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Il Contrario di Uno

 

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Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia.

Infatti, "Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato".

AUTORE

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Tra i suoi libri: "Non ora, non qui" (1989), "Una nuvola come tappeto" (1991), "Aceto, arcobaleno" (1992), "In alto a sinistra" (1994), "Alzaia" (1997), "Tu, mio" (1998), "Tre cavalli" (1999), "Montedidio" (2001), "Il contrario di uno" (2003), "Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento" (con Gennaro Matino; 2004), "Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo" (2005), "In nome della madre" (2006), "Il giorno prima della felicità" (2009), "Il peso della farfalla" (2009), "E disse" (2011), "I pesci non chiudono gli occhi" (2011), "Il torto del soldato" (2012), "Storia di Irene" (2013), "La musica provata" (2014). Dalla Bibbia ha tradotto l’Esodo, Giona, il Kohèlet, il Libro di Rut, la Vita di Sansone, la Vita di Noè e Ester.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 7 dicembre 2016

Erri De Luca è uno dei miei autori preferiti, scrive libricini ottimi ma unici, ha un suo unico stile di raccontare.

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Scritto da: - 13 marzo 2013

De Luca è sicuramente un grande, una mente affilata, intensa, che scava nel profondo e palpita, ma mi sconcerta, mi aggroviglia per quel suo tipico fraseggio contorto, quasi sibillino, affannoso e affannante. di lui ho già letto qualcosa, perché i suoi soggetti mi intrigano, ma ammetto che mi pesa un po' attraversarlo e farmene attraversare, quasi fosse ansiogeno. la sua cultura mi conquista, ma le sue parole scritte mi respingono e mi annebbiano i pensieri. lo preferisco quando viene intervistato o partecipa a trasmissioni televisive: allora parla con la sua voce pacata che arriva all'anima e si fa immediatamente comprendere insegnando meraviglie. questo volumetto, in particolare, è un po' noioso, forse perché sembra malinconicamente autocelebrativo

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