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Il Vangelo Secondo Gesù Cristo

 

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Nella sua potente riscrittura della storia evangelica, Saramago narra di un Gesù Cristo in tutto e per tutto umano. Il figlio di Dio incarna così i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale dell'uomo.

Dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, però secondo una prospettiva terrena, forte di spirito critico, senso logico e pietà. Non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di essere in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca.

La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male in terra, l'assurdità di fare il giusto tramite l'ingiusto, l'inesorabilità della colpa, l'imperscrutabile senso della vita e la sconcertante ambiguità della divinità.

AUTORE

José Saramago è nato nel 1922 ad Azinhaga, in Portogallo. Due anni dopo la sua nascita, la famiglia dello scrittore si trasferisce a Lisbona dove il padre lavora come poliziotto. Le difficoltà economiche in cui la famiglia versa lo costringono ad abbandonare gli studi e a intraprendere diversi lavori. Fa così il fabbro, il disegnatore, il correttore di bozze, il traduttore, il giornalista, e il direttore letterario e di produzione in una Casa editrice. Nel 1947 pubblica il suo primo romanzo che riceve una tiepida accoglienza. Sono gli anni bui della dittatura di Salazar: Saramago subisce costantemente la censura del regime sui suoi scritti giornalistici ed è tenuto sotto controllo dalla Pide, la polizia politica salazariana, a cui riesce sempre a sfuggire, anche quando – nel 1959 – si iscrive al Partito Comunista Portoghese, allora clandestino. Negli anni sessanta l’attività pubblicistica di Saramago è indirizzata verso la critica letteraria, e nel 1966 dà alle stampe la sua prima raccolta di poesie. Nel 1974, l’anno della “Rivoluzione dei Garofani” - il colpo di Stato militare che sancisce la fine del regime fascista in Portogallo – si apre una nuova fase nell’attività letteraria di Saramago che si concretizza nel romanzo del 1977 Manuale di pittura e calligrafia. Seguiranno varie opere per il teatro oltre a romanzi. Nel 1998 gli viene assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, riconoscimento che suscitò molte polemiche nel mondo cattolico per le sue ben note posizioni antireligiose. Polemiche che lo hanno fatto decidere di trasferirsi a Lanzarote, nelle Isole Canarie. E' morto nel giugno 2010.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 10 marzo 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho acquistato questo romanzo per mio marito che lo ha gradito molto, specialmente l'inedita versione di un Gesù Cristo molto terreno e più vicino all'essere umano nelle sue debolezze e virtù rispetto a quello che siamo stati abituati a conoscere. E' un Gesù che presenta le sue paure, ansie e rancori come un qualsiasi essere umano, il che lo rende profondamente diverso dall'immagine stereotipata che ci è stata canonicamente trasmessa. Il risultato è un uomo "vero" e che suscita una maggiore immedesimazione. Penso che lo leggerò anche io!

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Scritto da: - 28 agosto 2014

Assolutamente un capolavoro . Il vangelo sotto un aspetto del tutto diverso e raccontato in maniera magistrale da Saramago. La distanza del narratore fa percepire il mondo, dall'inizio, come un luogo crudele e spietato nonostante le bellissime e poetiche metafore. In questo libro Gesù non è un eroe, è un burattino nelle mani di un Dio sanguinario che si annoia delle domande esistenziali degli uomini, la cui brama maggiore è estendere il proprio potere (ovvero culto) a tutto il mondo (invece che solo a un piccolo popolo). Un Dio quanto mai lontano dalla figura positiva che ne ha fatto la Chiesa, eppure mai come in questo libro tanto simile al potere temporale di questa. Il Diavolo è l'angelo che si presenta prima come l'angelo dell'annunciazione, poi come insegnante di Gesù e infine con il volto quasi identico a quello di Dio. Un mondo in cui la donna era (ed è) poco diversa da uno schiavo, in cui tra le prime preghiere del mattino vi sono ringraziamenti, da parte dell'uomo, a Dio per non averlo fatto donna. Un libro crudo, verosimile, storicamente accurato. Un libro bellissimo. Un libro per pochi. Un capolavoro. Basato sui vangeli apocrifi, personalmente vi leggo il dolore di un uomo (Saramago) che leva i pugni al cielo e ci dice che i veri angeli siamo noi. Elenca, quasi fosse un omaggio, i tantissimi santi martiri e le loro atroci pene.10

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Scritto da: - 9 agosto 2012

Un testo che ha fatto discutere moltissimo di sè. Lo scrittore, giàvincitore di numerosi premi nobel per la letteratura, tra cui per il bellissimo CECITA', invoca ora la figura del salvatore ma senza un motivo di elogio o di critica. Saramago attualizza questa misteriosa figura; il risultato è una storia come tante che riflette sulle credenze umane, sul desiderio di libertà e sulle confessioni delle più intime paure.

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