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In Cucina Non si Buttava Niente

Ricette insolite di ieri e di oggi per non sprecare cibo e denaro

 

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  • Prezzo € 24,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 119
  • Formato: 21x30
  • Foto a colori
  • Anno: 2015

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É un libro gustoso e utile per riscoprire ricette dimenticate, sia con avanzi lasciati nelle nostre dispense o frigoriferi (cibo in scadenza, pane raffermo, riso, polenta, albumi, latticini, salumi, frutta troppo matura, vino e birra) sia con parti di cibo che i nostri nonni non consideravano scarti da gettare in pattumiera, bensì utili ingredienti (gambi, foglie, bucce, semi, scorze, baccelli, croste, pezzi meno nobili di carni e pesci, noccioli della frutta, fondi di caffè, fino ai moderni “scarti” della centrifuga, frutta esotica e bustine da tè usate).

Le due autrici, madre e figlia, con il loro unico ed inconfondibile stile, confrontano il mondo della civiltà contadina con il mondo odierno sulla tematica attuale dello spreco di cibo, addirittura su ogni singolo alimento trattato. Si supera così l’idea di un prontuario di ricette degli avanzi e degli scarti, per arrivare al recupero di una vecchia impostazione di vita, che vuole ridare valore etico al cibo, fonte di piacere per molti, ma ancora troppo scarso per tanti.

Piccoli stratagemmi e abbinamenti impensati tipici della vera cucina povera, quella dei contadini, dove si assiste al felice connubio dell’arte culinaria che si mescola all’arte dell’arrangiarsi.

Per necessità economica e per virtù sostenibile anche noi oggi dovremmo recuperare tali soluzioni creative in cucina, passando dallo spreco sfrenato e dalle inutili scorte al benessere sostenibile. Questo per vivere meglio tutti i giorni e anche nei giorni di festa dove non si fanno le rinunce della quotidianità e dove inesorabilmente si registrano i picchi di spreco di cibo e di denaro.

AUTORI

Sara Prati, laureata in Lettere Moderne, ha insegnato per anni e da sempre s’interessa al folclore, alla cucina tradizionale e alla storia della sua regione, l'Emilia-Romagna. Pubblica il suo primo libro “La Resistenza a Castel San Pietro Terme”, suo paese di origine, nel 1975 e da allora, o individualmente o col marito Giorgio Rinaldi, continua a scrivere e a pubblicare (tra le loro opere più note, “Quando eravamo i ribelli”, a cura dell’ANPI provinciale, 1975, diffuso con successo in molti paesi d'Europa). In collaborazione col marito, da quasi quarant’anni, diffonde le sue conoscenze sulla Cultura contadina, il dialetto e la gastronomia regionale, mediante conferenze e incontri presso biblioteche, associazioni culturali, scuole, musei, enti privati, circoli, Comuni e biblioteche di tutta la provincia di Modena. Dal 2003 collabora con il Circolo culturale di Sant’Antonio di Formigine riguardo il “Museo della cultura contadina e della scuola”, allestito a Formigine in una scuola elementare degli anni ‘20, una delle poche rimaste sul territorio regionale. Nel 2006 inizia a insegnare Cultura contadina presso varie Università della Terza Età (U.T.E. di Modena, Natalia Ginzburg di Modena, Università della Libera Età di Casalgrande e la recentissima Università Popolare di Formigine). Dal 2006 pubblica, assieme al marito, un mensile online per avvicinare i giovani alla Cultura contadina regionale. Dal 2007, assieme al marito, partecipa, in qualità di esperto dialettale e di folclore, alla seguitissima trasmissione televisiva di TRC “MO PENSATE”, condotta da Andrea Barbi. A seguito di un recital natalizio presso l'Ospedale di Sassuolo sulle tradizioni del Natale di una volta, nasce un sodalizio con la band di Marco Dieci, fino a creare “Narrando e Cantando”, unione di brani musicali di Pierangelo Bertoli e intermezzi narrati, prevalentemente in dialetto, che è stato proposto con successo presso i castelli di Castel del Rio, Levizzano Rangone e Vignola, al Festival del Folclore di Montefiorino e lo Sporting Club di Sassuolo. Questo libro, scritto assieme alla figlia Claudia, è la sua sedicesima opera.

Claudia Rinaldi, modenese, figlia di due Professori di Lettere e scrittori, eredita la passione per la scrittura e diventa giornalista pubblicista a soli 18 anni. Collabora per più di dieci anni con il Resto del Carlino, occupandosi di cronaca, valorizzazione turistica del territorio, ambiente, cultura e politica per la Valle del Panaro. Pubblica suoi articoli su IBC (Istituto Beni Culturali di Bologna), Comunica (Unindustria Servizi di Modena) e Fatti Nostri. Si laurea in Scienze Politiche e si occupa all’interno di importanti aziende meccaniche del modenese di responsabilità sociale d’impresa, bilanci sociali, relazioni sindacali e selezione del personale. Dal 2005 è dipendente della Provincia di Modena e oggi si occupa di promozione dei Servizi per l’Impiego e ricerca opportunità lavorative. È socia attiva e sostenitrice di molte associazioni che difendono l’ambiente. Appassionata di enogastronomia, si occupa di tutela della biodiversità e di tradizioni culinarie. Dal 2006 è direttrice responsabile del mensile online iscritto in Tribunale a Modena, unico nel suo genere, che tratta di civiltà contadina, cucina tradizionale e folclore. Nel 2010/2011 si classifica tra i vincitori di tre concorsi letterari banditi da Damster Edizioni: “Racconti in Forma”, “I Racconti della notte di San Giovanni” e “Voglio un racconto...spericolato!”. Dal 2011 è una delle parti narranti di recitazione dialettale della rassegna “Cantando e Narrando”, con Marco Dieci e Gigi Cervi, ex band di Pierangelo Bertoli. Con questa pubblicazione, scritta assieme alla madre Sara, riesce a unire tre delle sue maggiori passioni: la scrittura, le tradizioni della sua terra e l’amore per l’ambiente.

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