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Il Macigno

Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 174
  • Anno: 2016

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Sono decenni che gli italiani lo sanno: il debito pubblico è un problema spaventosamente grande, tanto che sembra troppo enorme per essere affrontato. Solo Carlo Cottarelli può riuscire a raccontare in termini chiari e trasparenti come stanno davvero le cose, spiegando i concetti fondamentali senza tecnicismi e utilizzando una miriade di esempi che nascono dalla sua esperienza di dirigente al Fondo monetario internazionale e di commissario per la Revisione della spesa.

Dopo il clamoroso successo conseguito con "La lista della spesa", Cottarelli torna quindi a illuminare i conti pubblici italiani, puntando l’attenzione sul debito: come si forma? Perché è così difficile ridurlo? Come mai è così importante per l’economia delle nazioni? Ci si può convivere, e in che modo?

Cottarelli ha avuto esperienza diretta di molte crisi generate dal debito pubblico, come quella italiana che portò alla caduta dell’ultimo governo Berlusconi e quella greca degli ultimi anni, e può quindi illustrare rischi e opportunità delle varie, possibili soluzioni del problema: da quella più combattiva (non ti pago!) a quella più ortodossa (l’austerità), fino al cauto ottimismo di una possibile via di buon senso, fatta di credibilità, crescita e attenzione al lungo periodo.

Con scrittura precisa e vivace, questo libro guida il suo lettore con chiarezza esemplare alla scoperta di quello che gli esperti sanno (e di quello che non sanno) sul debito pubblico e sui suoi pericoli.

“Questo libro parla dei rischi cui l’Italia resta esposta, e dei costi che comunque affronta, per effetto del suo elevato debito pubblico. Ma non spaventatevi troppo. L’Italia non è il Titanic. Il suo destino non è segnato, purché ci rendiamo conto che davanti a noi abbiamo ancora pericoli e non solo nebbia che annuncia il sole.”

AUTORE

Carlo Cottarelli (Cremona, 1954), laureato a Siena e alla London School of Economics, dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 è al Fondo monetario internazionale. È stato commissario straordinario per la revisione di spesa, nominato dal governo italiano, da ottobre del 2013 a novembre 2014. Ha scritto numerosi articoli e saggi accademici.

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