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Il Male Italiano

Liberarsi dalla corruzione per cambiare il paese

 

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  • Prezzo € 17,50
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 198
  • Formato: 14x21
  • Anno: 2015

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Vent’anni dopo Tangentopoli, il cancro d’Italia è sempre più esteso. Dobbiamo rassegnarci a essere un Paese corrotto? O possiamo ripartire con nuove regole che restituiscano dignità ed efficenza?

Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del Paese: la politica, l’imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. È un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l’unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l’economia e non dà spazio alle energie positive. Un meccanismo che è diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella società gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette né intrallazzi, dove i meriti e le capacità riescano ad affermarsi.

In questo libro il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e il giornalista Gianluca Di Feo, ripercorrendo le vicende del Mose di Venezia, dell’Expo di Milano e di Mafia Capitale a Roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro Paese e per suggerire delle soluzioni. Per lasciarsi alle spalle l’Italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce Cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perché il tempo stringe e “bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale forte: cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite”.

AUTORI

Raffaele Cantone, già pm alla Direzione distrettuale antimafia, è magistrato della Cassazione e attualmente presidente dell’Autorità anticorruzione con l’incarico di vigilare anche su Expo 2015. Ha pubblicato "Solo per giustizia" (Mondadori 2008), "Operazione Penelope" (Mondadori 2012) e, con Gianluca Di Feo, "I gattopardi" (Mondadori 2010) e "Football clan" (Rizzoli 2012).

Gianluca Di Feo, giornalista, si occupa da venticinque anni, prima al «Corriere della Sera» e ora all’«Espresso», di criminalità organizzata, corruzione, traffico d’armi e servizi segreti. Ha pubblicato "Veleni di Stato" (Rizzoli 2009).

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