Descrizione
Estraneo ad ogni razionalismo, il visionario babilonese percepiva brandelli di futuro.
Era un vaticinio oscuro e nebuloso del caos dell'idealità, per condensarsi poco a poco in concetti precisi.
Si esprimeva per immagini enigmatiche, oniriche, quanto non poteva ancora comprendersi: il rapsode ispirato si è affermato profeta, vate, nel più alto senso della parola. Se noi vogliamo fare nostre quelle concezioni che dominano l'intelligenza umana, andiamo dunque a scuola dei poeti.
Parlano la lingua divina dei simboli che ci dispiace se non possiamo capire a fondo perché, se la avessimo compresa meglio, tutte le controversie religiose non ci sarebbero state, ma si sarebbe piuttosto costruito il Tempio Universale che unisce tutti gli uomini.
Dettagli Libro
| Editore | Tipheret |
| Anno Pubblicazione | 2015 |
| Formato | Libro - Pagine: 79 - 14x21cm |
| EAN13 | 9788864961873 |
| Lo trovi in: | Testi sacri e manoscritti |
Autori
Mauro Cascio, filosofo, è autore e curatore di diversi saggi. Suo ambito di interesse prevalente è l’idealismo tedesco, soprattutto nella sua ricezione nel mondo culturale della Napoli dell’Ottocento. È coordinatore di direzione de La Voce Repubblicana e curatore dell’Almanacco Repubblicano.
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Giulia
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Il Poema di Ishtar è un racconto mitologico ed archetipico essenziale per chi voglia approfondire i temi della catabasi. Oswlad Wirth lo rende benissimo.