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Il Mondo fino a Ieri

Cosa Possiamo Imparare dalle Società Tradizionali?

 

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  • Prezzo € 29,00
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 520
  • Formato: 15x23
  • Anno: 2013

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Dai viaggi in aereo ai telefoni cellulari, dall'alfabetizzazione all'obesità, la maggior parte di noi dà per scontate alcune caratteristiche della modernità, ma per la quasi interezza dei suoi sei milioni di anni di vita la società umana non ha conosciuto nulla di tutto ciò. E se il baratro che ci divide dai nostri antenati primitivi può apparirci incolmabile, osservando le società tradizionali ancora esistenti, o esistenti fino a poco tempo fa, possiamo farci un'idea di com'era il nostro antico stile di vita.

Società come quella degli abitanti degli altipiani guineani ci ricordano che, in termini evoluzionistici, le cose sono cambiate soltanto di recente, e questo libro ci offre un affascinante ritratto di prima mano di ciò che per decine di migliaia di anni è stata la vita dell'umanità, soffermandosi sul significato che le differenze fra quel passato ormai quasi scomparso e il nostro presente hanno per l'uomo di oggi.

Il mondo fino a ieri è il libro piú personale scritto da Jared Diamond, che attinge a piene mani a decenni di lavoro sul campo nelle isole del Pacifico e da testimonianze sugli inuit, gli indios dell'Amazzonia, i san del Kalahari e molti altri popoli. Diamond non idealizza romanticamente le società tradizionali: alcune fra le loro pratiche restano per noi inaccettabili, ma è importante riconoscere dove e quando le loro esperienze hanno fruttato dei passi avanti nella società e nel comportamento umani.

Egli ci indica quindi motivi di ammirazione e lezioni degne di essere imparate, a partire dall'approccio tradizionale a questioni universali come il trattamento degli anziani, l'allevamento dei figli, la risoluzione delle controversie, la valutazione del rischio e la salvaguardia del benessere fisico e della salute.

L'uomo di oggi continua a vivere in un corpo piú adatto alle condizioni di vita tradizionali che a quelle della modernità, e osservando un ampio ventaglio di pratiche sociali Diamond mette in luce per noi molte e fondamentali lezioni, nonché decisioni esistenziali che potrebbero aiutarci a vivere piú a lungo e in modo piú sano, ad apparecchiarci una vecchiaia piú felice e a crescere figli piú autonomi e sicuri di sé.

AUTORE

Jared Diamond si è occupato di fisiologia e biologia evolutiva e biogeografia. È considerato il massimo esperto mondiale della flora e della fauna della Nuova Guinea. Docente all'Università della California, è membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana. Ha ricevuto il Premio Pulitzer per la saggistica nel 1998 per Armi, acciaio e malattie, oltre a altri numerosi riconoscimenti scientifici. Il suo primo libro tradotto è stato Il terzo scimpanzé (1994). Nel 2005 Einaudi ha pubblicato Collasso e nel 2013 Il mondo fino a ieri.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 28 giugno 2013

“Il mondo fino a ieri” di Jared Diamond lancia due messaggi pericolosi che, se dovessero rimanere indiscussi, rischierebbero di riportare indietro di decenni i progressi compiuti nella difesa dei diritti umani dei popoli indigeni. Il primo è che i popoli tribali sono dei fossili viventi, le ultime vestigia della società umana che fu: un pregiudizio che è già stato contestato da molti scienziati e specialisti, da anni. Il secondo errore di Diamond (ed è incredibile quanto poco se ne stia parlando!) è sostenere che la maggior parte dei popoli tribali si trovi intrappolata in uno stato di guerra perenne e che, per questo, ha bisogno (e anche apprezza!) dell’intervento benevolo dello stato per smettere di uccidersi a vicenda. Tale affermazione ha suscitato, ad esempio, l’indignazione degli abitanti della Papua Occidentale, più volte citati dall’autore: lì, dal 1963, le autorità indonesiane hanno già ucciso circa 100.000 Papuasi, ma di questo nel libro non si fa nemmeno cenno. Queste idee, presentate come fossero dati di fatto scientifici, echeggiano le argomentazioni utilizzate dal XVI secolo in poi per giustificare la “pacificazione” e la conquista dei “selvaggi” in terre lontane, e non sono certo meno dannose oggi di quanto lo fossero allora. L’associazione umanitaria Survival International ha lanciato un grido d’allarme per il ritorno degli stereotipi del “cattivo selvaggio” “primitivo”, ripreso nei giorni scorsi anche dal Corriere della Sera.

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Commento di - 19 settembre 2013

Anche il mondo accademico italiano prende posizione contro il pericoloso mito del “cattivo selvaggio”.

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