stabilito
Gua n. 64 - Weiji - Non ancora concluso
Formule annesse (Prima parte)
Formule annesse (Seconda parte)
Definizione degli esagrammi
L'ordine degli esagrammi

AUTORE

Paul-Louis-Félix Pahilastre (Belgio 1837 - Francia 1902) entra giovanissimo nella scuola navale e percorre con successo la carriera militare fino al grado di Ufficiale. Svolge dal 1864 al 1880 funzioni diplomatiche per conto del Governo francese in Cocincina (l'attuale Vietnam) e in Cambogia, ricoprendo in quelle colonie anche cariche giuridiche. Messosi a riposo nel 1879 per motivi di salute, rientra nella vita civile e insegna matematica per dodici anni a Cannes e Nizza. Uomo rigido, giusto e retto, mettendo a frutto la sua profonda erudizione e la conoscienza della lingua e dei caratteri cinesi acquisita durante i lunghi anni trascorsi in Oriente, ha tradotto e commentato, oltre all'I:Ching, anche il Codice Annamita, che gli ha valso il Premio Stanislas Julien nel 1877. 

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 19 agosto 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

L'oracolo ti guida nell'antichissimo mondo della civiltà cinese, attraverso i 64 esagrammi che ti confondno un pò ma rendono il tutto molto più bello durante la lettura.

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