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Il Corpo non lo sa ancora

Memorie cellulari: cammino di coscienza

 

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I nostri desideri insensati, il senso di colpa, gli atti inconsapevoli ripetitivi, così come le angosce insormontabili, i rancori e le paure, provengono tutti dalle memorie cellulari.

Le memorie cellulari sono impresse nelle nostre cellule ed inducono delle programmazioni che determinano degli schemi ripetitivi di comportamento. Non facciamo altro che ripetere ciò che già conosciamo. Gli schemi ripetitivi traggono origine da tutte queste memorie e permettono di identificarle al fine di poterle accettare e di proseguire sul cammino della trasformazione. Questa trasformazione è lo scopo del Metodo d'Indagine sulla Memoria Cellulare e delle sue applicazioni, proposte in questo libro.

Dobbiamo continuare a subire questi programmi registrati come una fatalità, oppure abbiamo la possibilità di ritrovare la nostra visione pristina? Noi siamo, che lo vogliamo o meno, delle copie conformi di una stirpe che, da molto tempo, registra la sua partizione nel cuore delle nostre memorie.
Alla lettura di questo libro, ci si rende conto che il grande rifiuto del corpo di sbarazzarsi poco a poco delle sue abitudini mortali, degli schemi ripetitivi, dei condizionamenti, costituisce di fatto un
modo potente di deviare l'energia disponibile, per paura di mettersi in contatto con la propria verità e di vedere se stessi così come si è. L'energia è allora bloccata e mette in moto un processo di somatizzazione, di autodistruzione, che conduce al mal-essere, ai non detti ed alla malattia.
In fase di re-informazione, la persona comprende le proprie memorie e ritrova la sua strada, capendo il senso della sua vita e la ragione per cui il suo spirito si sia incarnato.

AUTORE

Myriam Brousse da più di 25 anni dedica la sua vita alla ricerca della memoria cellulare e procede, passo dopo passo, alla scoperta della « Mente delle Cellule », che è all’origine tanto delle nostre sofferenze quanto delle nostre potenzialità. Il cammino fu lungo e doloroso: orfana di madre a 2 anni, da fidanzata il suo matrimonio fu impedito dalla morte del promesso sposo; a 20 anni entrò nell’Ordine Carmelitano e vi rimase per molti anni. All’età di 40 anni, dichiarata incurabile dalla medicina, lotterà senza tregua per trovare scampo. Salvata da una terapia fondata sui concetti di Sri Aurobindo e della Madre, la sua ricerca passerà per le Filippine e l’incontro dei guaritori. Piena di dubbi, incontra Bernard Dubois, dalla stupefacente visione astrologica, e poi Marc Fréchet, lo scopritore dei cicli cellulari memorizzati: entrambi sono di sostegno per la sua intuizione e le danno un ancoraggio reale. Con altri ricercatori, mette allora a punto un metodo d’indagine capace di permettere a tutti di risalire lungo il filo del loro malessere e di capirne il senso.

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