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Il Ponte Sopra al Fiume

Comunicazioni di Botho Sigwart della vita dopo la morte 1915-1949

 

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  • Prezzo € 26,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 366
  • Formato: 15x21
  • Illustrato in bianco e nero
  • Anno: 2015

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"28 luglio 1915: “Sono io che ti parlo, Sigwart, tuo fratello; (...) Non devi piangere più: mi fa molto male. Allontana i pensieri dolorosi. Tutti voi siete stati la mia famiglia e lo sarete per sempre. (...) Il tuo amore e la tua comprensione mi permettono di rimanere più saldamente vicino. Sarete felici, perché, attraverso me, potrete apprendere molto e progredire: sono morto per voi, per trasmettervi Finsegnamento dello Spirito”.

55 giorni dopo la sua morte nel trentunesimo anno d’età, per ferite di guerra sul fronte russo, Botho Sigwart conte d’Eulemberg, promettente musicista, comincia a parlare all’interiorità della sorella Lycki.

Non si tratta tuttavia di una comunicazione spiritistica o medianica come può esserlo la scrittura automatica. Lycki, la sorella destinataria del primo messaggio, ha descritto l'esperienza con queste parole: «Nella solitudine e nel silenzio di quei giorni ho capito cosa Sigwart si aspettasse da me: non che lasciassi guidare la mia mano da lui, ma che da sola aprissi una porta della mia mente per sentire le sue parole, e trascriverle».

Sono dunque messaggi da un mondo spirituale, da quella data fino al 28 dicembre 1949, quelli che vengono trasmessi da Sigwart ai suoi familiari. I dubbi che inizialmente permanevano nei destinatari dei suoi messaggi - dopo lycki, la sorella Torà e la cognata Marie - vengono fugati da quest’ultima sottoponendo le comunicazioni di Sigwart a Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofìa, il quale non solo li tenne per due settimane per esaminarli, ma ne commentò a Marie alcuni e alla fine congedandosi disse: «Sì, si tratta di comunicazioni straordinariamente chiare e assolutamente autentiche dai Mondi Spirituali».

Sulla base dell’ultima edizione in cui i messaggi di Sigwart sono riportati in versione integrale e senza modifiche - tenuti riservati per molti anni dalla famiglia e dai frequentatori di quel gruppo che, sulla via per entrare coscientemente nei mondi spirituali, poco a poco ha trovato in Sigwart un sollecito oltre che fraterno Maestro - queste testimonianze vengono messe a disposizione degli Italiani.

AUTORE

Botho Sigwart, Filippo Augusto conte di Eulenburg, secondo genito del conte Filippo e della moglie Augusta, nacque il 10 gennaio 1884. Luogo d’origine della famiglia erano il castello e i possedimenti di Liebenberg nella circoscrizione del Brandenburgo, 50 km a nord di Berlino.

Il suo talento musicale lo porta a compone a orecchio la sua prima canzone a 17 anni, su invito di Cosima, vedova dell’amico di famiglia Richard Wagner, nel 1901 prese parte alle prove del Festival di Bayreuth, dove ebbe modo di dirigere l’orchestra. La musica greca lo appassionò al punto da fargli trasporre in opera i Lieder di Euripide di Ernst von Wildenbruch la cui messa in scena, posticipata a causa dello scoppio della prima Guerra mondiale, avvenne con grande successo all'Hoftheater di Stoccarda il 19 dicembre 1915, appena cinque mesi dopo la sua morte.

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